Per l’Estate 2022 l’INPS si prepara a erogare la quattordicesima ai pensionati! La somma aggiuntiva viene distribuita nel periodo temporale compreso tra giugno ed entro luglio 2022, in corrispondenza del periodo legato alle vacanze. Per questo periodo milioni di pensionati si aspettano di ricevere la doppia mensilità. Ecco, perché, la quattordicesima è uno dei contributi economici più attesi per il periodo delle ferie estive. 

L’INPS in merito alla somma aggiuntiva è molto chiara, ha spiegato in più circolari che la quattordicesima viene erogata dall’Istituto nel periodo di tempo indicato dall’articolo 5, commi da 1 a 4 del decreto Legge n. 81/2007. Questo, per far intendere da subito che non tutti ricevono la gratifica feriale nel medesimo mese o momento. 

Attenzione, però, che la somma aggiuntiva spetta tanto sulle pensioni, quanto ai lavoratori dipendenti. La brutta notizia è che la quattordicesima non viene erogata a tutti. È importante comprendere che il rilascio della quattordicesima è strettamente legato alla presenza di requisiti da soddisfare.

 Una breve guida all’erogazione della quattordicesima 2022. Ti spiegheremo, chi accede al beneficio, quali sono i criteri di ammissione alla somma aggiuntiva e qual è l’importo riconosciuto. 

Quattordicesima pensioni 2022: quando arriva e a chi spetta

Iniziamo nel chiarire un passaggio fondamentale che spiega il meccanismo di distribuzione della somma aggiuntiva. 

Nel periodo di dicembre l’INPS procede all’erogazione di quella che in gergo viene definita la “gratifica natalizia”. 

L’INPS in corrispondenza dell’Estate 2022 procede più o meno nello stesso modo, utilizzando i medesimi parametri di Natale, solo che in questo caso la somma aggiuntiva prende il nome di “gratifica feriale”.

Una definizione dovuta al periodo di erogazione del trattamento con decorrenza dal mese di giugno ed entro luglio 2022. Insomma, nel momento in cui pensionati e lavoratori si apprestano a godersi la vacanza estiva. 

Occorre, sottolineare, che la somma aggiuntiva viene erogata sulla pensione o nello stipendio. Il che porta a presagire che solo il diretto intestatario del trattamento ottiene il beneficio “doppio”

Capire come l’INPS procede alla rilevazione dell’importo riferito alla quattordicesima, non è difficile. Il meccanismo funziona in modo abbastanza semplice. In ogni modo, bisogna considerare diversi elementi, tra cui: 

  • la somma aggiuntiva, ovvero la quattordicesima o gratifica feriale viene erogata ai lavoratori in presenza di un periodo di 15 giorni lavorativi al mese;
  • la somma aggiuntiva non sempre equivale all’importo erogato per lo stipendio mensile

È importante considerare che il valore della quattordicesima non è il frutto disposizioni normative, ma viene disciplinato in sede contrattuale. Ecco, perché, non tutti i lavoratori che percepiscono la tredicesima, hanno diritto alla gratifica feriale

In linea generale, i lavoratori del comparto pubblico ricevono la somma aggiuntiva sullo stipendio, così come previsto dal CCNL.  Un principio importante che non porta all’esclusione della quattordicesima per tutti i dipendenti, ma fa comprendere che la gratifica spetta in funzione dei patti siglati nel contratto individuale.

Quali sono gli importi della quattordicesima sulle pensioni?

Tutti pensionati bene o male aspettano di ricevere dall’INPS una gratifica per le ferie. Purtroppo, anche quest’anno qualcuno potrebbe restare deluso non ricevendo alcuna somma aggiuntiva sulla pensione

In ogni caso, si precisa che l’INPS procede all’erogazione della quattordicesima tendendo conto di diversi elementi. Infatti, i pensionati a cui viene riconosciuta la grafica feriale devono rientrare in un’età anagrafica non inferiore a 64 anni.

Inoltre, l’Istituto per rilasciare la somma aggiuntiva sulla pensione, prende in considerazione anche il valore dell’assegno pensione.

Ecco, perché, l’assegno deve rientrare in 1,5 volte il minimo vitale per i lavoratori registrati nel Fondo pensioni entro il 2016, mentre tale limite viene si sposta su 2 volte il trattamento minimo vitale per gli iscritti con decorrenza dal 2017.  

Bisogna considerare che la quattordicesima viene distribuita ai pensionati, se rientrano nei seguenti criteri, quali:

  • un’età anagrafica non inferiore a 64 anni;
  • la presenza di un reddito annuo del valore non più alto di 2 volte il minimo vitale, tenendo conto che la pensione minima corrisponde al valore di  6.816,55 euro. Il limite della ratifica feriale non deve risultare più alto di 13.633,10 euro.

Ecco la nuova tabella INPS sugli importi della quattordicesima per le pensioni il 2022 

È importante comprende che per il 2022 l’importo stabilito per la distribuzione della somma aggiuntiva non subisce modifiche. Nello stesso modo, la presenza di eccezioni porta a individuare la presenza di un reddito non più basso di 1,5 volte il minimo vitale o, ancora, se rientra nel reddito tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo vitale.

Oltre tutto, gli anni contributivi versati rappresentano un altro tassello importante per la determinazione dell’importo della somma aggiuntiva.  

La tabella INPS mostra in chiaro la variazione dell’importo della quattordicesima in funzione del reddito pari 1,5 volte il trattamento minimo vitale, in particolare: 

  • sino a 15 anni di versamenti contributivi (dipendenti) mentre per i lavoratori (autonomi) fino a  18, viene erogata una somma aggiuntiva del valore pari a 437 euro relativa a un reddito annuo entro il valore di 10.490,81 euro;
  • se rientra tra 15 anni di versamenti ed entro 25 anni contributivi (dipendenti), mentre tra 18 ed entro 28 versamenti (autonomi), viene erogata una somma aggiuntiva del valore di 546 euro, relativa a un reddito annuo entro il valore fino a 10.599,81 euro;
  • superando i 25 anni di versamenti (dipendenti), stesso discorso per gli autonomi con oltre 28 anni di versamenti, viene erogata una somma aggiuntiva del valore di 655 euro, relativa a un reddito annuo entro il valore di 10.708,81 euro.

Per il reddito annuo che risulti più alto di due volte il minimo vitale, la quattordicesima viene distribuita tenendo conto dei seguenti parametri, quali: 

  • sino a 15 anni di versamenti contributivi (dipendenti), mentre per i lavoratori autonomi fino a 18 anni di versamenti, viene erogata una somma aggiuntiva del valore di 336 euro, relativa a un reddito annuo entro il valore di 13.741,08 euro;
  • se rientra tra 15 anni di versamenti ed entro 25 anni contributivi (dipendenti), mentre tra 18 ed entro 28 versamenti (autonomi), viene erogata una somma aggiuntiva del valore di 420 euro, relativa a un reddito annuo entro il valore fino a 13.825,08 euro;
  • superando i 25 anni di versamenti (dipendenti), stesso discorso per gli autonomi con oltre 28 anni di versamenti, viene erogata una somma aggiuntiva del valore di 504 euro, relativa a un reddito annuo entro il valore di 13.909,08 euro.

Quando viene pagata la quattordicesima nel 2022?

La base di riferimento per i lavoratori dipendenti restano le condizioni siglate nel CCNL. Mentre, per sapere il punto di rapporto per l’individuazione della distribuzione della somma aggiuntiva sulle pensioni occorre analizzare altri elementi. 

In sostanza, per sapere quando viene pagata la quattordicesima sulle pensioni, bisogna rapportarsi al calendario dei pagamenti INPS. In altre parole, nel momento in cui vengono disposti i pagamenti mensili dei trattamenti pensionistici, contemporaneamente l’Istituto dovrebbe mettere in pagamento la gratifica feriale a favore dei pensionati aventi diritto.