La situazione per i titolari di Reddito di Cittadinanza si fa complessa sotto molti aspetti nel 2022, poiché se il rinnovo su lungo termine della misura, in sede di manovra di bilancio (legge 234/2021), ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo, la stessa però ha anche applicato requisiti più rigidi al mantenimento del beneficio.

A tutti questi cambiamenti se ne aggiunge un altro e cioè che, per effetto del Decreto del 7 gennaio (DL 1/2022), il quale applica una serie di restrizioni in vigore da febbraio 2022, si modifica la normativa che regola utilizzo di Green Pass e Super Green pass, cosa che di fatto cambierà anche la vita ai percettori di RdC.

Diciamo subito che, da un punto di vista legislativo, non è mai stata introdotta alcuna norma che imponga a chi già ha il Reddito di Cittadinanza o a chi vuole richiederlo di vaccinarsi contro il Covid-19 o comunque di possedere la certificazione verde. Cioè, nulla si dice nei vari decreti a proposito del Green Pass e non esiste una legge che applichi la revoca o vieti la richiesta del RdC a quanti non sono tra i guariti o tra i vaccinati. 

Il problema però è che da un lato la Legge di Bilancio impone da quest’anno obblighi più severi ai percettori di Reddito di Cittadinanza e che dall'altro il Decreto del 7 gennaio impone nuove regole in merito all’utilizzo del Green Pass. Questa combinazione di eventi nei fatti determina l’impossibilità di rispettare le regole imposte dal Reddito di Cittadinanza 2022 senza essere vaccinati.

La nuova normativa impone infatti che, per l’accesso agli uffici pubblici ed ai negozi, sia necessaria almeno la certificazione verde di base, senza la quale non si può andare nemmeno ai centri d’impiego, ai colloqui di lavoro e nemmeno ritirare la carta di debito del RdC alle Poste. Tutte condizioni peraltro su cui il Reddito di Cittadinanza 2022 non è più disposto a chiudere un occhio e senza le quali scatterà la revoca del beneficio.

Cosa dice la Legge a proposito di Reddito di Cittadinanza e Green Pass?

Dunque, ripetiamolo ancora una volta, nessun decreto ministeriale stabilisce una norma diretta ed esplicita per la quale senza vaccino o senza essere guariti dal Covid-19, cioè senza Green Pass o Super Green Pass, non si abbia diritto al Reddito di Cittadinanza. Tecnicamente quindi tutti possono accedere al RdC a prescindere se abbiano fatto vaccino o tampone. 

Tuttavia, se analizziamo come si svolge la vita dei percettori nei fatti la nuova normativa della certificazione vede porterà a molte revoche, perché essa hanno un effetto indiretto sul Reddito di Cittadinanza.

Prima di tutto, fatta la richiesta e ottenuto il RdC il beneficiario deve andare a ritirare alle Poste la carta di debito a lui intestata, dove a partire da febbraio si verrà ammessi solo con Green Pass base.

Ma se questo ostacolo è facilmente aggirabile con un tampone o anche con una delega questo, uno degli aspetti che il governo ha scelto di potenziare del RdC, in sede di Legge di Bilancio 2022, è il suo essere politica attiva del lavoro, cioè si è stabilito di intensificare i percorsi di formazione ed essere più severo con i percettori che mancano a questi appuntamenti presso i centri di impiego, procedendo con la sospensione e, se l'azione è reiterata, la revoca completa del del Reddito di Cittadinanza.

Ebbene il Decreto del 7 gennaio ha stabilito che, a partire da febbraio, per partecipare ai corsi di formazione e in generale anche solo recarsi ai centri d’impiego, sia necessario il Green Pass di base.

Quindi nei fatti se non è stata a una norma a stabilire un collegamento diretto tra RdC e Green Pass, esiste comunque un effetto indiretto, per cui la nuova normativa in vigore per la certificazione verde di fatto rendere impossibile, per i percettori che non la posseggono, adempiere agli obblighi richiesti per mantenere il Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza: quando diviene impossibile mantenere il beneficio senza Super Green Pass?

Se la frequentazione degli uffici pubblici è consentita con il Green Pass base, per i percettori di RdC che hanno sottoscritto il Patto per il Lavoro, cioè che possono essere occupati, c’è un’altra modifica che è entrata in vigore da quest’anno e che invece potrebbe creare molti problemi anche a chi il Green Pass base ce l'ha.

Questo perché nel 2021 le revoche del Reddito di Cittadinanza dopo il rifiuto consecutivo di più offerte di lavoro era veramente raro, ma la Legge di Bilancio ha deciso di agire proprio in questo senso. Nel 2022 i titolari del Reddito di Cittadinanza che rifiutano una prima offerta di lavoro ritenuta congrua, cioè dove il datore abbia sede nel raggio di 80km o 100 minuti dall'abitazione, hanno una riduzione crescente dell’importo percepito di 5 euro al mese.

Se viene rifiutata anche una seconda offerta di lavoro ritenuta congrua, e in questo caso la sede può essere ovunque in Italia, allora scatta la revoca immediata.

Ora, per effetto del Decreto del 7 gennaio prima di tutto serve almeno il Green Pass base per lavorare praticamente ovunque nel settore privato, rilasciato anche con tampone, quest’ultimo però non è gratuito ed è valido per sole 48 ore, con il tampone antigienico negativo, dal costo medio di 15 euro, e per 72 ore con un tampone molecolare, molto più caro.

Il medesimo testo di legge stabilisce anche l’obbligo vaccinale e del Super Green Pass per i lavoratori over 50, dipendenti pubblici, privati ed autonomi, a partire dal 15 febbraio. Dal primo dello stesso mese gli over 50 che non si vaccinano sono comunque passibili di 100 euro di multa.

A tutto ciò si aggiunga il problema trasporto pubblico, dove si ha accesso solo con il Super Green Pass e il tampone non basta, serve il vaccino o essere guariti da Covid-19.

Quindi, nei fatti, per molti percettori di Reddito di Cittadinanza senza vaccino diventerà impossibile accettare offerte di lavoro e in generale mantenere il beneficio nel 2022.

Il Governo non farà sconti ai percettori di RdC senza almeno la certificazione verde di base

Tutte queste modifiche introdotte dal Decreto del 7 gennaio avranno l’effetto indiretto di una pioggia di revoche o sospensioni del Reddito di Cittadinanza 2022 e sembra difficile che siano applicati sconti in questo senso.

Soprattutto per l'impossibilità dei non vaccinati di recarsi con assiduità e frequenza presso i centri d'impiego ed ai corsi di formazione.

Perché, riguardo al Reddito di Cittadinanza, un punto su cui il governo è stato chiaro è che esso deve essere proprio uno strumento di ricollocazione dei percettori nel mondo del lavoro e non una forma di sussidio generico, cosa che non può avvenire se il soggetto titolare, per via delle restrizioni legate al Green Pass e prima elencate, non può lavorare.

Del resto il 2022 dovrà segnare anche un cambiamento nell’atteggiamento degli organi di gestione del RdC ai quali è stata richiesta maggiore severità nei controlli preventivi, così come nell'applicazione di sospensioni e revoche qualora non siano rispettati i requisiti di mantenimento.

Anche il recente video YouTube di Radio UCI getta chiarezza sul rapporto tra Green Pass e Reddito di Cittadinanza:

  

Nessun problema per i titolari di Pensione di Cittadinanza senza Green Pass

Ovviamente, tale collegamento di fatto tra Green Pass e Reddito di Cittadinanza, poiché ha effetto sui percettori che hanno firmato il Patto per il lavoro, non crea troppi problemi ai percettori della Pensione di Cittadinanza.

Cioè, a quanti non devono sostenere colloqui di lavoro o recarsi ai centri d’impiego per il percorso di formazione e non hanno nei fatti nessuna conseguenza per la titolarità della Pensione di Cittadinanza. Per quanto molti di loro restano soggetti alle norme generali del Decreto del 7 gennaio che stabilisce l’obbligo vaccinale per gli over 50 o la multa da 100 euro.