Tra le politiche attive che il Governo ha scelto di portare avanti, il Reddito di Cittadinanza è sicuramente quella più sentita e richiesta dalle famiglie italiane più bisognose.

Con i mesi, però, i controlli sull'utilizzo di questo reddito di emergenza si sono intensificati e qualcuno, proprio nel mese di novembre, si vedrà tolto il Reddito di Cittadinanza.

Vediamo insieme cos'è, come si richiede, quando verrà accreditato a novembre e chi sta rischiando di rimanere senza!

Cos'è il Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza non è un classico assegno di sostegno alle famiglie italiane, ma è considerata una 

misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.

Caratteristica fondamentale del Reddito di Cittadinanza è che questo aiuto è associato ad un percorso di reinserimento sociale e lavorativo, tramite sottoscrizione di un Patto per il lavoro o un Patto per l'inclusione sociale.

Infatti, come stabilito dal DL 4/2019, i cittadini richiedenti sono obbligati a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale.

La misura è stata introdotta a partire dal 6 marzo 2019.

Nel decreto Legge è stata anche introdotta la cosidetta Pensione di Cittadinanza. In questo caso viene assicurata se:

  • Il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più cittadini con età pari o superiore ai 67 anni.
  • Il nucleo familiare è composto oltre che da cittadini di età pari o superiore ai 67 anni, anche da persone in condizioni di disabilità grave o non autosufficienti.

Per quanto riguarda i requisiti, è necessario presentare un nuovo Isee 2020 rispetto a quello presentato nel 2019.

Inoltre il richiedente deve:

  • Essere un cittadino italiano o europeo o un suo familiare deve essere titolare del diritto di soggiorno oppure deve provenire da un Paese che abbia sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale
  • Residente in Italia da almeno dieci anni di cui almeno due continuativi
  • Avere un ISEE inferiore a 9.360 euro
  • Avere un patrimonio immobiliare, non comprendente la casa di abitazione, non superiore ai 30.000 euro
  • Avere un patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro con un accrescimento di questo valore di 2.000 euro per il primo componente successuvi al primo fino a 10.000 euro e un incremento di 1.000 per ogni figlio successivo al secondo, incrementati di ulteriori 5.000 euro per ogni componente con disabilità.
  • Nessun autoveicolo intestato o disponibile immatricolato nei sei mesi antecedenti alla richiesta

Consigliamo la visione di un video youtube di Clicklavoro sul Reddito di Cittadinanza:

 

Reddito di Cittadinanza: Patto per il lavoro o Patto per l'inclusione sociale

Condizione che abbiamo detto essere necessaria è accettare il reinserimento nel mondo del lavoro.

Infatti il Reddito di Cittadinanza ha come finalità ultima la formazione e il reinserimento nel mondo lavorativo così da non dover essere una mera forma assistenziale.

Entro i 30 giorni dal riconoscimento del Reddito di Cittadinanza, il beneficiario sarà convocato o dai Centri per l'Impiego per stipulare il Patto per il Lavoro o dai Servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà per il Patto per l'inclusione sociale.

Per quanto riguarda il Patto per il lavoro, esso viene applicato ai componenti soggetti a delle precise condizioni:

  • assenza di occupazione da non più di due anni
  • beneficiario della NASpI
  • avente sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di Servizio in corso di validità
  • non sottoscrizione di un progetto personalizzato per il REI.

Chi viene contattato per un Patto per il Lavoro deve avere almeno uno di questi requisiti.

Durante la convocazione, il beneficiario deve fornire le informazioni utili all'operatore per la redazione del bilancio delle competenze.

Tra gli obblighi previsti dal Patto c'è l'accettazione di almeno una delle tre offerte di lavoro congrue alle competenze dichiarate.

Il Patto per l'inclusione sociale invece viene applicato laddove i tre requisiti iniziali non sono presenti. Esso è basato su una valutazione totale del nucleo familiare al fine di avviare un percorso di attivazione sociale e lavorativo.

Esso include un quadro di analisi approfondito dei bisogni e dei punti di forza della famiglia al fine di garantire gli interventi necessari alla fuoriuscita dallo stato di povertà.

Quando viene accreditato a novembre il Reddito di Cittadinanza

Se hai completato tutte le procedure, come anche l'aggiornamento dei dati dell'ISEE 2020, allora non ti resta che avere l'accredito del reddito di cittadinanza di novembre.

Inizialmente, il Reddito di Cittadinanza veniva accreditato ogni 15 del mese. Da quando è stato introdotto da settembre l'Assegno Unico, chi percepisce il Reddito di Cittadinanza ha visto slittare la data di accredito.

Per il mese di novembre, come ha spiegato l'INPS, l'accredito avverà il 27 novembre. Poste Italiane caricherà la carta nei giorni immediatamente successive. Comunque la data è orientativa, potrebbe avvenire un giorno prima o dopo il giorno segnalato dall'INPS.

Per quanto riguarda i nuovi beneficiari invece, esso viene pagato prima, a partire dal 18 novembre, per tutti coloro che l'hanno richiesto entro il 31 agosto.

Quanto spetta come Reddito di Cittadinanza?

L'importo che viene effettivamente erogato per il Reddito di Cittadinanza non è univoco per tutti. Infatti dipende dagli altri trattamenti assistenziali e dai redditi della famiglia.

Per chiarezza, diciamo che il beneficio massimo per un adulto è di 6.000 euro l'anno.

Tale beneficio può essere moltiplicato per dei valori di scala di equivalenza.

Per un adulto e un minore abbiamo un valore di scala di equivalenza pari a 1,2 con un beneficio massimo annuale di 7.200 euro, mentre per due adulti il valore di scala di equivalenza è di 1,4 per un beneficio massimo annuale di 8.400 euro.

Capiamo già quindi da questo esempio che i benefici maggiori sono per i componenti di famiglie numerose, ecco perchè è fondamentale fornire lo stato di famiglia. 

Il massimo considerabile è di 4 adulti oppure 3 adulti e 2 minori tra cui una persona in condizione di disabilità grave o non autosufficiente. In questo caso il beneficio massimo annuale è di 13.200 euro.

Su molti siti sono presenti tabelle di riferimento in cui controllare la propria situazione.

Si ricorda che tale reddito può essere utilizzato per beni e servizi o per il pagamento di affitto, mutuo e bollette.

L'importo può variare da un minimo di 40 euro fino ad un massimo di 1.536 euro a seconda delle condizioni sopradescritte.

Perchè si può perdere il Reddito di Cittadinanza?

Per perdere il diritto al Reddito di Cittadinanza, ci sono una serie di motivazioni.

Si prevede infatti la decadenza del Reddito di Cittadinanza quando uno dei componenti familiari:

  • non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro
  • non sottoscrive nessuno dei due patti precedentemente spiegati
  • non partecipa a nessuna iniziativa di carattere formativo o di riqualificazione
  • non partecipa a progetti utili alla collettività
  • non accetta una delle tre offerte di lavoro congrue o in caso di rinnovo non accetta la prima offerta di lavoro congrua
  • non comunica una eventuale variazione della condizione occupazonale 
  • effettua comunicazioni mendaci per ottenere il beneficio economico
  • non presenta una DSU aggiornata nel caso di variazione del proprio nucleo familiare
  • venga riscontrato dalle autorità competenti in attività dipendenti o di lavoro autonomo o di impresa senza averlo comunicato.

Si fa presente che le false dichiarazioni o la produzione di documenti mendaci attestanti situazioni non corrispondenti alla realtà portano ad una reclusione da due a sei anni.

Negli ultimi giorni però i controlli sui beneficiari del Reddito di Cittadinanza stanno aumentando.

Tra auto di lusso, figli inventati, precedenti penali con la criminalità organizzata, sono state scoperte circa 5.000 beneficiari irregolari, il 12% dei nuclei familiari controllati per una cifra indebita percepita di oltre 20 milioni di euro.

Questo fenomeno è stato tristemente registrato nelle regioni del sud, come Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata.

La politica, che spesso ha avuto pareri discordanti sull'assegno di emergenza e sulla sua effettiva utilità, si è espressa variamente:

Giuseppe Conte incolpa direttamente con i deliquenti che sarebbero rei non solo di aver usufruito del beneficio, ma anche di aver dato manforte a tutti quelli che considerano questa misura, una misura per fannulloni. Dall'altro canto, Luigi Di Maio, ha ringraziato solo le forze dell'ordine per il loro lavoro a tappeto.

Anche Maria Elena Boschi ha scelto di schierarsi contro chi, in possesso di Ferrrari o barche, auspica ad un cambio della misura affinchè l'attribuzione diventi più sicura al fine di evitare ulteriori perdite economiche per lo stato.

Quello che però più di tutto fa riflettere è il perchè, secondo ricerche del Sole 24 Ore, il 56% di chi vive in povertà assoluta non riceve l'aiuto.

Le motivazioni addotte sono fondamentalmente due:

I richiedenti devono essere residenti in Italia da 10 anni e questo esclude un grandissimo numero di persone straniere. La seconda spiegazione è forse più paradossale. Si fa infatti riferimento ad una mancata conoscenza della misura e ad un scarso aiuto da parte delle istituzioni per l'accesso a tale misura.

Infatti, gli iter burocratici per la richiesta di tali benefici, spesso sono lunghi e complessi e non sempre di immediata comprensione, quindi chi è maggiormente in difficoltà ne rimane escluso.

Questo, insieme al problema dei beneficiari falsi, ci fa capire che una misura così importante sulla carta, deve essere necessariamente rivista per essere effettivamente accessibile alla parte di popolazione più bisognosa.

Il Reddito di Cittadinanza nasce da una spinta a voler introdurre i beneficiari nel mondo del lavoro, accompagnandoli laddove c'è bisogno di reinventarsi. Ciò che spesso però accade è che si sceglie di non lavorare perchè il reddito percepito è più alto di alcuni stipendi full time.

Finchè questo avverrà, il Reddito di Cittadinanza sarà considerato da molti solo per fannulloni, perdendo il suo intrinseco significato di riscatto e riqualificazione sociale.