A poco più di una settimana dalla scadenza dei termini di presentazione delle domande Ata di terza fascia, per come stabilito dal D.M n. 50 del 3 marzo 2021 iniziano i primi grattacapi per gli aspiranti candidati desiderosi di essere chiamati a lavorare nelle scuole durante il triennio 2021/2023.

Dopo la chiusura di Istanze Online e dai primi controlli fatti dai sindacati emerge un dato pressappoco allarmante: una domanda su due risulta essere sbagliata. A diffondere la spiacevole notizia è proprio Asset Scuola.

Utile al riguardo può essere il video YouTube di Asset sugli errori più commessi e la procedura da seguire per presentare reclami.

 Dall’analisi delle istanze, effettuata tramite il servizio di Controllo della Domanda e di Calcolo del punteggio Ata, i consulenti Asset segnalano una moltitudine di errori di compilazione che si estendono a macchia d’olio fino a toccare svariati campi.

Così sfilze di errori si ravvisano nell’inserimento dei dati e nella valutazione dei titoli ma anche sul punteggio e sulla scelta delle scuole. Tuttavia, per evitare di incappare in spiacevoli situazioni è necessario provvedere alla correzione di quanto compilato erroneamente, pena il depennamento dalle graduatorie del triennio 2021/2023.

Analizziamo, dunque, quante domande sono state inviate complessivamente e quali sono gli errori commessi più frequentemente secondo i dati resi pubblici da Asset Scuola, elencando i rischi ai quali si va incontro in caso di sbagliata compilazione della domanda e come porre rimedio allo sbaglio.

Personale Ata, chiusi i termini e boom di domande

Alla mezzanotte dello scorso 26 aprile è scaduto il termine per l’invio delle domande di inclusione nelle graduatorie di circolo ed istituto di personale Ata di terza fascia. 

Agli aspiranti candidati, speranzosi di ricevere una supplenza nelle scuole come personale amministrativo, tecnico o collaboratore scolastico, era stata concessa una proroga di quattro giorni rispetto alla data iniziale di scadenza prevista del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, il 22 aprile 2021.

Si trattava di una dilazione temporale concessa per motivazioni strettamente collegate all’emergenza epidemiologica in corso scatenata dal Covid-19. Le segreterie scolastiche, in altre parole, si sarebbero trovate oberate di lavoro e i tempi burocratici non avrebbero certamente reso la situazione migliore.

Tuttavia, in termini numerici è stata superata ogni aspettativa. Ben 2.178.949 domande sono pervenute agli istituti scolastici rendendo la situazione comunque difficile da gestire.

Va ricordato, infatti, che per la prima volta quest’anno la procedura è stata svolta completamente online. Diversamente da quanto avvenuto nei trienni precedenti, direttamente su Istanze online al momento della compilazione, era fatto obbligo di scegliere 30 istituzioni scolastiche, appartenenti ad un’unica provincia.

Personale Ata, gli errori più frequenti 

Se la quantità di domande inviate inizia a preoccupare milioni di italiani in virtù delle opportunità di lavoro che sembrano in qualche modo diminuire - più domande inviate, più partecipanti in graduatoria - c’è un ulteriore campanello d’allarme che fa drizzare le antenne di quanti hanno inviato domanda per l’inclusione nella graduatoria di personale Ata di terza fascia.

Da una prima verifica effettuata sulle domande ricevute, a poco meno di una settimana dalla chiusura dei termini, si segnalano una moltitudine di errori di compilazione. Addirittura, il sindacato Asset Scuola lancia delle stime preoccupanti: una domanda su due è sbagliata.

E gli errori sono i più disparati. Fra quelli commessi più frequentemente ed imputabili direttamente ai candidati si segnala il duplice inserimento dei dati e l’inclusione nell’istanza di titoli non valutabili in quanto non rientranti nell’elenco dei titoli ammessi alla formazione di punteggio, stabiliti dal MIUR e indicati nella Tabella valutazione titoli.

Addirittura, il mancato o errato inserimento delle 30 istituzioni scolastiche è fra gli sbagli più ricorrenti. A questi, poi, si affiancano quelli dovuti alla piattaforma Miur di Istanze Online come gli errori riguardanti i servizi valutabili e l’attribuzione dei punti. A molte scuole capofila, invece, si recriminata la mancata presa in carico della domanda.

Ad ogni modo, Asset Scuola consapevole che ogni errore, dimenticanza o come lo si voglia chiamare, potrebbe pregiudicare la carriera lavorativa degli aspiranti Ata nel triennio 2021/2023, ha messo a disposizione di tutti il servizio di controllo e correzione della domanda.

Personale Ata, mancata scelta delle scuole

C’è però un errore che più degli altri sta facendo andare completamente in panico di aspiranti personale Ata di terza fascia, soprattutto quelli al primo inserimento. 

Nei giorni successivi la scadenza dei termini di inoltro della domanda, una copia in formato pdf dell’istanza  è stata inoltrata a quanti hanno fatto richiesta di inserimento.

Alcuni, però, si sono accorti di aver tralasciato la compilazione online del modello di scelta delle sedi.

Una dimenticanza forse collegata alla nuova procedura di individuazione delle 30 sedi da fare direttamente nella stessa domanda. Nel triennio 2018/2021 l’inserimento dei dati nell’istanza avveniva in diversi step, l’ultimo dei quali riguardava la presentazione di un modulo, modello D3

Il singolo modello, infatti, veniva utilizzato separatamente dagli altri per la scelta delle 30 istituzioni scolastiche.

Dunque, a confondere le idee potrebbe essere stata la procedura di indicazione delle scuole, estremamente nuova rispetto al passato. 

Personale Ata: rischi mancata scelta delle scuole

Se dalla lettura del pdf ricevuto sulla mail si ravvisa la mancata scelta delle scuole, purtroppo c’è poco da fare, almeno in termini di integrazione.

Non è consentito ricorrere all’inserimento successivo delle istituzioni scolastiche nell’istanza, e la stessa cosa vale per gli altri titoli.

Le graduatorie non potranno quindi essere modificate fino al prossimo rinnovo e saranno pubblicate con le informazioni inserite dall’aspirante candidato Ata di terza fascia.

Qualora qualcuno si accorga della presenza di errori nella propria domanda, l’unica possibilità sarà quella di presentare un reclamo entro e non oltre dieci giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie. In quest’arco temporale quindi si potrà richiedere la correzione degli errori materiali.

Attenzione, però! La mancata scelta delle istituzioni scolastiche, 29 per la precisione dato che una è la scuola capofila alla quale è stata inviata la domanda, non rientra nei casi ammissibili di “errore materiale”.

In altre parole, la domanda è valida anche in assenza delle 29 scuole, pregiudicata è la possibilità di ricevere supplenze.

Pertanto, chi ha indicato nella domanda 30 istituti potrà ricevere supplenze in tutti questi istituti. Al contrario, coloro che hanno omesso l’indicazione delle 29 scuole potranno essere convocati per supplenze solo nella scuola indicata come capofila, senza poter fare altrimenti.

Personale Ata: rischi del mancato inserimento di un titolo 

Prima di capire come ci si dovrà muovere nei casi in cui non siano stati inseriti uno o più titoli conseguiti nella domanda di terza fascia Ata occorre fare un po' di ordine.

Quando si parla di errore materiale si fa riferimento ad una svista fatta durante la procedura di immissione dei dati nel modulo di Istanze Online.

In modo più chiaro, si può considerare errore materiale la mancata compilazione di una campo, un errore di digitazione nella data di conseguimento del titolo di accesso o altri, vale a dire, tutti quei casi in cui la disattenzione o la fretta hanno spinto allo sbaglio.

Erroneamente ognuno potrebbe associare un proprio sbaglio ad una dimenticanza ma non è così. L’errore materiale si basa su requisiti ben precisi dai quali discende la possibilità di correzione.

Così come non potrà essere ricondotto al caso di errore materiale il mancato inserimento delle 29 istituzioni scolastiche anche per i titoli c’è poco da fare: nella fase delle graduatorie provvisorie, non potranno essere inseriti nuovi titoli non dichiarati nella domanda.

Stessa cosa vale per i titoli inseriti con riserva inclusi nella domandacontrariamente a quanto disposto dal D.M n. 50 del 3 marzo 2020, e ottenuti soltanto successivamente.

Quando si rischia l’esclusione dalla graduatoria Ata

Varie le cause che possono portare all’annullamento della domanda di personale Ata di terza fascia e di esclusione dei candidati.

Le scuole capofila, a cui è demandato la gestione delle istanze e la connessa pubblicazione delle graduatorie, possono ritenerle nulle se mancano i dati necessari richiesti o se presentate dopo il termine ultimo di scadenza stabilito nel bando, 26 aprile 2021.

Le stesse amministrazioni scolastiche potranno escludere dalla graduatoria i candidati o non in possesso dei requisiti necessari di accesso per il profilo richiesto, o che hanno inoltrato una falsa domanda (e qui non si ravvisa in caso di errore materiale), o che hanno prodotto domanda di inserimento in più province.

In quest’ultimo caso, l’esclusione avverrà da tutte le graduatorie di circolo e d’istituto in cui è stata presentata domanda di inserimento.

Tuttavia, chi produce documenti falsi (titoli, autocertificazioni, autodichiarazioni) non soltanto verrà escluso dalla graduatoria di personale Ata di terza fascia ma incorre nelle sanzioni previste dagli artt.75 e 76 del DPR 28 dicembre 2000, n.445.

Sia nei casi di nullità delle domande che di esclusione dalle graduatoria è possibile presentare ricorso al dirigente della scuola capofila. Allo stesso tempo si potrà richiedere anche la correzione di eventuali errori materiali, come già detto in precedenza, entro 10 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie.