Per i furbetti del reddito di cittadinanza il tempo è contato: presto infatti per tutti i cittadini che ricevono in modo illecito l'erogazione economica dell'RdC, senza averne diritto di accesso, arriverà il blocco, e il sequestro, del conto corrente. Si tratta di tutte quelle situazioni in cui il cittadino, pur ricevendo il sostegno, di fatto svolge un lavoro, il più delle volte in nero, per cui non potrebbe avere diritto alla misura.

Come spiega un articolo di Gds.it il sequestro del conto corrente potrebbe arrivare presto per chi non dichiara di star lavorando regolarmente, e recepisce l'RdC:

"Pugno duro contro i furbetti del reddito di cittadinanza. Chi ha "dimenticato" di comunicare all'Inps di avere un nuovo lavoro rischia il blocco totale del conto corrente e la restituzione della somma indebitamente percepita. È quanto sancisce una sentenza della Cassazione."

Purtroppo l'eventualità di imbattersi nei così detti furbetti del reddito di cittadinanza è più diffusa di quanto di creda, e il problema principale a questo proposito è proprio il lavoro in nero, ovvero senza contratto in essere. Per chi svolge un lavoro e ha regolari entrate economiche, l'RdC dovrebbe essere precluso, per questo motivo nei prossimi mesi si rischierà di più, non dichiarando il proprio lavoro.

Nell'ultimo periodo il governo ha deciso di inasprire i requisiti per l'accesso e per la ricezione della misura, per contrastare un fenomeno che ha raggiunto livelli altissimi. I furbetti del reddito di cittadinanza che vengono colti in fragrante sono moltissimi, e se ne sente notizia ogni giorno.

Tuttavia a partire dal 2022, anche grazie alla nuova Legge di Bilancio, i controlli sugli accessi all'RdC saranno più serrati, e per poter ricevere le erogazioni mensili regolarmente bisognerà dimostrare di essere realmente impegnati nella ricerca di un nuovo lavoro, anche partecipando alle politiche attive per il lavoro proposte da centri per l'impiego e agenzie del lavoro. Nell'articolo tutti i cambiamenti a cui si assisterà proprio sul reddito di cittadinanza.

Furbetti RdC: chi sono

I furbetti del reddito di cittadinanza sono tutte quelle persone che ricevono regolarmente il sostegno economico fornito dalle erogazioni mensili dell'RdC, pur continuando a lavorare, e quindi a guadagnare da mansioni svolte per lo più in nero, senza contratto.

I furbetti del reddito di cittadinanza hanno messo in luce diverse criticità della misura, tra cui i controlli al momento dell'erogazione. Da chi lavora in nero mentre riceve regolarmente l'RdC, a chi riceve il reddito pur avendo grandi proprietà e possedimenti, negli ultimi mesi sono stati moltissimi i casi scoperti in diverse città italiane.

Per impedire nuovamente la nascita di situazioni di questo tipo, la nuova Legge di Bilancio 2022 indica tra le misure da modificare, anche l'RdC, dando precise indicazioni su come sarà la misura il prossimo anno. Ci saranno indubbiamente più controlli nell'accesso, e i cittadini dovranno dimostrare tramite documentazione specifica tutte le informazioni sul proprio reddito e la situazione patrimoniale.

Inoltre, per fermare i furbetti dell'RdC, la misura stessa diventa più stringente: oltre ad una maggiore difficoltà di accesso, verrà introdotta anche una maggiore difficoltà nel mantenimento della misura nel corso dei mesi. I percettori di questo sostegno al reddito dovranno dimostrare di essere attivi nella ricerca del lavoro, partecipando ad esempio alle iniziative messe a punto dalle agenzie del lavoro almeno una volta al mese.

Tuttavia arriva una novità sui furbetti del reddito di cittadinanza: presto potranno perdere l'accesso al proprio conto corrente, che verrà bloccato e sequestrato a tutte le persone che ricevono l'RdC in modo illecito.

Blocco del conto corrente: la novità

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, una cittadina che riceveva regolarmente l'RdC pur non avendone il diritto, è andata incontro al blocco totale del conto corrente. Come riporta un articolo di Quifinanza.it questa misura è considerata del tutto legittima nel caso di furbetti del reddito di cittadinanza:

"Blocco totale del conto corrente per chi usufruisce del Reddito di cittadinanza senza averne i requisiti. È quanto riporta una sentenza della Cassazione che stabilisce la legittimità del sequestro del conto corrente per quanti usufruiscono della misura senza averne diritto."

Chi si trova nella condizione di ricevere in modo illecito, senza comunicare l'avvio di un lavoro, può incorrere nell'impossibilità di accedere ancora al proprio conto corrente, tramite blocco totale e sequestro. La Cassazione ha comunicato che ciò è possibile nella misura in cui il denaro tenuto nel conto corrente di fatto risulti derivato dalle erogazioni dell'RdC, in modo illecito.

A questo punto si può dire quindi che le conseguenze per chi riceve indebitamente il reddito di cittadinanza si stanno inasprendo, già da ora, in attesa dell'applicazione di tutte le modifiche previste per il 2022 dalla Legge di Bilancio. La novità che ha coinvolto una cittadina può essere riproposta per altri furbetti del reddito di cittadinanza, che possono incorrere nel blocco totale del conto corrente.

Indubbiamente si tratta di una misura drastica per limitare l'insorgere di nuovi episodi di questo tipo, e per garantire un recupero del denaro preso in modo illecito da chi non è realmente in difficoltà economica tale da richiedere l'accesso alla misura. Ricordiamo che la misura dell'RdC è stata introdotta per sostenere le famiglie che si trovano in uno stato di povertà, e accompagnare i cittadini nella ricerca di un nuovo lavoro.

Reddito di cittadinanza 2022: nuove politiche per il lavoro

Mentre da un lato diventano più stringenti le conseguenze per chi accede al reddito in modo illecito, dall'altro lato verranno introdotti dal 2022 nuovi sistemi per garantire a chi percepisce l'RdC un reinserimento lavorativo. Uno dei problemi principali di questa misura, soprattutto nel 2021, è stata la difficoltà per i percettori dell'RdC di essere poi realmente inseriti nel mercato del lavoro.

Complice da un lato la crisi economica, dall'altro la presenza di contratti sempre più discontinui, molti percettori del reddito di cittadinanza hanno continuato a ricevere il sostegno per diversi mesi senza però attivarsi nella ricerca attiva di un lavoro, o senza ricevere un aiuto adeguato per l'inserimento lavorativo.

Nel 2022 con la nuova Legge di Bilancio arriveranno nuove misure per evitare che l'RdC sia solamente un'erogazione per coprire la povertà, ma una misura di aiuto per l'inserimento lavorativo. Per fare questo verranno messe in campo le agenzie per il lavoro e i centri per l'impiego, mentre si dovrà dire addio ai navigator che fino adesso hanno fatto da ponte tra il cittadino percettore dell'RdC e il lavoro.

Per il prossimo anno la misura tornerà, ma con diverse modifiche: da un lato viene reso più difficoltoso l'accesso, perché bisognerà provare nel dettaglio lo stato reddituale e patrimoniale, e la residenza. Inoltre saranno attivate nuove politiche attive per il lavoro: percorsi di formazione e iniziative mirate all'inserimento lavorativo di chi si trova in difficoltà. L'obiettivo è quello che il lavoro possa sostituire il reddito di cittadinanza, e non viceversa.

Lo scorso anno molte attività, durante l'apertura dopo mesi di lockdown, hanno constatato che trovare lavoratori stagionali è risultato piuttosto complesso anche per la presenza del reddito di cittadinanza, che disincentivava il lavoro. Vero oppure no, quello che è certo è che una misura di questo tipo è nata per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro, non per limitarlo.

RdC 2022: decade dopo due rifiuti di lavoro

Un'altra peculiarità che sarà presa in considerazione il prossimo anno riguarda le proposte di lavoro offerte da agenzie per il lavoro e centri per l'impiego: dopo due rifiuti a due proposte di lavoro, il cittadino che riceve l'RdC, lo vedrà sospendere definitivamente.

Per quanto riguarda la prima offerta, sarà limitata ad un'area territoriale circoscritta, raggiungibile con i mezzi pubblici, in modo che il cittadino possa facilmente spostarsi per lavorare. Dopo il primo rifiuto invece il posto di lavoro offerto può trovarsi anche oltre quest'area, in tutta Italia. Dopo un ulteriore rifiuto, si perde la possibilità di ricevere ulteriormente le erogazioni dell'RdC.

Questa decisione è stata presa proprio per garantire un incentivo all'inserimento nel mercato del lavoro, e per interrompere eventualmente le erogazioni quando il cittadino non è propenso a accettare un nuovo impiego. Le nuove politiche attive non saranno più portate avanti dai navigator, circa 2.500, che stanno di fatto perdendo il lavoro. A questo proposito è anche stato indetto uno sciopero specifico per la categoria di lavoratori.

Tuttavia nel nuovo anno la misura tornerà più stringente, e non sarà raro assistere ad un blocco del conto corrente per gli eventuali furbetti del reddito di cittadinanza che nuovamente cercheranno di raggirare la misura per trarne un beneficio economico.

Il reddito di cittadinanza non è l'unica forma di sostegno alle famiglie in povertà economica introdotta dallo stato, tuttavia è una delle principali, a cui moltissime famiglie hanno richiesto l'accesso durante l'emergenza sanitaria. Si è parlato in passato anche di eliminare del tutto l'RdC, per via degli effetti collaterali come la diffusione dei furbetti dell'RdC. Tuttavia insieme ad altre forme di sostegno, il reddito di cittadinanza è stato fondamentale per molti cittadini realmente in difficoltà economica.

Inseme a questa misura, molti stanno attendendo conferme sull'eventuale proroga del reddito di emergenza, un altro aiuto messo a disposizione dei cittadini per affrontare la pandemia, limitatamente ad alcuni mesi del 2021. Tuttavia al momento l'ultima erogazione, che sta arrivando ora ai cittadini, fa riferimento al mese di settembre, e non è previsto, salvo modifiche, un ulteriore ritorno della misura. Tutto dipenderà anche dallo stato di emergenza, che in questi giorni trova l'ipotesi di un ritorno per alcuni mesi del 2022.