Reddito di cittadinanza: si torna al reddito di inclusione con importi dimezzati per tutti

Arriva una novità sul Reddito di cittadinanza, si torna a parlare di reddito di inclusione con il rischio di importi dimezzati per tutti. Ecco le novità sul RdC sostituito dal Rei.

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Non c’è pace per il reddito di cittadinanza: arriva un’altra novità sul RdC che potrebbe coinvolgere questa volta l’intera platea di beneficiari, non soltanto i cosiddetti cittadini “occupabili”.

Il rischio questa volta è che all’interno della nuova Manovra di bilancio a cui sta lavorando senza sosta la nuova squadra dell’esecutivo guidata dalla premier Giorgia Meloni, ci potrebbe essere un vero e proprio ritorno del Reddito di inclusione.

Non si tratta di un semplice ritorno del Reddito di inclusione, ma della sostituzione del Reddito di cittadinanza con questa misura. È chiaro quindi che questa novità, qualora dovesse essere confermata con la nuova Legge di Bilancio 2023, andrà a determinare un cambiamento radicale per l’attuale platea di percettori del Reddito di cittadinanza.

Le novità sul Reddito di cittadinanza con la Meloni

Che il reddito di cittadinanza sarebbe immediatamente finito al centro del mirino dal nuovo Governo Meloni non era affatto una novità per la popolazione. 

Infatti, in più occasioni durante la lunga campagna elettorale terminata a fine settembre l’esponente di Forza Italia aveva manifestato chiaramente l’intenzione del suo partito a rivoluzionare completamente la misura del Reddito di cittadinanza.

Non deve quindi neanche sorprendere che a proposito della nuova riforma del reddito di cittadinanza, che si andrà a concretizzare tra pochissimo, con la nuova Manovra di Bilancio 2023, il nuovo Presidente del Consiglio si è espresso in questo modo:

La riforma del reddito di cittadinanza rappresenta una misura di buon senso che abbiamo intenzione di difendere da ogni tipo di attacco strumentale.

Nonostante ormai manca davvero poco per completare e definire le ultime misure sulla nuova manovra che entrerà in vigore a partire dal prossimo primo gennaio, si sa purtroppo ancora poco di certo in merito a quali saranno le vere sorti del reddito di cittadinanza.

Tuttavia, tra le possibili soluzioni per la riforma del reddito di cittadinanza che potrebbero essere al vaglio del Governo al momento ci è finito anche il possibile ritorno del Reddito di inclusione.

Cosa cambia al RdC con il Reddito di inclusione

A seguito dell’incontro che si è svolto tra Carlo Calenda, il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti insieme al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, infatti spunta la proposta del Terzo polo sulla possibile sostituzione del reddito di cittadinanza con il Reddito di inclusione.

In tal senso, la premier si è mostrata particolarmente interessata a valutare la sostenibilità economica del ritorno al Rei, al famoso Reddito di inclusione, il quale fungerebbe così come un aiuto concreto verso quelle famiglie con più figli che vivono una condizione economica di disagio.

Qualora dovesse essere confermata la sostituzione del reddito di cittadinanza con il Reddito di inclusione, significherebbe escludere un numero ancora più elevato di cittadini che potrebbero accedere alla misura.

Infatti, in questo caso, sarebbero i singoli Comuni a dover gestire l’erogazione del beneficio nei confronti delle famiglie più bisognose, sulla base del reddito familiare.

A questo proposito, il Reddito di inclusione spetterebbe esclusivamente a quelle persone che vivono in un nucleo familiare con figli e che attualmente non hanno un’occupazione. Si intendono, dunque, esclusi anche quei cittadini con un’età anagrafica inferiore ai 40 anni e che non hanno figli a proprio carico.

Nuovi requisiti per il RdC con il Reddito di inclusione

Sicuramente andrebbero poi cambiati i requisiti di accesso e i percorsi di cosiddetta attribuzione del beneficio del Reddito di inclusione. 

Ciò significa che per identificare quali saranno i beneficiari possibili della misura sostitutiva del RdC è necessario fare riferimento a nuovi requisiti che saranno identificati dai Comuni di residenza.

Tuttavia, ciò che è certo è che tra i requisiti più importanti che saranno presi in considerazione ai fini dell’attribuzione degli importi per il reddito di inclusione vi sono il livello di occupabilità relativo a tutti i componenti della famiglia.

Per avere però informazioni più certe in merito a quali saranno i nuovi requisiti previsti per il Reddito di cittadinanza qualora fosse sostituito dal Reddito di inclusione, bisognerà attendere la pubblicazione della nuova Legge di Bilancio 2023.

Gli importi del Reddito di inclusione sostitutivo del RdC

Con la possibilità di una sostituzione del reddito di cittadinanza con il Reddito di inclusione non cambierebbe soltanto il numero di cittadini e di famiglie che potrebbero richiedere ed ottenere i pagamenti di questa misura economica.

Infatti, un altro punto di sostanziale differenza tra il Reddito di cittadinanza e il Reddito di inclusione riguarda sicuramente gli importi.

Dunque, per il reddito di cittadinanza gli importi si aggirano intorno ai 500 euro per famiglia. Qualora invece la misura del RdC dovesse essere sostitutiva con il Reddito di inclusione, il beneficio potrebbe ottenere una riduzione esponenziale dell’importo.

Secondo le prime stime e facendo riferimento all’ammontare del Reddito di inclusione così come strutturato in precedenza, infatti, sembrerebbe che le famiglie a cui spetterà il Rei potrebbe ricevere soltanto tra i 225€ ed i 328€ a seconda del numero di componenti e delle condizioni familiari.