Come tutti noi sappiamo, il Governo Draghi è al lavoro per trovare un accordo sulla riforma delle pensioni. Insomma, alla fine dell’anno Quota 102 dovrebbe andare in pensione come è accaduto alla fine del 2021 con Quota 100. 

Qualora non dovesse essere trovato un accordo coloro che si trovano vicini alla soglia della pensione temono che si possa tornare di punto in bianco alla Legge Fornero che allontanerebbe di qualche anno la soglia per accedere alla pensione. 

Ebbene, ecco che spunta sul tavolo del Governo la proposta di Quota 103, molto simile all’attuale Quota 102. 

Tale ipotesi è tutt’altro che lontana, soprattutto perché il Governo vuole limitare i danni di un possibile ritorno repentino alla Legge Fornero. 

Quota 103 prevederebbe l’uscita dal mondo del lavoro all’età di 65 anni di età e 38 anni di contributi. Questo porterebbe inevitabilmente a dover istituire nel 2024 una Quota 104 che consentirà di uscire dal mondo del lavoro a 66 anni. 

In questo modo il ritorno alla Fornero sarà più graduale, ma i pensionati restano preoccupati. 

Vuoi conoscere le ultime sulla riforma delle pensioni da parte del Governo Draghi e sull’ipotesi sempre più concreta dell’istituzione di Quota 102? Allora non perderti questo articolo!

Riforma pensioni? Spunta la proposta di Quota 103! Le ultime notizie!

Partiamo dal presupposto che un ritorno repentino alla Legge Fornero causerebbe notevoli problematiche. Infatti, lo scalone tra Quota 100 e la Legge Fornero è notevole. 

Per questo motivo il Governo sta progettando una serie di misure ad hoc per accompagnare coloro che si trovano vicini all’età pensionabile fuori dal mondo del lavoro evitando tale salto. 

L’ipotesi maggiormente accreditata che è attualmente al vaglio del Governo Draghi è quella relativa all’istituzione di Quota 103 che, come abbiamo sottolineato in precedenza, prevederebbe l’uscita dal mondo del lavoro a 65 anni dopo aver versato almeno 38 anni di contributi. 

Dunque, come sappiamo Quota 102 ha dato a molti lavoratori la possibilità di accedere alla pensione nel corso del 2022 e lo stesso accadrebbe con l’approvazione di Quota 103 per il prossimo anno. 

Ma qual è la differenza tra Quota 102 e Quota 103? Come avrai compreso i numeri “103” e “102” sono risultati di una somma tra età del lavoratore prossimo alla pensione ed anni di contributi versati. 

Ebbene, l’attuale Quota 102 consente di accedere alla pensione all’età di 64 anni con il versamento di 38 anni di contributi. Invece, Quota 103 prevederebbe la possibilità di accedere alla pensione a 65 anni con 38 anni di contributi oppure a 64 anni con 39 anni di contributi. 

In questo modo il Governo cercherebbe di allargare ancora la platea di beneficiari della misura, prima di un ritorno alla Legge Fornero. 

Eppure, dobbiamo anche tenere a mente che questa possibilità comporterebbe, nel 2024, la possibilità di accedere alla pensione con Quota 104, in modo da rendere meno netto il passaggio dall’ex Quota 100 e la Fornero. 

Quota 103 costa troppo! Quali sono le problematiche al vaglio del Governo!

La problematica principale che insorge ogni qualvolta si parli di pensione è quello legato al costo che questa avrebbe per lo Stato. 

Infatti, come ben saprai, la riforma pensioni alla quale sta lavorando il Governo Draghi ha come obiettivo quello di essere sostenibile, sia per i lavoratori prossimi alla pensione, sia per lo Stato stesso

È stato proprio questo il motivo per il quale è stata dismessa Quota 100 e verrà abbandonata anche Quota 102. 

Ebbene, la problematica principale è quindi legata al costo che tale riforma avrebbe per lo Stato in quanto tutte le ipotesi prese in considerazione in questo momento sembrerebbero essere troppo costose. 

Requisiti più stringenti per garantire l’arrivo di Quota 103! Le ultime!

Dunque, la misura deve poter essere conveniente sia per i lavoratori che devono uscire dal mondo del lavoro, sia per lo Stato. Di conseguenza, una possibile soluzione per ovviare il problema dei costi elevati sarebbe quella di instaurare dei requisiti maggiormente stringenti per accedere alla misura. 

Quindi, possiamo supporre che Quota 103 avrà dei requisiti maggiormente stringenti rispetto all’attuale Quota 102.

Attenzione però: Quota 103 resta per il momento ancora un’ipotesi, anche perché il Governo non ha ancora trovato un accordo con i sindacati su tali tematiche. 

Ovviamente sappiamo che la Guerra tra Russia e Ucraina ed il Covid-19 in precedenza hanno cambiato le priorità del Governo e, di conseguenza, le riflessioni intorno al tema delle pensioni sono state messe da parte. 

Eppure, la decisione dovrà arrivare entro la fine dell’anno. Rimaniamo in attesa di scoprire gli ultimi aggiornamenti per poter dare qualche certezza a coloro che sono vicini alla soglia della pensione.