Secondo la bozza del nuovo Decreto Sostegno del governo, arriveranno nuovi fondi per l’emergenza Covid-19, soldi a pioggia specialmente per i disoccupati. Stanno circolando le bozze per gli aiuti destinati ai cittadini a coprire le necessità di disoccupati, lavoratori in cassa integrazione e precari.

Piovono soldi soprattutto per le fasce di popolazione che si trovano in difficoltà economica o in condizioni di disoccupazione, e che stanno attualmente ricevendo dall’INPS il reddito di cittadinanza.

Il Decreto Sostegno è tanto atteso dagli italiani, e sarà presentato in tutte le sue parti entro metà marzo, in conclusione dei lavori del governo Draghi. Sono stanziati per i sostegni altri 32 miliardi di euro, ma non è ancora la cifra definitiva.

Anche per chi è in disoccupazione senza Naspi, sono previsti nuovi sostegni, come l’ipotesi di un nuovo reddito di emergenza.

Disoccupati senza Naspi: quali soldi arriveranno?

Una svolta possibile del Decreto Sostegno riguarda i disoccupati che non stanno lavorando e non stanno ricevendo la Naspi, ovvero il reddito di cittadinanza. Questo può succedere se non si rientra nei parametri per poter richiedere questo tipo di sostegno, oppure se è terminato il periodo in cui si può beneficiare del sussidio, di 18 mesi.

Per chi non percepisce alcuna forma di sostegno, ma si trova in disoccupazione, è previsto un nuovo reddito di emergenza. Si tratta di una misura presa già dal governo Conte per combattere la crisi economica e sociale che ha coinvolto tantissimi italiani a seguito dello scoppio della pandemia, e verrà riproposta dal nuovo governo.

Il REM (Reddito di Emergenza) è destinato alle famiglie italiane in difficoltà, in base al calcolo della scala di equivalenza, un numero che si ricava dalla dichiarazione dei redditi. Come accadeva con il reddito di emergenza di Conte, sarà molto probabilmente attivato questo sussidio per aiutare le famiglie italiane, in base al reddito dichiarato.

Se risulta inferiore ad una certa cifra, e quindi il nucleo famigliare prova così di trovarsi in una condizione di disagio, viene automaticamente stabilita la cifra mensile che l’INPS verserà alla famiglia. Lo stesso accadrà molto probabilmente per il nuovo reddito di emergenza collegato al DL Sostegno.

Disoccupazione a gennaio 2021 alle stelle: i soldi servono subito!

I dati statistici sulla disoccupazione aggiornati a gennaio 2021 ci mostrano uno scenario davvero negativo: mentre in Europa si attesta intorno all’8,1%, in Italia sale al 9%, e la cifra più spaventosa riguarda i giovani: ben il 29%!

I soldi devono arrivare agli italiani subito, non solo alle famiglie ma anche alle attività che ancora non possono riaprire (come cinema e musei, palestre e piscine, ristoranti e attività sportive). Mentre si spera che con l’arrivo dei vaccini si possa procedere a riaprire le attività, i 32 miliardi di euro destinati al Decreto Sostegno pioveranno su disoccupati e partite iva.

I lavoratori autonomi e i proprietari di attività sono coinvolti nel nuovo decreto, e si attende metà marzo per conoscere tutte le novità. Per ora abbiamo una bozza di testo con cui si ipotizzano principalmente i seguenti punti:

  • Nuovo reddito di emergenza
  • Nuove mensilità per il reddito di cittadinanza
  • Bonus mille euro per le partite iva
  • Un nuovo contributo a fondo perduto
  • Pace fiscale con la sospensione dell’invio delle cartelle esattoriali

I soldi devono arrivare subito, i cittadini italiani e le aziende hanno bisogno di riprendersi dalla crisi e per farlo, il governo inizierà stanziando i 32 miliardi per la ripresa economica del paese.

Disoccupati o in cassa integrazione: tutti i ritardi nell’invio dei soldi

Un argomento spinoso di cui si è parlato molto da inizio 2021 è quello che riguarda l’arrivo effettivo dei soldi da parte dell’INPS. Molti italiani, in disoccupazione o in cassa integrazione, si sono trovati nella condizione di dover aspettare oltre i termini dovuti per ricevere i soldi dei sostegni.

Se da un lato la disoccupazione Naspi ha sostenuto moltissimi cittadini che hanno perso il lavoro, dall’altro i ritardi sono sempre dietro l’angolo, e anche per la cassa integrazione le cose non cambiano. I proprietari di attività e aziende in crisi hanno dovuto richiedere la cassa per i propri dipendenti più volte, anticipandone spesso il pagamento.

Ma i ritardi dell’INPS hanno impedito una ripresa economica vera e propria, e molto spesso i titolari di attività si sono trovati in difficoltà a coprire le spese fisse, mentre aspettavano i soldi dall’INPS.

La burocrazia infinita e i tempi lunghissimi delle operazioni sono temi importanti per il nuovo Decreto Sostegno, che secondo le indiscrezioni cercherà di risolvere anche questi intoppi.

Ha dato scalpore il ritardo, che ha fatto saltare completamente i pagamenti di febbraio, sul reddito di cittadinanza. Il nuovo Decreto Sostegno, secondo le prime bozze, andrà a sanare questo tipo di problematiche, per non lasciare gli italiani in attesa senza possibilità di lavorare.

Piovono soldi sui disoccupati: la prospettiva con il nuovo decreto

Con il nuovo decreto Sostegno, i disoccupati saranno sostenuti nella ripresa, tramite l’invio di soldi dall'INPS. Reddito di cittadinanza, nuovo reddito di emergenza e bonus di mille euro anche per chi ha partita iva saranno i nuovi ristori previsti dalla bozza della proposta di Draghi.

L’obiettivo è quello di dare un maggiore respiro agli italiani e favorire la ripresa, in un periodo in cui ancora una volta i cittadini sono limitati negli spostamenti. Le prospettive sembrano positive, sia per i lavoratori che per chi è in cassa integrazione, e in primis per i disoccupati.

Le persone in povertà assoluta secondo i recenti dati ISTAT sono troppe, e si sta superando la situazione di crisi del 2005. Il 9,4% della popolazione vive in povertà totale, e questi dati spaventano anche il governo.

Il nuovo Decreto Sostegno sarà un ponte verso la ripresa, perché darà una nuova spinta alle attività piegate dalla pandemia, e si prospetta una visione positiva anche per le famiglie.

Si ipotizzano più soldi per il reddito di cittadinanza, le cui cifre non sempre sono state sufficienti a far rialzare le finanze degli italiani.

Sono molti i settori lavorativi che aspettano nuovi ristori dal Decreto Sostegno, tra questi tutto il mondo dello spettacolo, il settore turistico e dello sport, messo in ginocchio dagli stop alle attività.

Slogan contro la disoccupazione: si moltiplicano le proteste, i cittadini chiedono soldi

Si moltiplicano nel frattempo le manifestazioni e gli scioperi contro la disoccupazione e lo stop alle attività: l’8 marzo, in concomitanza con la festa della donna, si terranno scioperi, indetti dai sindacati, proprio da questa fascia di popolazione.

Le donne sono state largamente penalizzate dal mondo del lavoro da quando è scoppiata la pandemia da Covid-19, e chi potrà sciopererà rimanendo a casa dal lavoro per tutta la giornata dell’8 marzo.

Alcuni, in particolar modo i lavoratori portuali di Genova, non hanno mai smesso di lavorare durante tutto il 2020, eppure le loro buste paga sono ridotte al minimo, e non sono scattati gli aumenti che avrebbero dovuto attivarsi.

Uno slogan ha fatto riflettere molto: “l’Italia è una repubblica fondata sul privilegio”. Parole dure di alcuni dipendenti che, nonostante abbiano continuato a lavorare durante tutto l’anno, hanno subito dure penalizzazioni a livello contrattuale.

Le manifestazioni sono sempre più frequenti, anche da parte di tutto il settore ristorativo, mentre le regioni più colpite dalla pandemia cercano di riorganizzarsi per poter riprendersi economicamente, nonostante i nuovi divieti agli spostamenti.

Disoccupati: dove fare domanda per ricevere i soldi dei sostegni

Per i disoccupati fare domanda per accedere ai soldi dei bonus è piuttosto semplice: per quasi la totalità dei bonus erogati fino ad oggi il metodo più rapido consiste nel rivolgersi all’INPS.

L’INPS infatti è l’ente che si occupa fin dall’arrivo della pandemia di erogare i bonus e i soldi di: reddito di cittadinanza (Naspi), reddito di emergenza, cassa integrazione. Per accedere ai bonus molto spesso è necessario presentare una dichiarazione dei redditi appropriata.

La dichiarazione è necessaria anche per attestare il valore dell’ISEE, l’indicatore della situazione economica familiare. Grazie a questi dati, si può provare la propria situazione di difficoltà economica, e rivolgendosi ad uno sportello INPS è possibile avere risposte e chiarimenti.

L’ente previdenziale ha anche messo a disposizione un portale online destinato alla consultazione e all’invio di moduli e richieste di vario tipo, e basta autenticarsi seguendo uno dei metodi consigliati per potersi informare sulla propria situazione.

Uno degli strumenti richiesti a tale scopo è lo SPID, un codice che è possibile avere chiedendo anche alle Poste Italiane. Attendiamo con fiducia i nuovi ristori del governo, specialmente per chi si trova in stato di disoccupazione e non riesce a far fronte alle spese quotidiane.