Pensioni, la riforma è rinviata a settembre: cosa cambia per Opzione Donna e Ape Sociale?

La riforma delle pensioni è rimandata a settembre 2023: ecco cosa cambia e quali sono le ipotesi su Opzione Donna e Ape Sociale.

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Slitta ancora la riforma delle pensioni: il Governo incontrerà le parti sociali il prossimo 5 settembre 2023, quando è atteso anche un nuovo tavolo di discussione per le eventuali modifiche da apportare alle finestre di uscita. A fare la differenza, come sempre, saranno le risorse a disposizione.

Ecco cosa cambia sulle pensioni a settembre 2023 e quali sono le ipotesi di modifica per Opzione Donna e Ape Sociale.

Riforma delle pensioni, ecco cosa cambia da settembre 2023

L'ultimo incontro tra Governo e parti sociali, lo scorso 26 giugno, non ha chiarito i dubbi che erano rimasti in merito alla riforma delle pensioni: le modifiche slittano a settembre, quando si terrà un nuovo tavolo di confronto con le parti sociali.

Nel frattempo, emergono alcune ipotesi di modifica per le finestre di uscita rosa e anticipata: che cosa cambia da settembre su Opzione Donna e Ape Sociale?

Molto dipenderà dalle risorse a disposizione nella prossima Legge di Bilancio 2023, ma quasi sicuramente per la finestra di uscita riservata alle donne decadranno i limiti d'età fissati per quest'anno. Si va verso un allargamento delle platea di beneficiarie (risorse permettendo), con alcune novità.

Riforma pensioni, cosa cambia su Opzione Donna

Le ipotesi di modifica per Opzione Donna ancora sul tavolo dei sindacati sono due:

  • il ripristino dei requisiti in vigore nel 2022, ovvero 58 anni d’età, 59 per le “autonome”, e 35 di contributi;

  • l'estensione della platea di beneficiarie a tutte le donne con almeno 60 anni di età a prescindere dal numero dei figli.

Ricordiamo infatti che per quest'anno - in seguito alle modifiche apportate dal Governo - Opzione Donna è stata ristretta nelle sua platea di beneficiarie: possono accedere a questa finestra anticipata solo le donne caregiver, le invalidi civili in misura pari o superiore al 74% e coloro che erano state “licenziate”.

Ape Sociale, le modifiche attese e le ipotesi del Governo

Modifiche in arrivo anche sull'opzione di pensionamento anticipato offerta dall'Ape Sociale, limitatamente ai lavori gravosi o usuranti: che cosa cambia a settembre?

Sul tavolo - anche in questo caso - ci sono diverse ipotesi: qualcuno vorrebbe ampliare la platea di beneficiari abbassando l'età di accesso alla pensione. Per esempio, si ipotizza un abbassamento dell'età pensionabile60 anni, o forse 61, anziché dai 63 anni attualmente previsti per l'Ape Sociale.

Inoltre, si ipotizza anche una proroga dell'Ape Sociale per tutto il 2024, con revisione e ampliamento dei lavoratori impegnati in attività gravose.

Riforma pensioni, quali alternative a Quota 103?

Un altro tema importante da inserire nella riforma delle pensioni riguarda la flessibilità in uscita: il Governo e le parti sociali stanno ipotizzando alcune finestra alternative a Quota 103, quali?

La prima strada prevede la proroga di Quota 103 per tutto il 2024, ma con alcune modifiche, mentre la seconda strada prevede l'introduzione di Quota 41 per i soli lavoratori contributivi o eventualmente per tutti i lavoratori interessati ma con ricalcolo contributivo del trattamento.

Molto dipenderà dalle risorse a disposizione all'interno della prossima Manovra.