L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha fatto sapere attraverso un comunicato ufficiale reso noto all’interno del sito istituzionale a tutti gli utenti e i cittadini, in particolare per quanto riguarda i pensionati che percepiscono un regolare assegno di pensionamento, in merito ad alcune novità legate all’attività di recupero dei crediti INPS.

A questo proposito, occorre precisare che secondo quanto emerso all’interno del  messaggio INPS numero 3187 pubblicato il giorno 22 settembre di questo anno, saranno centinaia di migliaia purtroppo i cittadini italiani che potrebbero vedere i soldi legati alla propria pensione diminuire notevolmente a causa di una serie di attività di recupero crediti effettuata da parte dell’istituto INPS.

A questo proposito, si tratta da un lato di attività legate al recupero crediti per quanto riguarda quei pensionati che sono stati interessati da sentenze di condanna emesse da parte della stessa Corte dei Conti che ne ha stabilito le trattenute direttamente sull’assegno di pensionamento. Dall’altro lato, invece, altre attività di recupero crediti potrebbero essere legate al recupero in favore di terzi soggetti, in riferimento ad altre disposizioni di legge. 

Dunque, al fine di comprendere precisamente chi saranno i cittadini pensionati che saranno purtroppo interessati da una diminuzione degli importi legati alla propria pensione, già a partire dal mese di ottobre, a causa dell’attività di recupero dei crediti da parte dell’istituto INPS, occorre fare riferimento alle comunicazioni ufficiali dell’INPS. 

Come funziona il recupero dei crediti sulla pensione INPS

Al fine di riuscire a capire effettivamente quali siano tutte le cause e le motivazioni che hanno determinato la necessità da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale di provvedere alla trattenuta degli importi della pensione, è necessario capire quali sono tutti i casi e le situazioni in cui si potrebbero effettivamente determinare delle attività tali da portare una trattenuta dei soldi nell’assegno della pensione. 

In questo contesto, è necessario effettivamente evidenziare che l’Istituto INPS, il cui ruolo è anche quello di occuparsi della gestione così come anche dell’erogazione e del riconoscimento dell’assegno di pensionamento nei confronti di ciascun cittadino italiano, si ritrova dunque a dover gestire autonomamente anche tutte quelle attività legate alle relazioni obbligatorie che vanno ad emergere tra i cittadini ed i pensionati che sono titolari dei trattamenti pensionistici.

A questo proposito, dunque, come sottolineato anche all’interno del messaggio numero 3187 pubblicato lo scorso mercoledì 23 settembre, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale fa sapere ai pensionati della possibilità e del rischio imminente che le pensioni possano subire delle trattenute degli importi, a causa di recupero di eventuali crediti che sono previsti in favore di terzi soggetti, così come anche, per quanto riguarda le situazioni in cui si verificano dei danni erariali, le trattenute degli importi direttamente dalla pensione si potrebbero verificare a seguito di sentenze emesse da parte della Corte dei Conti.

Chi deve subire il recupero crediti INPS sulle pensioni

Per quanto riguarda i cittadini pensionati che dovranno purtroppo aspettarsi di vedere degli importi completamente differenti rispetto alla propria tradizionale pensione, a causa delle trattenute dei soldi in seguito alle attività di recupero dei crediti effettuate da parte dell’Istituto INPS, è necessario effettuare la distinzione tra i crediti in favore di soggetti terzi e quelli derivanti in seguito ad apposita sentenza.

A questo proposito, per quanto riguarda la prima categoria, questi si verificano nei confronti di quei cittadini titolari di un assegno pensionistico che risultano essere debitori nei confronti di un terzo soggetto, il quale assume quindi la figura di titolare del credito, in cui l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale rappresenta invece soltanto il ruolo di terzietà. 

Tale dinamica si potrebbe quindi verificare ad esempio in presenza di una stipulazione legata ad un contratto di finanziamento (ad esempio mediante la cessione del quinto sull’assegno della pensione) così come anche di una concessione di un atto finanziario con una garanzia pensionistica, come ad esempio con l’APE volontario

Invece, nei casi in cui si tratti del recupero crediti erariali direttamente sull’assegno pensionistico, in questo contesto, si verifica un rapporto di sostituzione tra l’Amministrazione finanziaria e l’istituto volto al prelievo relativo alle imposte che sono a carico del cittadino pensionato.

Dunque, in tal senso, saranno interessati dalla trattenuta degli importi quei pensionati che risultano essere stati coinvolti da condanne legate all’autorità giudiziaria oppure ad ordinanze di assegnazione giudiziale.

Inoltre, potrebbero essere interessati da una trattenuta degli importi legati all’assegno della pensione INPS anche quei cittadini che risultano avere accumulato dei debiti in relazione a tre possibili aspetti: IRPEF annuale relativo all’anno 2020, IRPEF mensile oltre che anche le trattenute relative all’addizionale comunale.