Il reddito di cittadinanza è stato riconfermato anche dal Governo Draghi con la Manovra nella Legge di Bilancio 2022.

Il Governo, però, si è posto un nuovo obbiettivo: scovare i truffatori del reddito di cittadinanza, ovvero coloro che lo percepiscono pur non avendone diritto, come chi fa finta di dimenticare che è obbligato a effettuare una comunicazione urgente all'Inps nel caso trovi un nuovo lavoro, piuttosto che godere sia del sussidio che della retribuzione, continuando a percepire indebitamente l'rdc. 

Durante un caso del genere, la Corte di Cassazione si è pronunciata a favore della confisca e del blocco del conto corrente e la restituzione della somma che non si sarebbe mai dovuta percepire. 

Il caso in questione riguarda una donna che ha "scordato" di comunicare all'Inps di aver trovato lavoro e così ha continuato indebitamente a percepire sia il sussidio che, ovviamente, la retribuzione spettante dal lavoro.

Il giudice di primo grado ha deciso per la confisca del conto corrente oltre che la restituzione delle somme indebitamente introitate. La donna, però, ha voluto fare ricorso, arrivando sino in Cassazione.

Ma anche nell'ultimo grado di giudizio, ha avuto torto. La Suprema Corte, infatti, ha confermato la restituzione di quanto percepito, e il sequestro del conto corrente della donna. Secondo la Cassazione questa deve essere considerata dal diritto come una "confisca diretta e non per equivalente"

Ovviamente la decisione recente della Corte di Cassazione costituisce un precedente importante e sarà seguito dagli altri giudici che si troveranno a giudicare in merito a truffe riguardanti il reddito di cittadinanza, perché questa sentenza storica costituisce giurisprudenza

Reddito di cittadinanza, dall'anno nuovo il Governo Draghi promette che ci saranno più controlli

La sentenza della Corte di Cassazione, che farà da precedente per tutte le eventuali decisioni giudiziarie future, arriva proprio quando anche il Governo ha deciso misure più stringenti e controlli più severi per chi beneficia del reddito di cittadinanza senza averne diritto.  

La manovra stabilisce che i percettori del reddito di cittadinanza si presenti ogni mese presso il centro dell'impiego competente per una verifica. Se dovesse esserci un imprevisto, l'assenza dovrà essere giustificata, altrimenti si verrà sospesi dal sussidio. 

Verifiche più stringenti riguarderanno anche i requisiti patrimoniali dei richiedenti, con un'attenzione particolare per eventuali beni patrimoniali detenuti all'estero e che potrebbero facilmente sfuggire ai controlli. 

Se l'Inps dovesse per caso rilevare qualche situazione sospetta, invierà una comunicazione al Comune di competenza che avrà 120 giorni per effettuare i controlli approfonditi del caso.  

Quali sono i nuovi limiti del reddito di cittadinanza secondo la manovra finanziaria?

Nella Legge di Bilancio all'articolo 20 si parla del reddito di cittadinanza e, in base al maggiore controllo che si vuole iniziare ad applicare sui percettori del reddito di cittadinanza,  vengono elencati limiti e obblighi che risultano effettivamente più stringenti rispetto al passato.

Per esempio in passato coloro che percepivano il Reddito di cittadinanza potevano rifiutare fino a tre offerte di lavoro congrue, da adesso in poi è possibile rifiutare solo due offerte congrue arrivate dal Centro dell'Impiego.

E anche la congruità delle offerte è cambiata: la prima offerta che arriva al percettore per essere congrua deve riguardare un posto di lavoro entro 80 km dalla residenza del beneficiario. La seconda offerta di lavoro è congrua se arriva da qualsiasi parte dell'Italia. 

La congruità riguarda anche l'orario di lavoro, se è a tempo pieno o con orario non inferiore al 60% di quello previsto nei contratti collettivi, allora si tratta di un'offerta di lavoro sicuramente congrua.

Nella manovra aggiunta un'altra regola stringente sul reddito di cittadinanza 

Secondo la nuova Legge di Bilancio, l'assegno del reddito di cittadinanza diminuirà dopo il sesto mese, di 5 euro ogni mese. Inoltre i beneficiari del reddito avranno l'obbligo di presentarsi presso i servizi di contrasto della povertà in modo da consentire una verifica. L'assenza ingiustificata farà perdere al beneficiario, il sussidio.

L'obbiettivo del Governo è chiaro e limpido, dopo tutte le truffe e le frodi ai danni dello Stato in passato, l'obbiettivo è evitare che il reddito di cittadinanza finisca di nuovo nelle tasche di chi non ne ha alcuni diritto.

E la responsabilità sarà di ogni comune che dovrà obbligatoriamente controllare ogni dato anagrafico, di residenza, sia preventivamente e sia successivamente, entro novanta giorni. 

Se i comuni non faranno i controlli richiesti, si rischia il danno erariale nei confronti dello Stato.  I controlli patrimoniali saranno compito dell'Inps che dovranno verificare che ci siano i giusti requisiti patrimoniali, facendo soprattutto attenzione ai beni posseduti all'estero e che possono sfuggire più facilmente ai controlli. 

Reddito di cittadinanza: quando arrivano i pagamenti di novembre?

Anche a Novembre la data del pagamento del reddito di cittadinanza, rispettando lo stesso calendario dei mesi passati. 

Ci saranno sempre due date: una che riguarda coloro che beneficiano per la prima volta del sussidio, l'altra data riguarda i vecchi beneficiari. 

La  Legge di Bilancio 2022, che, ricordiamolo, dovrà passare dal Parlamento, contiene numerose modifiche alla misura del reddito di cittadinanza, allo scopo di contrastare la frode e, soprattutto, evitare che chi ne abbia diritto davvero non lo riceva. 

Al di là di questo, quando arriva il pagamento del reddito del mese di novembre?

Il Reddito e la Pensione di cittadinanza saranno erogati a partire dal 26 novembre. Questa data vale per i beneficiari vecchi del sussidio.

Discorso diverso per coloro che hanno fatto domanda entro il 31 ottobre 2021 e devono ricevere il sussidio per la prima volta. In questo caso il pagamento è stato previsto a partire dal 15 novembre scorso.  Saranno invece rimandati a dicembre i pagamenti dei sussidi di chi ha fatto istanza dal 1° novembre al 30 novembre.

Come si presenta domanda di Reddito di Cittadinanza?

  • La domanda può essere presentata online tramite il sito dell'Inps, nella sezione Prestazioni e Servizi e poi nella sezione Reddito e Pensione di Cittadinanza;
  • Tramite Caf e Patronato; 
  • E Tramite Poste Italiane. 

Chi percepisce il Reddito di Cittadinanza percepirà automaticamente anche l'Assegno Temporaneo

L'assegno temporaneo per i figli minori di 18 anni, sarà percepito automaticamente da coloro che ricevono il reddito di cittadinanza, come supplemento al sussidio. 

I beneficiari del reddito non dovranno, quindi, presentare alcuna domanda o istanza. Fino al 31 dicembre questa è una misura temporanea, in attesa che dal nuovo anno venga legiferato l'Assegno Unico Universale, che comprenderà al suo interno una serie di misure oggi presenti: come: gli assegni familiari, bonus bebé, detrazioni fiscali, assegno natalità.

Reddito e pensione di cittadinanza, per cosa si possono spendere?

La carta del Reddito di Cittadinanza e della Pensione possono essere usati così: prelevando un importo massimo di contanti di 100 euro; acquistare beni e servizi tramite Pos; pagare bollettini postali; inviare un bonifico tramite le Poste. 

Ci sono anche degli acquisti espressamente vietati:

Non si possono usare i soldi per i giochi d'azzardo; non si possono acquistare o noleggiare imbarcazioni o armi; non si può acquistare materiale pornografico o per adulti e non si può trasferire denaro ad altri; non si possono acquistare gioielli, pellicce, assicurazioni e non si possono fare acquisti dall'estero. 

Se avete necessità di verificare esattamente la data di accredito del sussidio, potete farlo online tramite la piattaforma Inps, nella sezione Prestazione e Servizi. Tramite la vostra identità digitale, potete controllare la data di accredito. 

Dal primo ottobre, ricordate, non potete più utilizzare i codici PIN per accedere ai servizi INPS. L'unica eccezione riguarda i cittadini italiani che risiedono all'estero.