Il reddito di cittadinanza è sempre stato un tema molto interessante, tornato in discussione soprattutto dal 2018, nel corso di una campagna elettorale, il Movimento Cinque Stelle ha affrontato l'argomento riguardante il sostegno delle famiglie meno agiate. 

Già in precedenza altri governi, come quello Gentiloni, avevano introdotto misure per contrastare la povertà del nostro Paese, ma ogni anno sono sempre di più i cittadini che vivono in condizioni disastrose.

E' proprio in questo ultimo periodo, con una serie di riforme, che molti cittadini hanno la possibilità di usufruire di tale agevolazione ed in questo articolo spiegheremo nel dettaglio di cosa si tratta. 

Reddito di cittadinanza: che cos'è?

Il reddito di cittadinanza è uno strumento di sussidio che consiste nel prestare un aiuto economico a tutte quelle persone bisognose che non vivono in una condizione agiata. 

Secondo quanto si legge sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it 

è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.

Secondo le ultime disposizioni esso ha l'obiettivo di inserire la maggior parte di disoccupati nel mondo lavorativo affinché tutte le persone vengano incluse nella società, sottoscrivendo un Patto del lavoro o un Patto per l'inclusione sociale.

Tutti i cittadini che intendono richiederlo, come deciso dal DL 4/2019, dovranno attenersi ad un percorso di formazione fatto su misura finalizzaro all'inserimento nel mondo lavorativo e all'inclusione sociale.

Reddito di cittadinanza: patto di lavoro e patto per l'inclusione sociale

Quando si parla di reddito di cittadinanza, si deve tener conto del Patto di lavoro e del Patto per l'inclusione sociale. Il primo consiste in un reale e concreto percorso di reinserimento nel mondo lavorativo, totalmente personalizzato che varia, quindi, a seconda dell'utente che ne usufruisce. 

La formazione è suddivisa in tre fasi: la sottoscrizione, l'attuazione e l'offerta congrua di lavoro. Una volta raggiunto il terzo step, il cittadino avrà concluso il Patto.

Nella prima fase il diretto interessato potrà analizzare insieme agli esperti il mercato del lavoro e quali potrebbero essere le opportunità per lui riservate ed inoltre captare le attività lavorative propedeutiche ad un mestiere ufficiale.

Nella seconda fase, sarà il cittadino a mettere in atto ciò che ha imparato nel primo step e spetterà al Centro per l'impiego verificare ciò che il diretto interessato ha appreso. Una volta terminato, si passerà alla fase finale e conclusiva.

Il Patto per l'inclusione sociale, invece, è un accordo tra la famiglia interessata e i servizi. Esso serve ad avvicinare i richiedenti al mondo del lavoro, che non hanno la possibilità di attivare un percorso formativo immediato. 

Anche in questo caso per prima cosa ci sarà un colloquio con l'assistente sociale del Comune di appartenenza e il nucleo familiare che potrebbe usufruire del Reddito di Cittadinanza. Tale incontro viene definito Analisi Preliminare e servirà a raccogliere tutti i dati necessari a creare un profilo generale dei soggetti riguardante non solo i bisogni ma anche le risorse e gli obiettivi della famiglia.

Le notizie che verranno apprese daranno la possibilità di identificare e delineare le aree dove intervenire per definire totalmente il Patto per l'Inclusione sociale e la presa in carico specifica.

Reddito di cittadinanza: le origini 

A differenza di quanto si possa pensare, il reddito di cittadinanza è un concetto coniato per la prima volta nel 1979, quando il filosofo inglese Thomas Paine introdusse il tema Dividend for all che successivamente fu rinominato Social dividend, cioè una somma fissa distribuita dallo Stato volto a coprire i bisogni primari dei cittadini, affinché venissero garantiti i beni essenziali alla vita.

Più tardi è stato ripreso da diversi filosofi ed economisti. Secondo quanto si legge su www.laleggepertutti.it 

L’idea originaria di reddito di cittadinanza era quella di un reddito per tutti. Per averne diritto non era necessario rispettare nessuna condizione economica o appartenere ad una specifica categoria sociale.

Reddito di cittadinanza: caratteri generali

Il concetto di Reddito di cittadinanza è molto ampio e varia a seconda del paese preso in considerazione. Nonostante le diversità, ci sono de tratti che accomunano tutti, tra questi il fatto che tale aiuto è un reddito incondizionato, vale a dire aperto a tutti se vi sono i requisiti. 

Essi sono:

  • essere finanziato con le tasse;
  • non essere soggetto a tassazione;
  • essere cittadini o residenti regolari;
  • il reddito deve essere distribuito a singoli soggetti e non a nuclei familiari;
  • l'aiuto deve essere assegnato a prescindere dal reddito del beneficiario;
  • non dipendere dalla disponibilità a cercare un lavoro.

Reddito di cittadinanza: la proposta del Movimento Cinque stelle

Nel corso della campagna elettorale avvenuta nel 2018, è stato il Movimento Cinque stelle ad affrontare tale tema. Così una volta salito al potere, il partito ha attutato la riforma riguardante il Reddito di cittadinanza. 

Attraverso l'inserimento di tale aiuto, ogni cittadino dovrebbe raggiungere una soglia di 780 Euro mensili, anche i più poveri. 

Il beneficio economico è diviso in due parti:

  • il reddito familiare fino alla soglia di 6.000 euro moltiplicati per la scala di equivalenza; 
  • l’altra, che riguarda solo chi è in affitto, che aumenta il beneficio di una somma annua pari al canone di locazione e fino ad un massimo di 3.360 euro. 

Inoltre per le famiglie proprietarie della casa di abitazione, dove sia stato richiesto un mutuo, potranno richiedere  l’integrazione, pari al massimo alla rata del mutuo, non può superare 1.800 euro.

Per una verifica definitiva, sarà necessaria la dichiarazione dell'Isee affinché si analizzi nel dettaglio le caratteristiche del componente familiare facendo riferimento alla scala di equivalenza.

Reddito di cittadinanza in Italia: quali sono i requisiti?

Secondo quanto si legge sul sito www.laleggepertutti.it, per ricevere il Reddito di cittadinanza, i requisiti necessari sono:

  • compimento dei 18 anni;
  • essere in una condizione di disoccupazione o inoccupazione;
  • possedere un reddito lavorativo al di sotto della soglia di povertà stabilita dall’Istat, vale a dire 780 euro;
  • ricevere una pensione inferiore alla soglia di povertà.

inoltre per ottenere un aiuto continuo serviranno:

  • iscrizione al Centro per l’Impiego e immediata disponibilità a lavorare;
  • disponibilità per iniziare un percorso formativo, impiegando almeno un paio di ore al giorno;
  • disponibilità per collaborare a piani utili alla collettività per 8 ore settimanali;
  • frequentare corsi di qualifica/riqualifica professionale;
  • comunicare in tempo qualsiasi cambio di reddito;
  • non rifiutare più di tre volte di seguito i lavori che vengono offerti. 

Reddito di cittadinanza: le novità del Governo Draghi

Sembra che il Governo Draghi voglia attuare delle modifiche al Reddito di cittadinanza e a quanto pare è settembre il mese decisivo. 

Secondo le ultime notizie, il presidente Mario Draghi non ha nessuna intenzione di cancellare la legge approvata nel 2019 dal Governo Conte, ma di cambiare alcuni passaggi per renderla più in linea con i tempi.

In effetti, in due anni sono successe diverse cose che hanno destabilizzato i cittadini e quindi anche chi fino all'epoca della riforma non rientrava nella cerchia di famiglia disagiate.

A tal proposito il Governo propone di inserire l'Assegno di Solidarietà, vale a dire una misura di assistenza vincolata però dall'obbligo di lavori utili. 

La proposta si pone come obiettivo principale quello di inserire regole più stringenti, affinché chi non accetta i posti di lavoro disponibili non riceva il sussidio.

Inoltre, attraverso tale modifica si dovrebbe avere un controllo più approfondito per far sì che non ci siano inflazioni e illegalità riguardo alla dichiarazione dell'Isee. Ciò comporterebbe ad una verifica da parte dell'Inps più costante e lineare.

Intanto sono in corso i pagamenti di settembre che arriveranno dal 15 del mese per tutti coloro che attendono il primo pagamento esclusivo, il primo aiuto dopo il rinnovo o il primo bonifico dopo la sospensione dell'aiuto a causa di requisiti mancanti. Tutti gli altri soggetti dovranno attendere il 27 settembre. 

Tra i politici sono in tanti coloro che si schierano a favore dell'abolizione del Reddito di Cittadinanza, tra questi Matteo Salvini che a parer suo ha solo creato lavoro nero e disoccupazione. 

A pensarla così è anche Matteo Renzi, secondo cui il sussidio va contro la cultura del lavoro. Secondo il politico dovrebbero essere messi in atto dei corsi di insegnamento e formazione per i più giovani. 

Arriva poi la risposta di Giuseppe Conte che nel corso del meeting 2021 di Rimini ha spiegato 

L’Italia è uno degli ultimi Paesi ad aver introdotto una cintura di protezione sociale. Non possiamo essere differenti a quelle famiglie che sono in una situazione di povertà assoluta. Si chiama inclusione.

Secondo quanto si legge su quifinanza.it,

il reddito di cittadinanza presenta anche dei difetti come l'essere troppo costoso per lo Stato, abolire il welfare, indebolire i contratti collettivi dei dipendenti, aumentare le tasse, dividere la società, indebolire la posizione delle donne sul mercato del lavoro visto che tendono a restare a casa per accudire i propri figli.

Per il momento, quindi, non ci sono ancora certezze riguardanti un cambiamento definitivo della legge sul Reddito di cittadinanza. Il Governo Draghi è ancora a lavoro e sta analizzando le varie possibilità, cause e conseguenze che potrebbero essere scaturite da una modifica.