Il DL Sostegni, approvato il mese passato, ha concesso al Reddito di Emergenza (REM) una nuova proroga per tutto il secondo trimestre del 2021.

Il 15 aprile l’INPS ha finalmente comunicato che è possibile inviare le domande per ricevere queste mensilità aggiuntive, relative ai mesi di marzo, aprile e maggio 2021. La finestra di tempo utile a inoltrare richiesta di chiude il 30 aprile 2021.

Per quanti sono già titolari di REM il versamento delle nuove mensilità sarà automatico. I nuovi beneficiari devono inviare richiesta all’INPS tramite procedura telematica, sul portale dell’Istituto.

Quali sono i requisiti per richiedere il Reddito di Emergenza?

Il Reddito di Emergenza è un'indennità mensile erogata dallo Stato in via straordinaria per i nuclei indigenti. Hanno accesso all’incentivo i cittadini residenti in Italia in possesso di alcuni requisiti.

Per quanto riguarda i requisiti di reddito, diciamo subito che i nuclei familiari composti da soli adulti per beneficiare del REM devono presentare l’ISEE ordinario. I nuclei familiari con minori devono invece richiedere ed esibire l’ISEE minorenni.

Per avere il REM, l’ISEE dell’anno in cui si richiede l'indennità non deve superare i 15.000 euro. Inoltre, il reddito del solo mese di febbraio 2021 deve essere di importo uguale o inferiore alla cifra che spetterebbe al richiedente, fatti i calcoli, come mensilità del Reddito di Emergenza.

Inoltre, il patrimonio mobiliare per l’anno in cui si fa richiesta non deve superare i 10.000 euro, limite che aumenta di 5.000 euro per ogni membro del nucleo familiare oltre al richiedente, fino comunque al massimo di 20.000 euro.

L’INPS fa anche presente che il REM 2021 spetta anche a quanti non sono in possesso dei requisiti prima elencati, ma hanno cessato di ricevere DIS-COLL o NASpI nel periodo compreso tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021. 

Calcolare gli importi spettanti di Reddito di Emergenza

Il Reddito di Emergenza assegna un importo minimo mensile pari a 400 euro, fino ad un massimo di 840 euro. Per calcolare gli importi del reddito si deve utilizzare una formula molto semplice: tenendo conto del reddito minimo, i 400 euro vanno moltiplicati per una scala di equivalenza, determinata sulla base della composizione del nucleo familiare. 

La scala si determina partendo dal presupposto che il richiedente ha valore di 1 a cui si somma 0,4 per ogni membro adulto e 0,2 per ogni minore, fino al valore totale massimo di 2.

Come si determina la scala di equivalenza per il REM

Ad esempio, se una famiglia è composta da due adulti e un minore la scala di equivalenza sarà: 1, il richiedente, più 0,4, il membro adulto, più 0,2, il minore, per un totale di 1,6. A questo valore vanno moltiplicati i 400 euro di base. 

In questo caso 400 x 1,6, cioè l’importo spettante di REM per una famiglia con due adulti e un bambino è di 640 euro. Poiché il valore massimo della scala di equivalenza è 2 l’importo massimo erogato è di 800 euro mensili, elevati a 840 euro se c’è un membro disabile in famiglia.