Il tavolo di discussione che riguarderà la futura Riforma Pensioni è ancora aperto, e probabilmente il Governo lo prorogherà fino a marzo 2022.

Dunque, dovremo ancora attendere qualche mese per sapere cosa attenderà con esattezza i pensionati italiani per quanto riguarda i pensionamenti che avverranno nei prossimi anni.

Qualche anticipazione, comunque, l’abbiamo già: Quota 100 sarà ufficialmente abolita già da 31 dicembre 2021, per lasciare il posto alla nuova Quota 102.

Tale modalità di pensionamento, in ogni caso, è destinata ad avere vita breve: Quota 102, infatti, dovrebbe durare solo un anno.

Giusto il tempo per consentire all’esecutivo di concentrarsi sulla nuova Riforma Pensioni, insomma.

Altri dettagli noti riguardano anche le forme di pensionamento anticipato che, ormai ufficialmente, subiranno delle modifiche.

Ma tra le novità pensioni più interessanti, ce n’è una che desta particolare attenzione: quella che riguarda gli aumenti di gennaio.

Analizziamo insieme le ultime news sulle pensioni.

Pensioni news: arriva l’aumento con la rivalutazione

Per prima cosa, occupiamoci quindi della novità relativa alle pensioni che risulta maggiormente interessante per i pensionati, attuali e futuri: quella della rivalutazione.

Se n’è parlato molto nei mesi scorsi, ma adesso sembra infatti ufficiale: a partire da gennaio 2022 ci sarà una rivalutazione degli importi delle pensioni, che causerà degli aumenti.

La rivalutazione si è resa necessaria a causa dell’attuale tasso di inflazione; l’aumento riguarderà tutti, ma non per tutti sarà uguale: la percentuale massima di aumento è fissata all’1,7%.

La particolarità di questa rivalutazione è che, per la gioia di moltissimi pensionati italiani, l’aumento non andrà ad interessare solo coloro che percepiscono pensione di vecchiaia, ma anche i titolari di altri trattamenti (come invalidità e pensione sociale).

Cerchiamo adesso di capire a quanto ammonterà esattamente l’aumento garantito dalla rivalutazione.

La maggiorazione dipenderà dall’importo del cedolino pensioni.

Per coloro che percepiscono la pensione minima o un importo pari a due o tre volte tale pensione minima, si avrà un aumento pari all’1,7% della pensione.

Per chi, invece, percepisce pensioni pari da tre a cinque volte la pensione sociale, potrà ottenere un aumento pari all’1,53%.

Infine, un aumento dell’1,275% spetterà a tutti gli altri percettori di pensione.

Pensioni news: un anno di Quota 102

Altra novità, che interesserà soprattutto coloro che contano di poter accedere alle pensioni nel 2022, è la soppressione di Quota 100 in favore della nuova Quota 102.

Grazie a questa nuova introduzione, potranno accedere alle pensioni i lavoratori con 38 anni di contributi versati e 64 anni di età: la somma tra gli anni di contribuzione e l’età anagrafica farà, in questo caso, 102.

La nuova modalità di accesso ai trattamenti pensionistici durerà solamente per l’anno 2022, salvo cambi di programma.

Cosa succederà, quindi, a partire dal 2023?

Purtroppo, al momento, stiamo ancora attendendo news ufficiali in merito al futuro delle pensioni.

Tutto dipenderà dal tavolo di discussione che, al Governo, si sta attualmente occupando della Riforma Pensioni.

Al momento, comunque, per succedere a Quota 102 sembra essere in cantiere una Quota 82. Ma si discute di una possibile Quota 41 a partire dal 2023.

Sfortunatamente, la Riforma Pensioni è attualmente rimandata, e dunque non sappiamo ancora con certezza quali saranno le direttive del Governo dopo Quota 102.

Pensioni News: confermata la RITA

Anche se non sappiamo cosa farà seguito a Quota 102, sappiamo però cosa accadrà alle forme di pensionamento anticipato già attive nel 2021.

Iniziamo dalla RITA, ossia la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata: si tratta di una modalità che consente di accedere alle pensioni in anticipo, a 57 anni.

Dato che l’età per accedere alla pensione di vecchiaia è oggi fissata a 67 anni, in altre parole, con la RITA gli aventi diritto potranno richiedere la pensione con ben 10 anni di anticipo.

Questa forma di pensionamento anticipato è già attualmente attiva: dunque quella del 2022 non è una nuova introduzione, ma una conferma.

Chiaramente, non tutti i lavoratori potranno accedere alla RITA, ma la Rendita Integrativa potrà essere richiesta soltanto da coloro che rispettino tutti i requisiti previsti dalla Legge n. 205/2017, ossia la Legge che introdusse la RITA per la prima volta.

Il primo requisito per accedere alle pensioni per mezzo della RITA è quello di aver compiuto 57 anni di età.

Il richiedente, poi, dovrà essere disoccupato da almeno due anni dalla data della richiesta.

Contano poi anche i contributi versati: secondo la Legge, infatti, si può accedere alle pensioni per mezzo della Rendita Integrativa Temporanea Anticipata solo con contributi versati per almeno vent’anni.

Pensioni News: cosa accadrà a Opzione Donna? 

Quando parliamo di accesso alle pensioni in anticipo, non può non venirci in mente anche Opzione Donna.

La controversa misura è stata spesso oggetto di news riguardanti le pensioni negli ultimi mesi; fino a qualche settimana fa, infatti, Opzione Donna sembrava destinata a seguire Quota 100 e ad essere eliminata.

Fortunatamente, alla fine, si è deciso di salvare Opzione Donna, almeno per il 2022: in questo modo, anche coloro i quali non rientreranno nel rispetto dei requisiti per la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata di cui abbiamo parlato al paragrafo precedente potranno accedere alle pensioni in anticipo.

Tuttavia, come lo stesso nome dell’Opzione lascia intendere, questa modalità di accesso alle pensioni è aperta solamente alle donne.

Si parla anche di una possibile futura Opzione Tutti ma anche per questa, così come per la Riforma Pensioni, dovremo ancora aspettare.

Occupiamoci quindi di Opzione Donna.

Gli stravolgimenti dei requisiti per accedere all’Opzione sono stati scongiurati: nel 2022, infatti, Opzione Donna subirà una proroga che non prevede alcun cambiamento rispetto a quanto attualmente previsto.

In altre parole, anche il prossimo anno le donne che intendono fruire di Opzione Donna per accedere alle pensioni potranno accedervi seguendo i medesimi criteri attualmente vigenti.

Questo, in sostanza, consentirà un accesso alle pensioni di nove anni in anticipo rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia.

Una situazione che, insomma, differisce di poco rispetto a quella prospettata dalla RITA.

Pensioni: come accedere al trattamento con Opzione Donna nel 2022?

Cerchiamo di capire insieme in che modo si può accedere alle pensioni grazie ad Opzione Donna, analizzando i requisiti richiesti per ottenere la pensione nove anni prima del previsto.

Innanzitutto, quasi superfluo ribadirlo, questa possibilità è accessibile solamente alle donne.

In secondo luogo, le richiedenti dovranno rispettare un requisito relativo all’età: anche per il 2022, questo è fissato a 59 anni per le donne che lavorano come autonome, mentre le dipendenti potranno accedere a Opzione Donna a 58 anni.

Importantissimo, inoltre, dimostrare di aver versato almeno 35 anni di contributi.

Si tratta di requisiti che, a prima vista, potrebbero sembrare non molto limitanti.

Eppure, le future pensionate dovrebbero valutare bene prima di richiedere l’accesso alle pensioni tramite Opzione Donna.

La pensione anticipata, infatti, costa alle future pensionate il 33% circa dell’importo totale dell’assegno che percepirebbero accedendo alle pensioni di vecchiaia.

E questo è uno dei motivi per cui Opzione Donna è stata spesso criticata e poco sfruttata dalle donne lavoratrici, oltre che una motivazione che aveva fatto supporre che, nel 2022, l’Opzione non sarebbe stata prorogata.

Si attendono conferme e modifiche grazie alla Riforma Pensioni ormai prossima, modifiche tali da rendere Opzione Donna più conveniente per le lavoratrici che hanno intenzione di accedere alle pensioni e che, al contempo, non siano eccessivamente onerose per lo Stato.

Pensioni news: come cambia APE Sociale nel 2022

Cambiamenti in arrivo anche per le pensioni che verranno garantite tramite APE Sociale nel 2022.

L’Anticipo Pensionistico Sociale rappresenta, come la RITA e come anche Opzione Donna, una delle opportunità che gli italiani hanno per accedere alle pensioni senza dover per forza attenere i 67 anni di età.

A differenza di quanto avvenuto per Opzione Donna, la proroga dell’Anticipo Pensionistico Sociale non è stata affatto travagliata.

Anzi, tutt’altro: l’esecutivo si è messo dunque all’opera non solo per confermare la misura, ma anche per concedere la possibilità di accesso alle pensioni anticipate ad un maggior numero di italiani.

Assisteremo quindi, nel 2022, ad una modifica dell’APE Sociale che riguarda il numero dei potenziali fruitori, in quanto verranno aumentate le categorie di lavoratori che potranno accedervi.

Verranno infatti ammessi alla fruizione di APE Sociale i futuri percettori di pensioni che appartengono non solo ai lavori gravosi, ma anche i lavoratori del settore scuola ed i sanitari. 

L’ampliamento, nello specifico, è previsto per 23 categorie di lavoratori, salvo modifiche dell’ultimo minuto (che al momento non sembrano però previste).

Tuttavia, non è escluso che, con la futura Riforma Pensioni, l’APE Sociale cambi ancora: l’esecutivo sembra infatti interessato a potenziare ulteriormente questa forma di pensionamento anticipato.

Pensioni: come accedere al trattamento con APE Sociale nel 2022?

Scopriamo, in ultimo, come accedere alle pensioni grazie ad APE Sociale nel 2022.

Innanzitutto, un primo requisito richiesto riguarda l’età del futuro pensionato, che non può essere inferiore ai 63 anni.

In secondo luogo, ovviamente, il lavoratore dovrà rispettare il requisito di appartenenza ad uno dei lavori che sono stati inseriti nell’elenco ufficiale delle mansioni che danno accesso ad APE Sociale.

Infine, sarà necessario aver accumulato almeno 30 anni di contributi.

Specifichiamo ai lettori interessati che APE Sociale non prevede che il lavoratore acceda in maniera diretta alle pensioni. L’opzione si configura come un anticipo, concesso in attesa dell’età di pensionamento.