Pensione con Quota 100 e Partita IVA: è possibile? Manca ancora poco più di un mese per andare in pensione con la misura Quota 100. Molti pensionati o prossimi alla pensione stanno valutando la possibilità di continuare a collaborare in modo autonomo. In questi casi, è possibile aprire la Partita IVA? Rispondiamo in questa guida di Trend Online ad un quesito pervenuto in Redazione:

“Gentilissima D.ssa Facconti, mi scusi se la disturbo anche se non ci conosciamo. Mi chiamo Nunzio XXX, ho 62 anni e sto valutando o meno se andare in pensione con quota 100. Ho letto con molto interesse il suo articolo a questo link: https://www.trend-online.com/pensioni-lavoro/pensione-partita-iva/  e vorrei chiederle, se possibile un chiarimento. Sicuramente per mia mancanza ma non ho capito se effettivamente un pensionato con quota 100 (prima di raggiungere l'età pensionabile a 67 anni) può aprire una partita IVA. Io sarei interessato a farlo, una volta andato in pensione con quota 100, ma mi dicono che chi va in pensione con quota 100 non può cumulare redditi da lavoro dipendente e autonomo tranne quelli da "lavoro autonomo occasionale" per un importo massimo di 5.000€ all'anno. Grazie in anticipo per il chiarimento che potrà/vorrà darmi”.

In altre parole, il Signore Nunzio ci chiede se optando per Quota 100 può aprire Partita IVA e lavorare in autonomia. È possibile cumulare redditi da lavoro per chi va in pensione con Quota 100? Rispondiamo al dubbio.

Lavorare dopo Quota 100: si può?

In base alle disposizioni attuali, per chi richiede la pensione quota 100 è previsto il parziale divieto di lavorare. Non si tratta di un divieto di cumulo assoluto tra lavoro e pensione, ma un divieto di cumulo relativo. Tale divieto di cumulo tra lavoro (autonomo) e pensione con quota 100 sarà operativo solo sino al compimento dei 67 anni, età in cui si potrà percepire la pensione di vecchiaia. In particolare, si potranno percepire solo redditi di lavoro autonomo occasionale sino a 5.000 euro annui. La Circolare INPS n.11/2019 ha chiarito che l’assegno previdenziale è sospeso per tutto l’anno di produzione del reddito, se si lavora mentre si percepisce la pensione con quota 100. Se il reddito prodotto è di lavoro autonomo occasionale, la pensione è sospesa soltanto se il reddito supera i 5.000 euro annui. Il soggetto interessato deve comunicare all’INPS:

  • l’espletamento di qualsiasi attività lavorativa autonoma occasionale, dalla quale derivi un reddito superiore a 5.000 euro lordi annui,
  • lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, diversa da quella autonoma occasionale, dalla quale derivi un reddito inferiore a 5.000 euro lordi annui.

Lavoro dopo Quota 100: si può aprire Partita IVA?

Rispondendo al quesito posto dal Signor Nunzio, possiamo dire che lavorare quando si va in pensione con Quota 100 non è generalmente possibile a meno che non si svolga un lavoro autonomo occasionale. L’unico caso in cui chi va in pensione con Quota 100 può continuare a lavorare è quello relativo allo svolgimento di lavoro autonomo occasionale per chi è titolare di Partita IVA. È possibile presentare la domanda di pensione con quota 100 anche se la partita Iva non viene chiusa, ma solo a condizione di lavorare rispettando il limite reddituale previsto. Pertanto, avere la Partita IVA e continuare a lavorare quando si va in pensione con Quota 100 è possibile solo ed esclusivamente se si svolge un lavoro autonomo occasionale con reddito inferiore ai 5.000 euro lordi l’anno. La pensione con Quota 100 viene sospesa se si continua a lavorare e si produce un reddito da lavoro autonomo occasionale che supera i 5.000 euro annui.

Quale Partita IVA aprire con la Pensione Quota 100?

Il nostro consiglio è aprire la Partita IVA Forfettaria, i cui documenti necessari sono: il modello AA9/12 e un documento d’identità in corso di validità. È necessario comunicare l’avvio dell’attività entro 30 giorni dal primo giorno di lavoro. L’aliquota applicata è pari al 5% per i primi 5 anni di attività che sostituisce l’IRPEF e che copre i tributi normalmente richiesti.