In questi giorni, molte sono le novità nei riguardi del reddito di cittadinanza. Dalle notizie sui pagamenti, all'arrivo dei bonus natalizi (da cui ricordiamo il RDC è escluso), molta dell'attenzione è riversata su un'altra delle novità: gli incentivi per chi desidera una nuova attività imprenditoriale.

Parlando di RdC (qui Trend Online ne fa una guida dettagliata), comunque, è bene ricordare che si tratta di una misura dalle molte regole che è bene conoscere, onde evitare che il proprio conto venga bloccato.

In quest'articolo, vi diamo tutte le ultime notizie del mese di Novembre sul Reddito di Cittadinanza, in particolar modo in merito all'autoimprenditorialità. Iniziamo intanto dai pagamenti.

Quasi 3 milioni di italiani in attesa del pagamento del Reddito di Cittadinanza

Stando alle indagini pubblicate dal Post, le persone che a Luglio 2021 hanno beneficiato del pagamento del Reddito di Cittadinanza sono 2 milioni e 920 mila, per un totale di 1 milione e 242 mila nuclei familiari coinvolti.

150 mila sono invece le persone coinvolte dalla pensione di cittadinanza, ovvero il reddito di cittadinanza concesso ai cittadini al di sopra dei 67 anni.

L’importo medio di ogni assegno, considerando sia il reddito sia la pensione, è di 578 euro.

Per queste persone, si avvicina il momento di ricevere il RDC per i mesi di Novembre e Dicembre 2021, in attesa della nuova formulazione per il 2022.

Alcuni in effetti potrebbero averlo già ricevuto. Stiamo parlando di chi abbia fatto domanda per la prima volta ad Ottobre e abbia ricevuto l'autorizzazione solo dopo il 15 Novembre, ma anche di chi abbia presentato istanza di rinnovo ad Ottobre, una volta scaduti i 18 mesi. Per queste persone, come detto, il pagamento del Reddito di Cittadinanza del mese di Novembre dovrebbe già essere arrivato.

Il discorso è diverso per tutti gli altri casi, per i quali si attenderà il pagamento nei prossimi giorni, una volta che INPS avrà effettuato le opportune verifiche. Nel caso tutto procedesse al meglio, il pagamento è atteso entro il 27 Novembre.

Per quanto riguarda il mese di Dicembre, le cose stanno un po' diversamente, in quanto il giorno solitamente utilizzato per il pagamento, il 27 Dicembre, è anche un giorno all'interno di un periodo di festa. Di solito, anche se non sempre, si procede con un anticipo di qualche giorno.

Ci sono anche casi, però, nei quali, nonostante la volontà, alcuni pagamenti sono arrivati esattamente il 27 Dicembre, o nei giorni immediatamente successivi, come nel 2020.

Per coloro che in possesso dell'assegno del RDC sono in dubbio sulla possibilità di ricevere o meno la gratifica natalizia, o tredicesima, per il mese di Dicembre, lasciamo l'articolo dedicato sul Super aumento del Reddito di Cittadinanza pubblicato da Trend-Online.

Sul finire dell'anno, però, ci si interroga sul futuro di questa misura. Vediamo le ultime notizie.

Reddito di Cittadinanza: le novità 2022

Dal 1 gennaio 2022 ci sono delle novità in vista anche per il Reddito di cittadinanza, com'è possibile vedere dalla Legge di Bilancio (diversamente dal Reddito di Emergenza del quale parliamo qui).

All'articolo 19, si parla appunto del rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza: verrà elargito circa 1 milione e 60 mila euro in più per ogni anno dal 2022 al 2029.

Previsto anche un piano di potenziamento per i Centri per l'Impiego, in modo tale che possano avere più risorse per garantire il miglior funzionamento del RDC (massimo 70 milioni annui a partire dal 2022, come specificato all'art.21).

Saranno elargiti fondi fino ad un massimo di 20 milioni di euro destinati ai Centri per l'Impiego che si occupino di attività in favore dei giovani NEET, ovvero i giovani che non sono occupati in attività né di studio né di lavoro.

Il Reddito di Cittadinanza subirà variazioni anche in merito alle politiche di controllo, in modo da riuscire a bloccare chi se ne appropri indebitamente.

Si sono verificate irregolarità, comportamenti fraudolenti e abusi, odiosi. Tali eventi impongono di rivedere alcuni meccanismi di funzionamento e di rafforzare in maniera più rigorosa i controlli. I casi di abuso però non cancellano le finalità dell'istituto, le cui ragioni ritengo siano da sostenere, ha dichiarato il Ministro del Lavoro Orlando.

Ecco quindi che per il 2022 si prospettano nuove misure di controllo, che vedono in INPS e Comuni una parte attiva. Le verifiche saranno effettuate sulla base dei requisiti di residenza e di soggiorno di coloro che ne facciano richiesta. Ecco perché, una volta approvata la legge in via definitiva, i controlli verranno effettuati a campione.

I Comuni, previa verifica di INPS, controlleranno a loro volta i dati anagrafici, di soggiorno e residenza, e quelli di cittadinanza. 

Ci saranno verifiche anche sulla composizione del nucleo familiare e, cosa ben più importante, le verifiche andranno eseguite anche una volta ottenuta l'approvazione.

Per far sì che ciò avvenga nel modo più lineare possibile, i Comuni verranno muniti di accesso alla Piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto per il lavoro. Attraverso suddetto portale, i Comuni notificheranno ad INPS i risultati delle loro indagini in 90 giorni. Sarà necessario attendere circa 3 mesi per l'approvazione dell'erogazione del RDC.

Come abbiamo anticipato in apertura, novità sostanziali riguardano il Reddito di Cittadinanza per i nuovi e futuri imprenditori. Vediamo nel dettaglio.

Il Reddito di Cittadinanza ed i nuovi imprenditori: le nuove condizioni

Già con il Decreto del 12 Febbraio 2021, erano state impostate le linee guida in merito al Reddito di Cittadinanza per i nuovi imprenditori.

In questi giorni, INPS ha finalmente chiarito alcuni punti su chi possa effettivamente usufruirne e come si possa fare domanda.

Nel testo della Circolare 175 del 22 Novembre, INPS riprende l'articolo 8 del decreto-legge 28 gennaio 2019. Qui si parlava della possibilità di concessione di un beneficio addizionale da concedersi ai percettori del RDC che avviano un'attività autonoma entro i primi 12 mesi di fruizione della misura. In particolare, tale beneficio era da intendersi nella misura di 6 mensilità del Reddito di cittadinanza da corrispondersi in unica soluzione, nei limiti di 780 euro mensili.

I requisiti per accedere a suddetto beneficio sono soprattutto due:

  • risultare, già al momento di presentazione della domanda, parte di un nucleo familiare ricevente il Reddito di Cittadinanza;
  • aver già avviato un'attività nei primi 12 mesi di erogazione del RDC.

Risulta quindi evidente che non solo il titolare di Reddito di Cittadinanza possa fare domanda del beneficio per i nuovi imprenditori, ma anche coloro che fanno parte del nucleo familiare.

Inoltre, non solo l'attività dev'essere stata avviata nei primi 12 mesi di percezione del RDC, ma, nel caso di una cooperativa, anche la sottoscrizione della quota di capitale sociale dev'essere effettuata entro lo stesso periodo.

Un punto va chiarito sulle limitazioni del Reddito di Cittadinanza per i futuri imprenditori, e INPS lo esplica in questi termini:

Il beneficio addizionale non spetta con riferimento a nuclei familiari che abbiano già esaurito la percezione del Rdc, per superamento del periodo massimo di fruizione o per intervenuta decadenza, revoca o sospensione.

Per ulteriori informazioni circa la possibilità di decadenza del diritto al Reddito di Cittadinanza si invita a consultare questa pagina del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Naturalmente, il sostegno non spetta nemmeno a coloro i quali abbiano avviato l'attività imprenditoriale prima di aver percepito il primo assegno del RDC.

Analogamente alla possibilità di richiedere il beneficio per futuri imprenditori per tutti i membri presenti nel nucleo familiare, suddetto beneficio al RDC può essere revocato o messo temporaneamente in pausa, se uno dei membri abbia già fatto richiesta di sussidio per proprio conto, come si legge nella Circolare.

La verifica, necessaria, del rispetto di tale ultimo requisito viene effettuata in via automatizzata su tutti i soggetti presenti nel nucleo familiare al momento della presentazione della domanda di beneficio addizionale.

In tal caso, si prenderanno in considerazione le domande in ordine di arrivo.

Per quanto riguarda l'importo, le condizioni rimangono le medesime previste dal decreto ministeriale 12 febbraio 2021. In altre parole: l’importo spettante è calcolato con riferimento al mese in cui è avviata l'attività oggetto di incentivazione, come si legge nel sito di INPS.

Si parla comunque di ricevere 780 euro mensili (per un massimo di 4.680 euro) da aggiungere a quanto già percepito come sostegno.

Naturalmente le misure di controllo previste saranno riverificate alla luce dei nuovi cambiamenti per il Reddito di Cittadinanza.

RDC imprenditori: quali attività avviare e come fare domanda

Le nuove attività imprenditoriali ammesse sono quelle già previste dal Decreto Legislativo del 4 marzo 2015, n. 22 (Anticipazione NASpI).

Nello specifico, il Reddito di Cittadinanza per i nuovi imprenditori si rivolge ai casi di seguito enumerati:

  • Attività di lavoro autonomo esercitata da liberi professionisti;
  • Attività commerciali, agricole, artigiane sottoforma di imprese individuali;
  • In caso di costituzione di una società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. o S.p.A.);
  • Come annunciato nelle righe precedenti, in caso di sottoscrizione di capitale sociale all'interno di una cooperativa;
  • In caso di entrata o fondazione di una nuova società di persone o di capitali (S.n.C o S.a.S o S.r.l.).

In quest'ultimo caso, il beneficio aggiuntivo non è previsto se il richiedente sia di sostegno all'impresa solo in termini di capitale sociale.

Nel caso in cui tutti i requisiti sopra esposti siano invece soddisfatti e l'attività imprenditoriale rientri nelle casistiche sopra elencate, è possibile fare domanda del beneficio addizionale del Reddito di Cittadinanza attraverso la compilazione del nuovo schema “RdC-Com Esteso”.

Le modalità di accesso sono quelle previste anche per il Reddito di Cittadinanza, ovvero tramite il sito dell'INPS alla pagina dedicata, oppure tramite CAAF o Patronati.