Tredicesima mensilità: a chi spetta e quanto tempo bisogna lavorare per riceverla

La tredicesima è un grande aiuto per affrontare le feste di fine anno, ma non tutti la ricevono perché c'è un requisito imprescindibile... Si devono maturare un minimo di giorni di lavoro. Sai tutto a riguardo? Ecco la guida che fa al caso tuo.

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A dicembre moltissimi lavoratori possono tirare un sospiro di sollievo perché c’è la possibilità di percepire la tredicesima mensilità, un grande aiuto economico che avviene proprio a ridosso del Natale. Non a caso, è denominata anche gratifica natalizia e prevede un’entrata monetaria aggiuntiva, oltre allo stipendio standard.

Ma per poterla ricevere è necessario avere dei requisiti, che sono principalmente temporali. Per ricevere la tredicesima, infatti, bisogna aver lavorato per un certo periodo di tempo continuativo. Scopriamo di quanto si tratta.

A chi spetta la tredicesima mensilità

La tredicesima viene riconosciuta dal datore di lavoro ai dipendenti privati e dall’Ente pubblico per i dipendenti pubblici. Per i pensionati viene rilasciata direttamente dall’Ente previdenziale.

Tuttavia, non tutti ricevono la gratifica natalizia come mensilità aggiuntiva allo stipendio. Esistono delle categorie di lavoratori esclusi dal beneficio economico. Si tratta di una possibilità non riconosciuta in favore dei lavoratori autonomi, di coloro che esercitano un’attività lavorativa con partita Iva e della folta schiera di lavoratori a progetto o per coloro che possiedono un contratto di lavoro parasubordinato.

Qual è la soglia minima di lavoro che permette di ricevere più soldi di tredicesima?

La tredicesima mensilità viene riconosciuta entro la fine dell’anno, solitamente prima di Natale come mensilità aggiuntiva e in linea generale in un’unica tranche.

Le aziende private procedono all’accredito della gratifica natalizia seguendo le disposizioni contenuto nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Per i lavoratori impiegati con contratti part time o full time, per calcolare la gratifica natalizia viene presa in considerazione la retribuzione lorda, nonché la presenza dei mesi effettivamente lavorati.

Occorre sottolineare che è necessaria la presenza di un’attività lavorativa svolta per almeno 16 giornate nell’arco di un mese. Se così non fosse, il mese in questione non rientra nel computo della tredicesima mensilità.

Il datore di lavoro considera il valore dell’indennità erogata in modo continuativo, nonché gli elementi base o fissi della busta paga. Non concorrono alla formazione della tredicesima mensilità gli straordinari, eventuali maggiorazioni e i giorni festivi.

A titolo di esempio, un lavoratore con una paga mensile di 1.500 euro (lordi), impiegato costantemente per tutti i dodici mesi, in cui risultano minimo 16 giorni di lavoro al mese, può stare tranquillo. In quanto, ha diritto alla tredicesima mensilità corrispondente alla paga. È importante considerare anche altri elementi, come la tassazione e la differenza tra il valore netto e lordo dello stipendio.

Se lo stesso lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa nel mese di giugno e in tre mesi risulta un’attività lavorativa svolta per un periodo inferiore o pari a 15 giorni, non ha maturato sette mesi di gratifica natalizia, ma bensì quattro.

Per il calcolo della tredicesima mensilità bisogna tenere conto di questa formula matematica, quale:

  • 1.500 euro il valore lordo della paga moltiplicato quattro mesi di effettivo lavoro. Il totale viene frazionato per 12 mesi. L’importo complessivo della tredicesima mensilità sarà pari a un importo di 500 euro.

Come cambia il valore della tredicesima nel contratto part – time

I lavoratori impiegati con contratti di lavoro part – time al 50% delle ore lavorative, ovvero 84 ore di lavoro al mese, hanno diritto al riconoscimento della gratifica natalizia, anche se l’importo potrebbe risultare più basso rispetto a coloro che sono impiegati a tempo pieno.

A titolo di esempio, un lavoratore assunto con contratto part – time, se percepisce una paga base del valore di 1.000 euro (lordo), a cui si applica la misura del 50%, corrisponde a 500 euro.

A questo punto, occorre moltiplicare tale valore per il periodo di mesi effettivamente lavorato. Nell’ipotesi in cui risultano 3 mesi di lavoro reale, riceve una tredicesima mensile del valore di 125 euro (lordi).