Si ritorna nuovamente a parlare di reddito di cittadinanza. Questa volta, tuttavia, al centro del dibattito politico è finito un nuovo progetto proposto dal Governo italiano guidato dal premier Mario Draghi, con l’obiettivo di ottenere una valutazione più adeguata dell’efficacia del reddito di cittadinanza nel 2022. Per questo emerge nuovamente la paura di un possibile rischio dello stop RdC.

A questo proposito, infatti, a seguito dell’approvazione del nuovo decreto direttoriale, arrivano importanti novità sul reddito di cittadinanza. Si tratta dell’applicazione e dell’entrata in vigore di un nuovo progetto di ricerca volto alla valutazione controfattuale del Reddito di cittadinanza.

È questa la nuova modalità che sarà messa in atto da parte della squadra dell’esecutivo con l’obiettivo di verificare l’effettiva efficacia in termini di benessere e di inclusione, del reddito di cittadinanza riconosciuto verso quelle famiglie più bisognose.

Dunque, un importante passo in avanti sullo scenario dei progetti e degli strumenti di misurazione dell’efficacia e degli effetti conseguenti l’erogazione del reddito di cittadinanza verso i nuclei familiari che rispondono a determinate condizioni particolari.

Per questo motivo, all’interno del seguente articolo, saranno effettivamente approfonditi tutti gli aspetti che concernano le caratteristiche distintive e gli elementi peculiari di questo nuovo progetto proposto dal Governo, al fine di valutare il reddito di cittadinanza. In tal senso, saranno quindi evidenziati e sottolineati non soltanto l’oggetto di valutazione, ovvero il sostegno del RdC, ma anche i meccanismi di valutazione dei percorsi d’inclusione attiva che saranno utilizzati.

Novità sul reddito di cittadinanza: cosa c’è da sapere sul nuovo progetto? 

Sulle novità reddito di cittadinanza è stato proprio il Governo italiano a comunicare ulteriori indicazioni e particolari in merito al nuovo Progetto di ricerca volto alla valutazione di tipo controfattuale che sarà messo in atto nei prossimi mesi in riferimento al beneficio del reddito di cittadinanza.

Effettivamente, mediante la pubblicazione sul portale online del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono state rese note le prime informazioni più dettagliate per quanto riguarda questo nuovo progetto.

A tal proposito, prima di andare a descrivere tutte le nuove indicazioni in merito al progetto di valutazione del reddito di cittadinanza, è opportuno chiarire anche quali sono le ultime novità sul RdC.

Infatti, prima di tutto è necessario sottolineare che è stato il Decreto Direttoriale numero 123 pubblicato in data 27 maggio 2022, a determinare l’elaborazione e l’applicazione del nuovo progetto di ricerca per la valutazione controfattuale del beneficio del reddito di cittadinanza.

Tale progetto è stato coinvolto da una fase di revisione e di approvazione da parte del Comitato scientifico, istituito per la prima volta a seguito del decreto ministeriale numero 49 del 2021.

Novità Reddito di cittadinanza: come funzionerà il nuovo progetto?

Dunque, le novità sul reddito di cittadinanza questa volta non riguarderanno, come avvenuto solitamente nel corso degli ultimi mesi, l’aumento degli importi oppure le date dei pagamenti RdC, bensì il nuovo progetto ministeriale.

Si tratta, tuttavia, di una novità di grande rilevanza, in quanto consentirà al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nonché all’intera squadra dell’esecutivo di valutare effettivamente l’efficacia del reddito di cittadinanza e le opportunità lavorative offerte verso i beneficiari che percepiscono il RdC. 

A questo proposito, quindi, il progetto sul Reddito di cittadinanza si andrà a basare di fatto su un duplice esperimento. Infatti, se da un lato una prima attenta valutazione sarà fatta in riferimento ai Patti per il lavoro, un secondo monitoraggio che sarà intrapreso sul reddito di cittadinanza con questo nuovo progetto di ricerca riguarderà in particolare modo il controllo dei Patti per l’inclusione sociale.

Il metodo di ricerca sulle novità reddito di cittadinanza: le peculiarità

A prescindere da questo, lo scopo principale portato avanti e perseguito da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è chiaro. Si tratta di voler quantificare a tutti gli effetti l’efficacia di tutti i percorsi di attivazione che sono stati previsti da parte delle norme legate al reddito di cittadinanza.

Per questo motivo, si andrà ad operare un determinato approccio metodologico e uno specifico piano di campionamento, i quali dovranno quindi mirare a fornire dei dati il più possibile veritieri e reali.

Nello specifico, in termini tecnici, il nuovo progetto di valutazione del reddito di cittadinanza sarà messo in atto attraverso la metodologia nota sotto il nome di metologia controfattuale. In questo modo, quindi, si vuole identificare l’impatto di causa ed effetti dei percorsi sui benessere e sull’inserimento lavorativo, come quelli dei Patti per il lavoro e i Patti per l’inclusione sociale, attraverso dei gruppi di controllo specifici.

Il progetto di ricerca e le novità reddito di cittadinanza: gli obiettivi 2022

Abbiamo visto quindi quali saranno effettivamente le principali novità su reddito di cittadinanza che saranno messe in atto nei prossimi giorni. Tuttavia, ora è il momento di capire a tutti gli effetti, quali sono le motivazioni che hanno spinto la squadra del Governo italiano ed in particolare il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ad adoperare un vero e proprio progetto di ricerca al fine di valutare gli effetti del reddito di cittadinanza.

Effettivamente, la notizia delle ultime novità sul reddito di cittadinanza che ha circolato nelle ultime settimane e che ha visto come protagonista appunto il progetto di ricerca e di valutazione del RdC ha di fatto destato il sospetto da parte delle famiglie che il Governo si stesse preparando a dire definitivamente addio al beneficio del reddito di cittadinanza.

Tuttavia, secondo quanto chiarito all’interno dell’apposito documento dedicato agli approfondimenti del progetto di ricerca sulle novità reddito di cittadinanza, in realtà sembrerebbe che le finalità di tale progetto non prevedano, almeno per il momento, l’abolizione del beneficio.

In primo luogo, è stato chiarito che un primo obiettivo riguarda quello del tentativo di ottenere un più adeguato miglioramento del beneficio accompagnato da un’implementazione dei percorsi volti all’accompagnamento nel mondo del lavoro dei soggetti che attualmente percepiscono il reddito di cittadinanza. 

Allo stesso tempo, un secondo scopo è quello di riuscire ad aumentare la trasparenza e la credibilità agli occhi di tutti, sia popolazione che partiti politici, in merito all’efficacia della misura economica del reddito di cittadinanza.

Infine, un ultimo scopo è quello di andare anche a testare e valutare le varie innovazioni ed i servizi correlati a tale beneficio economico.

Patto per il lavoro e Patto per l’inclusione sul reddito di cittadinanza

È chiaro, quindi, che le novità sul reddito di cittadinanza che riguardano il progetto di ricerca del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, andranno ad interessare in particolare modo da un lato gli aspetti legati al Patto per il lavoro, dall’altro il Patto per l’inclusione sul reddito di cittadinanza.

In linea generale, quando si parla del Patto per il lavoro, si intende quel percorso volto ad identificare un’eventuale nuova occupazione per il soggetto che attualmente sta percependo la misura del RdC. Mentre, quando si fa riferimento al Patto per l’inclusione sul reddito di cittadinanza, ci si riferisce ad un percorso orientato invece all’attivazione dal punto di vista sociale del soggetto.