Si discute tantissimo sul reddito di cittadinanza. Le ultime schermaglie sono ancora tra Giuseppe Conte, nuovo segretario del Movimento Cinque Stelle e Matteo Salvini della Lega. Un paradosso visto che fu proprio il governo giallo-verde a dare il via al reddito di cittadinanza. Ma in politica, tutto è permesso. Sul tema, il presidente del Consiglio dei Ministri ha espresso il suo pensiero positivo sul principio alla base del reddito di cittadinanza, anche se lo stesso dovrebbe essere rivisto soprattutto nell'aspetto riguardante le politiche attive del lavoro. Proprio su queste, c'è un bonus, che forse pochi conoscono, o sfruttano, che permette di avere fino a 4.680 euro, in aggiunta al reddito di cittadinanza.

Appare consolidato il principio che in un momento di crisi economica, nonostante il PIL italiano cresce più delle stime, per sostenere le famiglie in difficoltà, i cui componenti occupabili non trovano lavoro, ci deve essere un meccanismo che coniughi il sostegno al reddito e la ricerca di lavoro. 

Il Movimento Cinque Stelle, per bocca di Giuseppe Conte, ha espresso il suo completo disappunto, anzi come ha detto lo stesso Conte, una forte arrabbiatura, perchè il reddito di cittadinanza è un segno di civiltà. E a chi vuole abolirlo con un referendum, denuncia

ll reddito è attaccato dalla destra e c’è una forza che lo attacca che dice di non collocarsi nell’area del centrodestra ma fa politica di destra. Si può ragionare di come migliorarla. Ma quando si fa demagogia sulla pelle della povera gente non lo accetto.

Di posizione diverse la Lega che invece presenterà un emendamento alla prossima legge di bilancio di abolizione del RdC o come Matteo Renzi che vuole cancellarlo con un referendum.

Settembre sarà un mese caldo, allora non sapendo come andrà a finire, diamo un contributo di come si può ancora richiedere il bonus reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: Mario Draghi lo conferma

Partiamo da una notizia positiva, ricevuta prima delle ferie di agosto da parte della politica. Nessuna abolizione del reddito di cittadinanza, che dovrà sicuramente sostenere un percorso di restyling sia in termini di requisiti che di politiche attive del lavoro. La conferma arriva dalle parole di Mario Draghi, presidente del Consiglio dei Ministri

È troppo presto per dire se verrà riformato, ridisegnato, se cambierà platea - dice sibillino Mario Draghi - Quello che vorrei dire è che il concetto alla base del reddito di cittadinanza io lo condivido in pieno.

Si ricorderanno le parole di Mario Draghi al suo insediamento in merito al fatto che è ancora il momento di dare e non di chiedere agli italiani. Ma ora, seppure il principio alla base del reddito di cittadinanza è condiviso dall'ex banchiere d'Europa, questa forma di sostegno va in qualche modo riformata nei meccanismi di funzionamento per far si che l'obiettivo primario del reddito di cittadinanza torni in auge.

Il Reddito di cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale.

Il reddito di cittadinanza non è assistenza, non è un bonus a fondo perduto per 18 mesi. Il RdC serve a ricollocare gli italiani occupabili, nel mondo del lavoro, attraverso percorsi di riqualifcazione degli skills, competenze, e di aiuto all'incrocio tra domanda ed offerta di lavoro.

Si sa che cosi come ha funziona fino ad oggi, il reddito di cittadinanza non va bene perchè il suo obiettivo primario di riqualificazione e ricollocazione nel mercato del lavoro non è stato centrato. 

Oggi il reddito di cittadinanza è più una forma di assistenza che di creazione di opportunità.  

Reddito di cittadinanza: come funziona la ricerca di lavoro

Le procedure formali per poter accedere al reddito di cittadinanza funzionano, ma non funziona poi in sostanza il meccanismo che dovrebbe dare un seguito al patto per il lavoro. Uno dei requisiti per chi chiede il reddito di cittadinanza è proprio quello di sottoscrivere un patto per il lavoro o l'inclusione, rispettivamente con il centro per l'impiego di riferimento e i servizi sociali del proprio comune. 

Dopo questo passo, il centro per l'impiego deve predisporre un percorso per consentire al beneficiario del reddito di cittadinanza di trovare un'occupazione. Sarà il centro per l'impiego a presentare le diverse proposte di lavoro che devono risultare congrue, cioè che rispettino i vincoli espressi dall' art. 25 del decreto legislativo 150/2015:

  • coerenza tra l’offerta di lavoro e le esperienze e competenze maturate;
  • distanza del luogo di lavoro dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico;
  • durata dello stato di disoccupazione.  

Le offerte di lavoro che devono essere presentate ad uno dei componenti del nucleo famigliare che percepisce il reddito di cittadinanza, in età e condizioni di occupabilità, non possono essere meno di tre, e rispetto al vincolo della distanza devono rispettare alcuni requisiti. 

Se l'offerta di lavoro arriva nei primi 12 mesi di erogazione del reddito di cittadinanza, l'offerta è congrua se la prima proposta prevede una distanza non superiore a 100 km dalla residenza del beneficiario oppure 100 minuti utilizzando mezzi pubblici. In caso di seconda proposta la distanza aumenta a 250 km, mentre la terza proposta è sull'intero territorio nazionale. 

Decorsi dodici mesi di fruizione del beneficio è congrua un’offerta entro duecentocinquanta chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario nel caso si tratti di prima o seconda offerta, ovvero, ovunque collocata nel territorio italiano se si tratta di terza offerta. 

Rinnovo reddito di cittadinanza: come funzionano le offerte di lavoro

Al termine dei 18 mesi in cui il reddito di cittadinanza è stato erogato, c'è la possibilità di richiederne il rinnovo, dopo un mese di sospensione.  Dopo il rinnovo la congruità sulla distanza viene meno e la proposta di lavoro può riguardare qualsiasi zona d'Italia. 

In presenza di famigliare disabili la distanza non può superare i 100 km. In presenza di figli minorenni invece la distanza non deve superare i 250 km nella terza offerta. 

Il rifiuto di un'offerta congrua dovrebbe far perdere il reddito di cittadinanza. Ma in questi anni questo è successo raramente perchè il sistema di presentazione delle offerte di lavoro non ha funzionato, se ci mettiamo anche l'anno di lockdown in cui era tutto chiuso.

Per iniziare a dare un impulso all'occupazione, e per dare una risposta agli imprenditori del settore ristorazione ed hotellerie, che lamentano scarsità di lavoratori, è arrivata una proposta da parte della Lega di inserire nel patto del lavoro l'obbligo di accettare un lavoro stagionale per non meno di due mesi, quando fin'ora il percettore del reddito di cittadinanza poteva rinunciare a contratti di lavoro inferiori a tre mesi. 

Reddito di cittadinanza: cosa è il bonus 4.680 euro

Ritornando a cosa è il reddito di cittadinanza, una misura di politica attiva del lavoro, un recente decreto del Ministro del lavoro del 12 febbraio 2021 ha introdotto un nuovo bonus per i percettori di reddito di cittadinanza che, invece di aspettare un'offerta di lavoro, si creano le condizioni per lavorare, mettendosi in proprio. In pratica il bonus reddito di cittadinanza è un sostegno all'iniziativa imprenditoriale del percettore del reddito di cittadinanza, riconoscendogli un beneficio economico in un' unica soluzione, di 6 mensilità di sussidio.

L'auto-imprenditorialità può esprimersi in tre modi:

  • attività di lavoro autonomo
  • attività d’impresa
  • partecipazione al capitale di una società cooperativa.

Il bonus reddito di cittadinanza, o beneficio addizionale, può avere un valore massimo pari a 4.680 euro, considerando che il beneficio è fruibile nel limite di 780 euro mensili.

Bonus RdC 4.680 euro: come funziona

Per poter beneficiare del bonus reddito di cittadinanza, o beneficio addizionale, il percettore del reddito di cittadinanza deve avviare, entro i primi 12 mesi di fruizione del Rdc, una delle seguenti attività:

  • un’attività lavorativa autonoma;
  • un’attività di impresa individuale;
  • una società cooperativa.

Il bonus addizionale è riconosciuto per 6 mesi successivi all'avvio dell'attività, e può arrivare fino a 780 euro al mese per un beneficio massimo di  4.680 euro.

Il bonus RdC è un po' simile alla liquidazione della NASpI in via anticipata quando si decide di avviare un'attività autonoma oppure di aprire una società partecipando al capitale sociale. La differenza è che una volta che la NASpI è liquidata termina l'erogazione dell'indennità. Nel caso del bonus RdC, invece l'importo del reddito di cittadinanza può continuare ad essere percepito, sempre che siano rispettati i requisiti per percepire il RdC.

Nuovo bonus reddito di cittadinanza: quali sono i requisiti

Oltre alle condizioni indicate, i beneficiari del nuovo bonus reddito di cittadinanza devono soddisfare i seguenti requisiti, che devono ricorrere contemporaneamente:

devono far parte, al momento della presentazione della domanda di bonus, di un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza in corso di erogazione;

devono aver avviato, entro i primi 12 mesi di fruizione del sussidio, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o aver sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa, con rapporto mutualistico avente ad oggetto lo svolgimento di attività lavorativa da parte del socio;

non devono aver terminato, nei 12 mesi precedenti la richiesta del bonus, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale;

non devono aver sottoscritto, nello stesso periodo, una quota di capitale sociale di una cooperativa, con rapporto mutualistico avente ad oggetto lo svolgimento di attività lavorativa da parte del socio, ad eccezione della quota per la quale si chiede il bonus;

non si deve terminare l'attività avviata nei dodici mesi successivi all'erogazione del bonus reddito di cittadinanza;

non devono appartenere a nuclei familiari beneficiari di reddito di cittadinanza che abbiano già usufruito del bonus.

Bonus reddito di cittadinanza: come fare la domanda

L'erogazione del bonus reddito di cittadinanza di 4.680 euro è su richiesta e quindi su domanda utilizzando il modello Com Esteso, da inviare all'Inps. Tuttavia, l'avvio dell'attività va comunicata entro 30 giorni dalla data di avvio, ad esempio dalla data di apertura della partita IVA. Se si avvia l'attività, si continua a percepire il reddito di cittadinanza e non si comunica nei termini l'avvio dell'attività, il bonus reddito di cittadinanza non può essere richiesto. Se, invece, la nuova attività risulta regolarmente comunicata e la fruizione del RdC è ancora in corso, per fruire del bonus addizionale è necessario effettuare una nuova comunicazione all’Inps, con il nuovo modello Com Esteso. L’Inps può verificare le condizioni autocertificate con il modello Com Esteso.

Non appena l'Inps accetta la domanda, procede entro il secondo mese successivo a quello di presentazione della domanda ad effettuare il pagamento in un'unica soluzione sul conto corrente indicato nel modulo di domanda. L'alternativa alla liquidazione è rappresentato dal bonifico domiciliato, nel rispetto della soglia massima prevista dalla legge per il pagamento in contanti.