Mica così facile ottenerlo il Reddito di Cittadinanza! Questo lo credono i furbetti, ma la situazione sta cambiando, tra nuovi importi e rivoluzioni da parte del Governo Draghi.

Inoltre, quando si parla di Reddito di Cittadinanza, non bisognerebbe mai immaginarsi subito di fare quello che si vuole. Bisognerebbe piuttosto chiedersi altro, tipo "cosa posso comprare?", "cosa fare per averlo?". E soprattutto come mantenerlo. Perché fare i furbetti non conviene mai. 

Il reddito di cittadinanza: come funziona ora

Nato col Decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 durante il Governo Conte I, con allora a capo Giuseppe Conte, è' un sostegno economico, disponibile dal 6 marzo 2019, integrabile al reddito familiare associato.

A patto però che si lavori, tramite un Patto per il lavoro (o per l'inclusione sociale).

E che il reddito sia basso. Ma non solo! Qui bisogna essere molto precisi, perché altrimenti si darebbe l'idea di un sussidio a cui tutti possono fare richiesta.

I requisiti chiave per il Reddito di Cittadinanza

La lista dei requisiti per avere il Reddito di Cittadinanza è un po' lunga, ma riassumibile in tre punti: anagrafico, reddituale, immobiliare.

A livello anagrafico il richiedente per il Reddito di Cittadinanza deve essere senz'altro maggiorenne, ed essere un cittadino italiano o comunitario.

O, in alternativa, di Paezi terzi, a patto di avere:

  • un permesso di soggiorno per lunghi soggiorni; 
  • se familiare di uno avente cittadinanza italiana o comunitaria, del diritto di soggiorno, temporaneo o permanente. 

Altrimenti bisogna essere apolide o titolare di protezione internazionale.

E, soprattutto, risiedere in Italia da 10 anni (e due anni in maniera continua).

Per certi versi è simile a quello per accedere all'assegno delle pensioni sociali, a parte alcuni piccoli dettagli.

A livello reddituale serve un reddito basso, cioè un'ISEE di minimo 9.360 euro. Ma il calcolo non è così immediato. Lo stesso reddito familiare ha bisogno di una moltiplicazione, usando come prodotto la scala di equivalenza, cioè 1 per il primo componente del nucleo. E poi incrementato di: 

  • 0.4 a soggetto maggiorenne
  • 0.2 a soggetto minorenne

Il parametro arriva fino a 2.1 in condizioni normali, ma a 2.2 nel caso di soggetti gravemente disabili o non autosufficienti.

Il limite ISEE può arrivare:

  • a 7.560 euro se si richiede la Pensione di cittadinanza;
  • a 9.360 euro se si vive in affitto.

A livello immobiliare si parla di un patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (la prima casa non conta). Nel caso di un patrimonio mobiliare ci sono degli scaglioni.

Se per single, si parla di un patrimonio mobiliare non oltre 6.000 euro. Ma aumenta fino a 10.000 euro in base ai membri della famiglia, dato che aumenta di:

  • 1.000 euro dal secondo figlio in poi; 
  • 5.000 euro se con soggetti con disabilità;
  • 7.500 euro se disabilità grave o di non autosufficienza.

Se avete questi requisiti, non resta altro da fare che richiederlo. Ma come?

La trafila per il Reddito di Cittadinanza: come richiederlo

Brevemente riassumo i punti chiave per richiedere il Reddito di Cittadinanza. E' abbastanza semplice. Per accedere al sussidio serve fare domanda presso:

  • il sito governativo
  • i CAF,
  • presso le Poste, ma dopo il 5° giorno di ciascun mese. 

Successivamente, il ritiro della Carta RdC, strumento base per fare gli acquisti, è presso un ufficio Poste Italiane. I pagamenti avvengono a metà del mese e a partire dal 27 di ogni mese, quindi cadenza bi-trisettimanale.

Ad oggi (2021) si parla di una riscossione che arriva fino:

  • a 780 euro se per single, a reddito quasi a zero e in affitto;
  • a 1.180 euro se per nuclei familiari con figli a carico. 

Per la cronaca, sempre secondo una scala di equivalenza per componenti familiari, si può il Reddito di Cittadinanza anche con:

  • NASPI;  
  • DIS-COLL;
  • e altri supporti per la disoccupazione non volontaria

Reddito di Cittadinanza: ecco come viene sospeso ai furbetti

Da ora in poi mi rivolgo ai furbetti. Come viene sospeso il Reddito di Cittadinanza? Ovviamente se non dichiari la tua immediata disponibilità a lavorare. O anche al fatto di:

  • non sottoscrivere il Patto;
  • non partecipare ad attività di formazione o riqualificazione, senza valido motivo;
  • non aderire ai progetti istituiti dal comune di residenza;
  • non accettare nessuna delle tre offerte di lavoro proposte (oppure, in caso di rinnovo, già la prima).

O, peggio, fare attività lavorative, ma non prontamente segnalate alle competenti autorità. O, peggio ancora, fare comunicazioni mendaci relative al proprio reddito.

Perché è riconosciuta la sospensione del sussidio in caso di aumento del reddito familiare. Se hai trovato un lavoro, con tanto di contratto a termine, se superi i 10 mila euro, sei fuori! Infatti il Reddito è sospeso per tutta la durata dell'attività lavorativa, se non è di oltre sei mesi.

Inoltre, sai già di essere fuori dal reddito se possiedi delle navi e imbarcazioni da diporto, o più semplicemente dei mezzi personali tipo:

  • autoveicoli immatricolati sei mesi prima della domanda;
  • autoveicoli aventi più di 1.600 cc;
  • motoveicoli aventi più di 250 cc
  • motoveicoli immatricolati 2 anni prima della richiesta. 

Attenzione! Sono esclusi autoveicoli e motoveicoli aventi un'agevolazione fiscale per persone con disabilità.

E ovviamente, tralasciando il reddito, il richiedente (o anche uno del suo nucleo) non deve:

  • essere sotto misura cautelare personale, anche dopo convalida di arresto o fermo; 
  • condannato in via definitiva, dieci anni prima della richiesta, secondo artt. 270-bis, 280, 289-bis, 416-bis, 416-ter, 422 e 640-bis CP.

Ci sono anche delle eccezioni, cioè elementi non previsti per il calcolo della scala di equivalenza:

  • essere disoccupati di priopria volontà da ben dodici mesi prima della richiesta (sempre se non per giusta causa);
  • essere detenuti o ricoverati in locali a totale carico dello Stato.

E cosa si rischia? Ovviamente scatta la sospensione del beneficio, ed è retroattivo. E bisogna restituire tutto. Se poi si dice il falso, o si abusa del Reddito di Cittadinanza:

  • se dichiarazione mendace (documenti, atti...), si è reclusi da 2 a 6 anni
  • se omissione di comunicazione di variazioni economiche (reddito e patrimonio) si è reclusi da 1 a 3 anni.

Cosa posso (non) comprare col Reddito di Cittadinanza?

Questo è un punto cruciale: cosa comprare e non comprare col Reddito di Cittadinanza. Queste sono le uniche cose permesse col Reddito di Cittadinanza, almeno nell'utilizzo diretto della Carta RDC.

Il Reddito di Cittadinanza, essendo una misura contro la povertà, è limitata sono all'acquisto di beni o servizi di prima necessità. Tutti gli articoli di lusso sono vietati!

Ma cosa si intende per bene o servizio di prima necessità? Ecco una lista dei principali servizi e beni, con le varie esclusioni:

  • prodotti alimentari (grocery, prodotti freschi...);
  • vestiti (ovviamente niente pelletteria o boutique di lusso);
  • farmaci e prodotti sanitari (in farmacie e parafarmacie);
  • libri (anche nei siti adibiti alla vendita online);
  • mobili per la casa (ma non di design o di lusso);
  • piccoli o grandi elettrodomestici (tipo stufe o condizionatori, niente tv a schermo piatto);
  • cellulari (anche smartphone, purche nei limiti del sussidio);
  • lavori di manutenzione (necessari, non di tipo decorativo);
  • prodotti da tabagismo (es. sigarette, anche elettroniche);
  • affitto e mutuo (ma non spese condominiali);
  • bollette (solo quelle per servizi domestici, niente abbonamenti);
  • benzina per i veicoli in possesso (non rientranti nelle esclusioni).

Sono pertanto escluse le spese per prodotti di lusso o "immorali", tipo:

  • navi, imbarcazioni di diporto o servizi portuali (vietati anche il noleggio o il leasing);
  • armi;
  • pornografia e materiale per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi assicurativi (compresa l'assicurazione RCA);
  • servizi di streaming (per intenderci, niente Netflix o Amazon Prime);
  • superalcolici;
  • prodotti relativi al gioco d'azzardo (es. gratta e vinci);
  • articoli di lusso classici (gioielleria, pellicceria, prodotti artistici da galleria);
  • acquisti in club privati (anche quelli online).

Ovviamente, queste esclusioni sono impedite in caso di acquisto elettronico, pertanto sarebbe possibile acquistarli in contanti. Per quanto ci siano novità sui limiti di prelievo in contante.

Reddito di Cittadinanza in contanti? Ma si può?

Inoltre, il Reddito di cittadinanza, come tutti i sussidi, è valido per tutto iperiodo dell’erogazione (18 mesi), e solo se sussistono ancora i seguenti requisiti. Per sicurezza, e per evitare blocchi o decurtazioni da parte dell'INPS, bisogna spendere tutto l'importo entro fine mese.

Recentemente, secondo Valentina Simonetti, c'è stata una modifica recente. Adesso ogni singolo componente maggiorenne avrà la propria carta RDC, con un proprio reddito limitato secondo scala di equivalenza. Cioè una disposizione pro capite (tranne in casi come affitti o mutui da pagare da parte dell'intestatario del contratto). 

La Carta RDC è accettata solo nei negozi aventi metodi di pagamento elettronici, POS bancomat. Altrimenti tocca pagare in contanti. Ma il limite del prelievo in contanti prima era:

  • 100 euro al mese se per nuclei familiari con due maggiorenni (i figli minorenni non contano);
  • 80 euro al mese se per nuclei familiari con più di due maggiorenni.

Con le nuove disposizioni, si può arrivare addirittura a:

  • 40 euro per ogni figlio maggiorenne;
  • 20 per ogni figlio minorenne.

Cioè arrivare anche al doppio del limite per il contante!

Il motivo di questa nuova disposizione? Leggetelo direttamente sul suo articolo