Percepisci il Reddito di Cittadinanza? Come saprai la misura sembra essere appesa ad un filo. Infatti, il suo mantenimento così com’è o le modifiche (fino ad arrivare ad una possibile cancellazione) dipenderanno dalle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Insomma, manca davvero poco. 

Tuttavia, come sappiamo, anche se percepisci il Reddito di Cittadinanza ci sono diversi modi nei quali puoi perdere l’accesso alla misura. 

Ebbene, se ne è aggiunto un altro e, di conseguenza, è giusto che tu ne sia a conoscenza per non rischiare di vederti di punto in bianco escluso dal Reddito di Cittadinanza. 

Questa possibilità, però, non è stata estesa in tutta l’Italia, ma solo in una città: Napoli. 

Infatti, il sindaco di un comune vicino a Napoli ha affermato chiaramente che verrà tolto il Reddito di Cittadinanza a coloro che non fanno la raccolta differenziata. 

Una decisione che ha causato numerose polemiche. Infatti, la città è stata tappezzata da manifesti che non lasciano spazio all’incomprensione: stop al Reddito di Cittadinanza per coloro che non effettuano la raccolta differenziata. 

Una situazione che a molti è sembrata surreale, mentre ad altri giusta. Tu da che parte stai? Andiamo a scoprire meglio cos’è accaduto in questo articolo. 

Perdi il Reddito di Cittadinanza se non fai la raccolta differenziata: come è iniziata la polemica

Sta facendo decisamente discutere la decisione del sindaco di un piccolo Paese a nord di Napoli (Melito), Luciano Mottola. Infatti, da un giorno all’altro i cittadini di un piccolo quartiere nei pressi di Sampia si sono svegliati con moltissimi manifesti appesi che recitavano: niente Reddito di Cittadinanza a coloro che non fanno la raccolta differenziata. 

Ma per quale motivo questa decisione è stata presa proprio a Melito? Il piccolo paese ha un particolare rapporto con il Reddito di Cittadinanza? La risposta è, ovviamente, affermativa e ora andremo a capire come mai. 

Ebbene, dobbiamo contare che il paese conta circa 38mila abitanti. Ebbene, almeno 8mila di loro percepiscono il Reddito di Cittadinanza, con una percentuale che supera addirittura il 21% della popolazione. Insomma, stiamo parlando di un caso piuttosto insolito. 

Dunque, questa situazione insolita ha da sempre insospettito il sindaco che ha deciso di esporsi duramente contro i percettori della misura. Infatti, non molto tempo fa Mottola aveva deciso di chiamare i percettori del Reddito di Cittadinanza a pulire strade e aiuole del comune. 

Attenzione: a detta del sindaco, coloro che non si fossero presentati avrebbero perso il diritto di beneficiare del Reddito di Cittadinanza. 

Niente Reddito di Cittadinanza se non fai la differenziata: realtà o provocazione?

Ebbene, l’ultima delle provocazioni del sindaco Mottola ha fatto decisamente discutere. La possibilità di togliere il Reddito di Cittadinanza a coloro che non effettuano la raccolta differenziata è piuttosto remota, ma il sindaco ha deciso di intervenire comunque con il pugno di ferro. 

Sui manifesti che sono apparsi in questi giorni all’interno del Comune nel napoletano si legge che il Reddito di Cittadinanza verrà tolto a coloro che non rispettano il calendario relativo alla raccolta differenziata. 

Ebbene, sempre parafrasando ciò che è stato scritto su tale cartellone, coloro che non rispetteranno le regole verranno immediatamente segnalati all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e perderanno il sussidio. 

Ovviamente si tratta di una provocazione e non di qualcosa che potrebbe realmente accadere. Come mai? È molto semplice: il Reddito di Cittadinanza non potrebbe essere revocato perché lo richiede il sindaco Mottola. 

Infatti, per il momento, puoi perdere il Reddito di Cittadinanza solo se perdi i requisiti economici che ti danno diritto a goderne. Quali sono? Andiamo a ricordarli nel prossimo paragrafo. 

Quali requisiti devi avere per percepire il Reddito di Cittadinanza?

Come abbiamo sottolineato, fino a nuove disposizioni che potrebbero entrare un vigore dopo le elezioni del 25 settembre, puoi perdere il Reddito di Cittadinanza solo se non rispetti più i requisiti della misura. 

Quindi parliamo di:

  • Cittadinanza italiana, europea, oppure stranieri con permesso di soffrono valido
  • Aver risieduto in Italia almeno 10 anni, di cui almeno gli ultimi 2 in modo continuativo
  • ISEE inferiore a 9.360 euro (ogni anno bisogna consegnare all’INPS il nuovo ISEE aggiornato per far vedere che si mantengono i requisiti di accesso)
  • Patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, di meno di 30.000€
  • Patrimonio mobiliare di 6.000 euro al massimo, che incrementa per ogni componente del nucleo familiare fino ad un massimo di 10.00 euro
  • Reddito familiare inferiore a 6.000€, che sale a 9.350€ se il soggetto è in affitto

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