Non sempre le scelte del Governo vengono per nuocere. Anzi in questo caso a poter gioire sono i beneficiari del reddito di cittadinanza. E lo saranno per due motivi.

Il primo è il rinnovo del reddito di cittadinanza per il 2022. Mario Draghi ha messo a disposizione di questa misura un altro miliardo ma nello stesso tempo ha cambiato le regole.

Il secondo motivo è collegato all'assegno unico a figli che sarà automaticamente riconosciuto ai percettori del reddito di cittadinanza. Ma cosa c'entra questo con l'aumento dell'importo della ricarica sulla carta gialla? Ebbene, gli importi dell'assegno unico ai figli andranno ad integrare la quota parte del reddito di cittadinanza spettante ai figli. Infatti il nuovo assegno unico ai figli è più alto della quota del reddito di cittadinanza destinato ai figli di età inferiore ai 18 anni. 

Una buona notizia per centinaia di migliaia di famiglie che quindi potranno avere qualche centinaia di euro in più al mese. 

Secondo alcune stime, il reddito di cittadinanza potrebbe crescere fino a 350 euro al mese.

Ma se c'è una buona notizia, c'è anche il rovescio della medaglia. E questa è rappresentata dall'inasprimento delle regole per poter continuare a beneficiare del reddito di cittadinanza. La novità più rilevante è la riduzione di cinque euro al mese nel caso in cui alla seconda offerta di lavoro, il beneficiario del reddito di cittadinanza rifiuti di accettarla.

Reddito di cittadinanza: assegno unico ai figli in automatico

Il 18 novembre, il consiglio dei ministri ha varato in modo definitivo il decreto attuativo con cui l'assegno unico ai figli è diventato realtà. Dopo quasi nove mesi, dal primo decreto legge di marzo 2021 con cui si dava la delega al governo per attuare l'assegno unico ai figli, finalmente il ministro della famiglia e pari opportunità, Elena Bonetti, può tirare un sospiro di sollievo e soprattutto sorridere. 

La ministra si dice

Soddisfatta ed emozionata, si dice Elena Bonetti, che continua cu chi beneficerà dell'assegno unico. Oltre 7 milioni con figli che comprendono anche chi ha già chiesto l'assegno ponte a luglio e chi percepisce gli assegni familiari che da luglio abbiamo aumentato. 

Tra queste famiglie ci sono anche quelle che percepiscono il reddito di cittadinanza o ne faranno domanda. Esse già prendono l'assegno temporaneo, varato dal 1 luglio. Ma gli importi sono più bassi di quelli che invece andranno in vigore e a regime da marzo 2022. Questo è il mese da cui l'Inps erogherà l'assegno unico a figli, direttamente sul conto corrente indicato nella domanda.

Chi percepisce il reddito di cittadinanza invece, non dovrà presentare alcuna domanda, in quanto l'erogazione sarà automatica e l'Inps, in base ai dati ISEE già presenti in archivio e alla composizione del nucleo famigliare, calcolerà l'importo integrativo per eguagliare l'assegno unico ai figli. La ricarica sulla card gialla del reddito di cittadinanza sarà quindi più alta a partire da marzo.

Reddito di cittadinanza: come aumenta con l'assegno unico

I dati Inps, ad ottobre, indicavano un dato in crescita sui beneficiari del reddito di cittadinanza. Solo a marzo il numero dei beneficiari era di 2,6 milioni di persone coinvolte di cui 662mila minorenni.

I nuclei che hanno avuto almeno una mensilità tra gennaio e ottobre sono stati 1.713.101 per 3.843.354 persone interessate. L’importo medio a famiglia per i nuclei con minori è di 658 euro e arriva a un massimo di 698 euro per quelle con quattro componenti, a fronte dei 489 euro medi per le famiglie senza minori e 445 euro per i single. Nei primi dieci mesi dell'anno spesi 7,27 miliardi

Ed il governo Draghi ha rifinanziato la misura per il 2022 con un altro miliardo sia per consentire a chi già lo percepisce di continuare a riceverlo, che per eventuali nuove domande. Ma da marzo 2022, l'importo del reddito di cittadinanza crescerà grazie all'assegno unico a figli.

Va fatta subito una precisazione. L'aumento sarà riconosciuto solo ai nuclei beneficiari di reddito o pensione di cittadinanza, all'interno dei quali ci sono figli minorenni, oppure di età compresa tra 18 e 21 anni purchè frequentino una scuola di formazione oppure svolgano un tirocinio formativo.

Nell'importo del reddito di cittadinanza, per effetto dei coefficienti di equivalenza, la presenza dei figli comporta un incremento del reddito di cittadinanza di 0,2 per ogni figlio. Nel 2021 la quota complessiva del RdC destinata a figli minorenni è stata di 800 milioni di euro e riguarda circa 510 mila famiglie. Queste stesse famiglie da marzo riceveranno tra i 200 e 350 euro in più al mese. 

Ad esempio una famiglia con quattro persone, due adulti e due figli di età inferiore ai 18 anni, percepiscono un reddito di cittadinanza di 900 euro al mese. Con l'assegno unico ai figli, l'importo salirà fino a 1.050 euro.

Nel caso in cui la famiglia abita in una casa in affitto, si sommano anche fino a 280 euro al mese, quindi il nuovo reddito di cittadinanza a partire da marzo 2022 sarà di 1.330 euro al mese.

Reddito di cittadinanza: le nuove regole 

Dal 2022 le regole alla base del reddito di cittadinanza saranno diverse, ma soprattutto saranno più rigide.

Cosa cambia fondamentalmente dal 2022? Non ci saranno più i navigator e a presidiare la fase di ricerca del lavoro ci saranno i centri per l'impiego e le agenzie per il lavoro.

Le offerte di lavoro non potranno essere rifiutate come è accaduto fino ad oggi, facendo valere la distanza dal luogo di residenza. Nè ci saranno tre offerte. Ma alla seconda offerta rifiutata, il reddito di cittadinanza sarà revocato. 

La prima offerta di lavoro potrà essere rifiutata se distante più di 80 km dal luogo di residenza, oppure se il tempo necessario per raggiungere il nuovo posto di lavoro, sia maggiore di 100 minuti utilizzando i mezzi pubblici.

La seconda offerta di lavoro non prevede più il vincolo della distanza, e potrà essere presentata in qualunque parte d'Italia. Rimane chiaramente valido il concetto di adeguatezza dell'offerta di lavoro con le competenze professionali del beneficiario del reddito di cittadinanza. 

Per verificare poi che i componenti maggiorenni del nucleo familiare che percepisce il reddito di cittadinanza, che sono occupabili, stiano effettivamente cercando lavoro, ci si dovrà presentare una volta al mese presso il centro dell'impiego. La mancata presentazione sarà causa di decadenza del reddito di cittadinanza, salvo dimostrare che ci siano stati comprovati motivi di urgenza. 

Infine, a partire dal sesto mese, se non si è ancora trovato il lavoro, il reddito di cittadinanza sarà ridotto di 5 euro al mese. Il taglio dei cinque euro è sospeso nel momento in cui uno dei soggetti del nucleo familiare che possono essere occupati accetti un lavoro, proveniente dall'offerta del centro per l'impiego.

Reddito di cittadinanza: confermati tutti i requisiti

Sul fronte invece delle condizioni per poter richiedere il reddito di cittadinanza, restano confermati tutti i requisti attualmente previsti dalla normativa in vigore.

Si conferma il requisito della residenza in Italia da almeno 10 anni. Ammessi anche i cittadini di paese terzi sia dell'Unione Europea che extra-UE.

Per il vincolo del reddito si conferma il tetto di 6.000 euro per i single. Questa soglia sale in funzione della scala di equivalenza che può arrivare massimo a 2,2 in presenza di componenti con disabilità grave o non autosufficienza. 

Il limite dell'ISEE invece non dovrà superare i 9.360 euro.

Per quanto riguarda il patrimonio mobiliare, quello costituito da conti corrente e conti depositi non deve superare  6.000 euro per i single aumentati fino a 10.000 euro in presenza di altre persone adulte. In presenza di figli minori la soglia aumenta di 1.000 euro ed in presenza di componenti disabili invece il tetto è aumentato di 5.000 euro che si porta a 7.500 euro in presenza di disabilità grave.

Per il patrimonio immobiliare, ad esclusione della prima casa, il valore non deve superare 30.000 euro

Inoltre nessuno del nucleo familiare dovrà essere sottoposto a misura cautelare e non si deve aver acquistato un veicolo nuovo oltre i 1.600 cc negli ultimi sei mesi, ad esclusione di quelli destinati al trasporto delle persone titolari di legge 104/1992.

Reddito di cittadinanza: quali sono gli importi dell'assegno unico

Per poter beneficiare dell'assegno unico si dovrà essere in possesso dell'ISEE, avere figli minorenni o comunque non oltre 21 anni se frequentano corsi di formazione o tirocini di lavoro, ed essere residenti in Italia da almeno due anni. Altra condizione è quella di essere soggetti ad imposizione fiscale in Italia

Sono tutte condizioni che i titolari del reddito di cittadinanza rispettano in pieno, anche perchè i requisiti per ottenere il RdC sono più stringenti. Ecco perchè l'assegno unico ai figli sarà erogato automaticamente dall'Inps sulla carta gialla del reddito di cittadinanza.

Non dovrà essere presentata la domanda come per gli altri, che avranno tempo fino a giugno 2022, per ricevere anche i mesi pregressi.

Ma quali sono gli importi dell'assegno unico?

Per ciascun figlio:

  • 175 euro al mese co ISEE fino a 15mila euro,
  • da 175 a 50 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro,
  • 50 euro con ISEE oltre 40mila euro.

In presenza di due figli, gli importi sono raddoppiati.

Invece scattano le maggiorazioni dal terzo figlio in poi. Tali maggiorazioni si applicano a partire dal primo dei figli:

  • maggiorazione di 85 euro con ISEE fino a 15mila euro,
  • maggiorazione da 85 a 15 euro con ISEE da 15mila a 40mila euro,
  • maggiorazione di 15 euro con ISEE oltre 40mila euro.

Per mamme giovani, sotto i 21 anni ci sarà una maggiorazione di altri 20 euro a figlio.

In caso di presenza di disabilità gli importi sono aumentati di:

  • 105 euro al mese in caso di non autosufficienza, 
  • 95 euro in caso di disabilità grave 
  • 85 euro in caso di disabilità media. 

Se il disabile è un figlio maggiorenne, e fino a 21 anni, gli importi sono di 50 euro al mese in più  mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all’Isee che andrà da 85 a 25 euro al mese.