La politica è andata in vacanza lasciando però un messaggio positivo, come quello arrivato da Mario Draghi, presidente del consiglio dei ministri, nel messaggio di saluto di giovedì 6 agosto. Tra le dichiarazioni, possiamo definirle programmatiche della ripresa delle attività post vacanza agostana, c'è quella inattesa sul reddito di cittadinanza che viene confermato in modo ufficiale dal premier. Il principio alla base del reddito di cittadinanza è corretto. Quindi avanti tutta. Ma come più volte è stato anche detto e scritto, va modificato nel funzionamento soprattutto per quanto riguarda le politiche attive del lavoro. Ma in attesa di conoscere come verrà riformulato il reddito di cittadinanza, ad agosto arriva un doppio bonus.

Reddito di cittadinanza: per Draghi ok, ma va aggiustato

La politica è sempre stata inquieta sul reddito di cittadinanza, sin dalla sua nascita. Cavallo di battaglia del Movimento Cinquestelle, oggi più che mai è all'attenzione di tutti. Ma a smorzare i toni, con la sua capacità di essere incisivo e tranchant, ci pensa il primo ministro Mario Draghi nel messaggio di saluto prima delle vacanze estive, che per lui saranno brevi rispetto al resto dei parlamentari. Prima di dedicarsi per due settimane alla sua famiglia, tra i borghi dell'Umbria, Mario Draghi ha lanciato un messaggio di serenità sul reddito di cittadinanza. Per la prima volta si scopre e soprattutto fa capire qual è il suo pensiero, dopo che per diverse volte ha sempre detto che arriva il tempo in cui gli aiuti finiscono. Ma non sembra essere questo il tempo per dire no al reddito di cittadinanza. Certo una buona riforma è necessaria, ma intanto il primo punto è stato messo a segno. Il reddito di cittadinanza resta.

È troppo presto per dire se verrà riformato, ridisegnato, se cambierà platea - dice sibillino Mario Draghi - Quello che vorrei dire è che il concetto alla base del reddito di cittadinanza io lo condivido in pieno.

A chi in queste settimana ha gridato al referendum abrogativo, l'Italia Viva di Matteo Renzi, questo messaggio non deve essere piaciuto. Mentre il leader della Lega, sulla linea di Mario Draghi, rilancia la necessità di rivedere il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: come potrebbe cambiare

Come ha detto il presidente del Consiglio dei Ministri, non è ancora il momento di parlare di cambiamenti del reddito di cittadinanza. Ma una revisione è necessaria. Forse non cambierà la platea, ma i criteri di accesso e soprattutto le politiche di ricollocazione, saranno ampiamente oggetto di ridisegno. Ma in che termini? Proviamo a fare delle ipotesi.

Il principio del reddito di cittadinanza è concedere un sostegno economico temporaneo (18 mesi rinnovabili) in un arco temporale in cui, uno dei componenti della famiglia beneficiaria del reddito di cittadinanza, occupabile, possa trovare lavoro. Il focus quindi va spostato sulle modalità con cui finora hanno lavorato i centri per l'impiego per favorire l'incontro tra domanda ed offerta e quindi mettere in relazione le esigenze dei datori di lavoro con le competenze dei lavoratori. E su questo aspetto diventa importante la riqualificazione degli occupabili attraverso percorsi di formazione che consentano di ottenere nuove competenze, quelle richieste dal mondo de lavoro.

A tal proposito va analizzato se 18 mesi di reddito di cittadinanza sono sufficienti, alla luce anche delle conseguenze sull'occupazione generate dalla pandemia da coronavirus, per ricollocare un lavoratore o lavoratrice.

L'altro aspetto da rivedere è il meccanismo del computo dei requisiti economici che sono molto sproporzionati tra single e famiglie, anche se l'introduzione dell'assegno temporaneo ai figli ed il bonus affitti sembra rendere meno difforme la condizione economica tra le due categorie.

Infine si deve mettere mani all'importo del reddito di cittadinanza in funzione dell'area geografica di residenza del nucleo famigliare beneficiario. Così come redditi e costo della vita differiscono tra nord, centro e sud, così il reddito di cittadinanza va riconfigurato in base a quei parametri.

Reddito di cittadinanza: la ricarica di agosto

Chi percepisce il reddito di cittadinanza, anche ad agosto avrà la sua ricarica sulla cosiddetta carta del reddito (Pensione) di cittadinanza. I tempi sono differenti a seconda di chi già percepisce da mesi il RdC e chi invece ne ha fatt richiesto tra fine luglio e nel mese di agosto.

Per chi sta percependo il reddito di cittadinanza, la ricarica avverrà a partire dal 27 agosto.

Per chi ha inoltrato domanda entro il 31 luglio invece riceverà la prima ricarica a partire dal 16 agosto. Mentre chi si appresta a fare domanda nel mese di agosto, riceverà la ricarica del reddito di cittadinanza a partire da settembre.

Come al solito la ricarica avviene sulla carta del reddito di cittadinanza fornita da Poste Italiane su cui l'Inps va ad accreditare l'importo. Per agosto l'importo sarà più alto grazie all'assegno unico temporaneo riconosciuto dal decreto assegno unico di giugno. Ma vedremo dopo a quanto ammonta questo nuovo bonus.

Per agosto per chi già percepisce il reddito di cittadinanza, riceverà l'importo pari a quello dei mesi precedenti. Mentre per i nuovi percettori la ricarica sarà pari a quanto l'Inps ha comunicato al termine dell'istruttoria per l'accettazione del reddito di cittadinanza.

L'importo del reddito di cittadinanza non potrà comunque superare 780 euro al mese moltiplicati per la scala di equivalenza e ridotti per il valore del reddito familiare. In questo importo è già incluso anche la quota parte dell'affitto. Mentre eventuali maggiorazioni per la presenza di disabilità sono conteggiate nei coefficienti della scala di equivalenza.

Reddito di cittadinanza: arriva l'assegno temporaneo ai figli

Da luglio è attivo anche per i percettori del reddito di cittadinanza l'assegno temporaneo ai figli. Una misura che va a sostegno di quelle famiglie che non possono richiedere l'assegno al nucleo famigliare. Nell'intenzione del governo Conte e poi quello attuale di Mario Draghi, l'aiuto alla genitorialità passa da un nuovo bonus universale riconosciuto a tutti i nuclei famigliari al cui interno ci sono figli minorenni, conviventi con il richiedente. In via temporanea e fino a dicembre 2021, la scelta del governo con il decreto di giugno sull'assegno unico è stata quella di far viaggiare sullo stesso binario sia l'assegno unico che l'assegno al nucleo famigliare. Il primo assegnato a percettori di Naspi, disoccupati e partite IVA che non hanno una busta paga, il secondo invece concesso da chi ha un datore di lavoro da quale percepisce una busta paga. Dal 1 gennaio 2022 tutti avranno l'assegno unico. 

Anche chi percepisce il reddito di cittadinanza, avrà nella ricarica di agosto il nuovo bonus figli. Essendo mensile, e partendo da luglio, nella ricarica di agosto arriverà sia luglio che agosto.

Un doppio bonus, che verrà automaticamente calcolato dall'Inps e ricaricato sulla carta del reddito di cittadinanza.

Assegno temporaneo ai figli: di quanto aumenta il reddito di cittadinanza

L'art. 4 comma 1 del decreto legge n.79 Misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori, rende compatibile l'assegno temporaneo con il reddito di cittadinanza nonchè con con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli  enti locali.

L'automatismo dell'assegno temporaneo ai figli non deve preoccupare i percettori del reddito di cittadinanza che devono sono verificare la doppia ricarica ad agosto. L'importo che verrà accreditato sulla carta del reddito di cittadinanza è stabilito dal comma 3 dell'art.4 del decreto legge 79/2021.

Il beneficio complessivo è determinato sottraendo dall’importo teorico spettante la quota di Reddito di cittadinanza relativa ai figli minori che fanno parte del nucleo familiare calcolata sulla base della scala di equivalenza.

Reddito cittadinanza di agosto: calcolo con l'assegno unico ai figli

Proviamo fare una simulazione di quanto sarà la ricarica di agosto per una famiglia di 2 adulti e 3 minori, che vive in affitto. Questa famiglia percepisce un reddito di cittadinanza annuo di 15.360 euro inclusa la quota del canone di locazione di 280 euro al mese. La parte teorica spettante per i figli è di 3.600 euro (12.000 meno 8.400 euro che è il reddito di cittadinanza di due adulti). Per ogni figlio, in una famiglia con 3 minori, il reddito di cittadinanza è di 100 euro al mese. 

Ammettiamo che questa famiglia abbia un ISEE di 7.000 euro. Per ogni figlio sarà riconosciuto un assegno temporaneo mensile di 217,8 euro a cui va sottratta la quota del reddito di cittadinanza di 100 euro. Così per questa famiglia, l'assegno unico complessivo per i tre figli sarà di 353,4 euro che si sommerà ai 1.000 euro di reddito di cittadinanza e ai 280 euro per l'affitto. Per un totale di 1633,4 euro, che verrà ricaricato da Inps. Ad agosto la ricarica complessiva sarà di 1986,80 euro perchè c'è l'assegno temporaneo anche di luglio.

Assegno unico compatibile con il bonus bebè

Per completezza di informazione, si deve anche aggiungere che per chi percepisce il reddito di cittadinanza, c'è la possibilità di aggiungere il bonus bebè nel caso in cui in famiglia sia nato un figlio, o sia stato adottato tra il 1 gennaio e 31 dicembre 2021. Anche il bonus bebè è compatibile con l'assegno temporaneo ai figli ed è riconosciuto sempre in base all'ISEE. Per i percettori di reddito di cittadinanza, la soglia dell'ISEE è di 9.360 quindi per il bonus bebè si dovrà tenere in considerazione le prime due fasce.

Per famiglie con ISEE fino a 7.000 euro l'importo del bonus bebé è di 160 euro al mese, pari a 1.920 euro. all'anno, che diventano 2.304 euro in caso di secondo figlio, cui è riconosciuta la maggiorazione del 20%.

Se invece la famiglia ha un ISEE tra 7.000 euro e 40.000 euro il bonus bebé è di 120 euro al mese.

Per una completa panoramica della compatibilità tra bonus bebè e assegno unico ai figli si legga anche l'articolo Novità bonus bebè: doppio assegno Inps da luglio! Ecco a chi