Clamorose novità sul Reddito di cittadinanza, tra le modifiche previste, sul quale si sta lavorando e che presto potrebbero essere attive, c'è ne una che prevede la revoca del RdC nel caso di non risposta ad sms o messaggi What app provenienti dal centro dell'impiego contenenti nuove proposte di lavoro.

La non risposta, secondo la modifica in lavorazione, equivarrebbe ad un rifiuto, ciò significa che al terzo no o comunque alla terza mancata risposta, il Reddito di cittadinanza decade, così come previsto dalla normativa.

A rendere ancora più impattante la nuova modifica è che nel caso il beneficiario si trova a beneficare del Reddito di cittadinanza a partire dal secondo rinnovo, basterebbe un solo rifiuto per far si cheil sussidio decada.

Si lavora quindi per dare effetto legale a proposte di lavoro inviate attraverso servizi di  messaggistica.

Reddito di cittadinanza: flop nel favorire l'occupazione, le cause

Si è pensato a questo per cercare di realizzare uno degli obiettivi oggetto del RdC, ovvero quello facilitare l'arrivo di proposte di lavoro congrue al beneficiario i quali dovranno essere disponibili ad accettare favorendo in questo modo la rioccupazione del cittadino, previo decadimento del sussidio.

Se da una parte infatti il reddito di cittadinanza ha funzionato abbastanza bene tenendo fuori oltre un milione di famiglie dalla soglia della povertà, dall'altra è risultato essere un completo fallimento, il RdC infatti non sta riuscendo a migliorare l'occupazione attraverso il reinserimento dei beneficiari, disoccupati, all'interno del mondo del lavoro.

Cosa quindi non ha funzionato nel meccanismo creato per favorire la rioccupazione?

Le cause sono molte, partendo dalla crisi economica causata dall'emergenza covid-19 riducendo di fatto le richieste di lavoro, la figura dei Navigator che a causa dello smart working e della mancanza di strumenti non sono riusciti a soddisfare il compito per il quale sono stati assunti (intermediari tra richiesta e offerta di lavoro ).

Non solo, alle cause già elencate bisogna aggiungere la mancata realizzazione della piattaforma telematica proposta da Mimmo Parisi, ex presidente Anpal, la scarsa specializzazione dei beneficiari del RdC rispetto alle competenze richieste oggi dal mondo del lavoro, rendendoli di fatto inadeguati (circa il 70 per cento ha come titolo di studio massimo la terza media).

Nel video you tube che segue tratto dal canale "AmiraMondo" una breve video guida in cui viene illustrata la procedura esatta per effettuare il rinnovo del RdC successivo alla 18esima mensilità ricevuta.

Reddito di cittadinanza: i centri per l'impiego non funzionano

Un altro problema strutturale che a contribuito in modo determinante al fallimento del Reddito di cittadinanza come strumento per favorire la rioccupazione è dovuta al mal funzionamento ed all'arretratezza dei centri per l'impiego.

Ad oggi infatti i dipendenti dei centri per l'impiego hanno avuto grandi difficoltà nel riuscire a comunicare proposte di lavoro o colloqui tra imprenditori e aspiranti lavoratori, cosa ancor più grave l'impossibilità nel poter verificare, nel momento in cui tali proposte siano state inoltrate, la causa del rifiuto o della mancata risposta attribuibile ad un totale disinteresse del beneficiario o ad una mancata ricezione della comunicazione inviata.

Questa inefficienza ha quindi portato in molti casi al non aver potuto applicare la normativa che prevede la sospensione dell'erogazione del Reddito di cittadinanza nel caso di tre rifiuti. 

Reddito di cittadinanza: la proposta shock del Ministro Orlando

Viste le importanti inefficienze riportate nel paragrafo precedente, al fine di migliorare il meccanismo,  è stato il Ministro Orlando ad avanzare in maniera convinta la proposta, per certi versi particolare che non potrà non creare dissensi e polemiche tra gli esponenti di governo e le parti sociali, di rendere legali le comunicazioni inoltrate tramite sms, what app e mail.

Tecnici dell'Anpal stanno verificando la fattibilità nell'ottica di rendere concreta la proposta a fronte di eventuali reclami futuri da parte dei beneficiari del Reddito di cittadianza.

L'applicazione della proposta Orlando porterebbe alla luce due interessanti scenari:

  • lo smascheramento di tutti quei furbetti che beneficiano del Reddito di cittadinanza come strumento per starsene quanto più tempo possibile a poltrire sul divano e che non hanno la ben che minima intenzione di cominciare a timbrare il cartellino ogni giorno;
  • una grande opportunità invece per chi il lavoro lo desidererebbe seriamente .

Reddito di cittadinanza: la proposta Orlando è a un passo dall'approvazione 

La proposta avanzata dal Ministro Orlando che prevede la revoca del RdC nel caso di non risposta ad sms o messaggi What app provenienti dal centro dell'impiego contenenti nuove proposte di lavoro è a un passo dall'approvazione.

E già, questo perchè la norma per tre quarti già esiste, è infatti contenuta all'interno del

"Patto per il lavoro e della disponibilità al lavoro, firmato dai beneficiari del RdC , così come indicato ai comma 5 e 5 bis e che prevede che la convocazione da parte dei centri per l'impiego, può essere effettuata anche con mezzi informali quali messaggistica telefonica o posta elettronica utilizzando i recapiti forniti dal richiedente in sede di rilascio della DID e nei successivi incontri".

Alla luce di quanto già esiste basterebbe quindi apportare un piccolo aggiustamento rendendo rendendo legali le comunicazioni anche come "ricevuta" per possibili offerte di lavoro.

Se ciò venisse attuato significa che al terzo messaggio inviato dal centro dell'impiego nel caso di non risposta il beneficiario perderebbe il diritto a ricevere il Reddito di cittadinanza.

Tale provvedimento potrebbe rappresentare una vera e propria svolta, faciliterebbe e velocizzerebbe le comunicazioni e quindi migliorerebbe l'efficienza dell'intero meccanismo normativo.

Ad oggi i beneficiari del Reddito di cittadinanza risultano essere circa 1,5 milioni (dati diffusi dall'Anpal) e di questi solo un terzo risulta essere occupabile.

Reddito di cittadinanza: i pagamenti di agosto

Il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.

Per il mese di agosto l'INPS ha comunicato che i pagamenti avverranno intorno al 27 del mese per mezzo di Poste Italiane che erogherà i fondi ricaricando le carte di credito dedicate.

Il 27 agosto non è l'unica data da segnare in calendario per i percettori del RdC.

Sarà il 16  la data da cerchiare in rosso per coloro che avranno fatto la domanda per il Reddito di cittadinanza entro il 31 luglio e che sono in attesa di ricevere il primo pagamento.

Solitamente la mensilità viene comunque pagata nei giorni finali del mese, stesse date e stesse procedure per chi aspetta la Pensiona di cittadinanza rivolta a persone anziane a partire dai 67 anni di età in gravi difficoltà economiche.

Reddito di cittadinanza: alcuni beneficiari non riceveranno il pagamento di agosto 2021

Così come previsto dal decreto che ha introdotto la prestazione in n.4/2019 convertito nella legge n. 26/2019 ad agosto ci saranno percettori del Reddito di cittadinanza che non riceveranno la consueta mensilità.

Questo accadrà a coloro che nel mese di luglio avranno ricevuto la 18esima mensilità prevista dal RdC, terminando così l'intero  il contributo previsto dal sussidio, si tratterà dei beneficiari che hanno ricevuto la prima ricarica del reddito di cittadinanza a febbraio 2020, proprio quando è iniziata la pandemia.

Tutti quelli ad agosto non percepiranno il Reddito di cittadinanza possono quindi in questo stesso mese presentare una nuova domanda per chiedere il rinnovo e ottenere altre 18 mensilità del sussidio.

Nel momento in cui  la domanda presentata dovesse venire accettata dall’INPS, avendo ancora i requisiti previsti per vedersi riconosciuto il beneficio, riceveranno il pagamento entro la metà del mese di settembre.

Ci sarà invece chi percepirà proprio nel mese di agosto una mensilità più sostanziosa, questa spetterà a tutti coloro che avranno fatto la domanda per l'Assegno unico familiare, in vigore dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021, il quale verrà erogato sommato all'importo previsto dall'assegno del RdC.

Reddito di cittadinanza: alcune informazioni utili

Il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.

E' stato introdotto dall'ex governo Conte ad inizio 2019 tramite il decreto Legge 28 gennaio 2019, e ad oggi rappresenta l'unico sussidio che garantisce ai contribuenti residenti in Italia un reddito minimo.

Il Reddito di cittadinanza sta aiutando molte famiglie italiane a vivere al di fuori della soglia definita di povertà, garantendo a famiglie in difficoltà, il pagamento di un affitto, delle bollette e dell'acquisto di beni di prima necessità.

Nel biennio caratterizzato dal Covid-19 inoltre il Reddito di cittadinanza ha contribuito a tamponare in maniera importante la crisi economica considerando il netto aumento di domande di REM e RdC.

Da ricordare che il Reddito di cittadinanza ha una durata di 18 mesi e che dopo un mese di sospensione nel momento in cui sussistano ancora i requisiti potrà essere richiesto per ulteriori 18 mensilità.

Per poter verificare la data in cui verrà accreditato la mensilità di Reddito di cittadinanza relativa al mese corrente, si dovrà accedere al sito INPS, nella propria area personale.