Referendum sulle pensioni in Svizzera: come potrebbero cambiare gli assegni previdenziali

Cosa può cambiare con il referendum sulle pensioni in Svizzera? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul referendum sugli assegni previdenziali.

In Svizzera domenica 3 marzo si terrà il referendum sulle pensioni. Si tratta di un referendum mediante il quale i cittadini potranno richiedere la possibilità di introdurre una tredicesima mensilità per gli assegni previdenziali pagati dallo Stato.

Il risultato del referendum in Svizzera sulle pensioni potrebbe sembrare a molti scontato, in realtà non è così. In base ai sondaggi recenti che sono stati diffusi i giorni scorsi, il rischio di bocciatura del referendum sulle pensioni in Svizzera è molto elevato.

Vediamo, quindi, in questo articolo i motivi per cui il referendum legato all’introduzione della tredicesima mensilità nelle pensioni in Svizzera rischia di essere bocciato e cosa potrebbe cambiare sugli assegni previdenziali.

Referendum pensioni in Svizzera: la richiesta  

Prima di vedere nel dettaglio quali sono i sondaggi legati al referendum delle pensioni in Svizzera, approfondiamo di cosa si tratta e qual è la proposta avanzata.

Va specificato che l’iniziativa in questione è stata lanciata da parte di alcuni sindacati che nei mesi scorsi avevano raccolto le firme necessarie alla consultazione elettorale.

Ricordiamo che in Svizzera, la legge prevede l’accesso alla pensione una volta compiuta l’età pensionabile, attualmente fissata a 65 anni.

Ad oggi si possono contare circa due milioni e mezzo di cittadini (su circa 10 milioni di abitanti nel Paese) che ricevono una rendita di vecchiaia (detta AVS).

Si tratta della misura che ha dunque l’obiettivo di fornire la copertura adeguata alle spese e al fabbisogno vitale durante la terza età.

Occorre poi sottolineare che nella gran parte dei casi, i pensionati in Svizzera dispongono anche di ulteriori redditi e, molto spesso anche del riconoscimento di pensioni integrative.

Sugli importi delle pensioni, ne abbiamo parlato anche in questo articolo: Le maxi pensioni della Svizzera, ecco a quanto ammonta un assegno medio.

Referendum pensioni in Svizzera: la richiesta

Abbiamo visto quindi l’attuale situazione legata al mondo delle pensioni in Svizzera. È arrivato il momento di approfondire la proposta avanzata dai sindacati in merito al referendum sulle pensioni in Svizzera.

La proposta del referendum è quella di provvedere all’aumento dell’attuale rendita di vecchiaia di una mensilità, senza andare a determinare una diminuzione degli importi degli altri assegni complementari.

Passiamo ora agli importi della pensione e a come potrebbero aumentare con l’approvazione del referendum sulle pensioni in Svizzera.

Per le persone sole, senza coniuge, la rendita di vecchiaia annua massima aumenterebbe di 2450 franchi, fino ad arrivare a 31.850 franchi.

Mentre per quanto riguarda le coppie sposate, l’aumento qualora dovesse essere approvato il referendum sulle pensioni in Svizzera, sarà pari ad una mensilità di 3.675 franchi.

In questo modo la rendita previdenziale potrebbe arrivare ad un importo annuo pari a ben 47.775 franchi.

Con questi aumenti, dunque, i costi della tredicesima mensilità ammonterebbero a circa 4,1 miliardi di franchi.

È proprio per questo motivo che il governo e il parlamento di Berna hanno raccomandato alla popolazione di votare no al referendum.

Referendum pensioni in Svizzera: si rischia la bocciatura

Secondo quanto riportato da Corriere.it, il rischio di una bocciatura del referendum delle pensioni in Svizzera è davvero molto elevato.

I dati e i sondaggi che sono stati diffusi negli scorsi giorni, infatti, mostrano che i cittadini svizzeri sostenitori della proposta si aggirerebbero soltanto sui 53%.

Si tratta di un’informazione che evidenzia una rapida discesa dei sostenitori alla proposta dell’introduzione della tredicesima mensilità sulla pensione in Svizzera, considerando che poche settimane fa, la percentuale dei sostenitori era di circa 60%.

Ma perché si rischia la bocciatura di questa proposta? A quanto pare l’opzione di coloro che si considerano contrari alla tredicesima per i pensionati sostengono che la spesa destinata a questa misura potrebbe essere altamente rischiosa ed insostenibile per le casse della Confederazione.

Va precisato che all’inizio della campagna referendaria, i sondaggi delineavano un netto successo per la proposta. Tuttavia, la richiesta da parte del Governo pare abbia dato i suoi frutti.

Basti pensare che l’istituto demoscopico gsf.bern aveva segnalato all’inizio di gennaio 2024 una percentuale di sostenitori del referendum delle pensioni in Svizzera pari all’80%.

Ad essere contrari all’iniziativa sono soprattutto i giovani cittadini, con un’età inferiore ai 40 anni.

Leggi anche: Svizzera, a che età si va in pensione: regole su contributi, anni e altri requisiti.

Viviana Vitale
Viviana Vitale
Aspirante giornalista e social media manager freelance, classe 1995. Le mie più grandi passioni sono la scrittura e il marketing digitale. Sono state proprio queste a portarmi oggi a far parte del team di redattori di Trend-online e a collaborare come professionista della comunicazione con varie aziende italiane.
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