Sapevi che ci sono alcuni contributi che hai versato all’INPS che possono sparire?

Parliamo dei contributi silenti, ossia tutti quei contributi che nel corso degli anni di lavoro un contribuente versa all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ma che non vanno a formare la pensione.

Attenzione: ci teniamo a tranquillizzarvi fin da subito che non si tratta di alcun modo di una truffa.

Vuoi conoscere il funzionamento? Ecco, devi sapere che ci sono moltissimi contributi versati all’INPS che non vengono pagati al momento della pensione dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Non si tratta di nessun atto illecito e neppure di un errore da parte dell’Istituto. 

I contributi silenti non vanno a concorrere al pagamento della pensione per diversi motivi:

  • Scelta autonoma del lavoratore
  • Contributi non utilizzabili

Ma quindi questi soldi sono persi per sempre? Ovviamente la risposta è no. 

Eppure, le strade che possono essere percorse per non perdere i contributi versati non sono spesso approfondite in maniera chiara. 

Insomma, moltissime persone non sanno nemmeno che la possibilità di recuperare questi soldi esiste. 

Ma da oggi le cose stanno per cambiare! Oggi ti diremo noi come puoi fare per recuperare i contributi silenti. 

Contributi versati che puoi perdere: perché esistono i contributi silenti?

Prima di capire come fare per recuperare i contributi silenti, dobbiamo capire per quale motivo esistono. 

Infatti, come abbiamo sottolineato anche in precedenza, i contributi silenti non sono in alcun modo un errore da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Devi sapere che, per accedere alla pensione in Italia, devi aver totalizzato una determinata somma di contributi, pena l’esclusione dalla possibilità di ottenere la pensione. 

In poche parole, intendiamo che una persona deve aver raggiunto un dato numero di contributi (attualmente pari a 20) per raggiungere la pensione. 

Insomma, in ogni caso, sia che tu decida di accedere alla pensione di vecchiaia, sia che tu decida di optare per quella anticipata, dovrai tenere sotto controllo i contributi versati. 

Tuttavia, ora non andremo nello specifico analizzando le diverse possibilità per ottenere la pensione (per queste vi rimandiamo agli articoli della collega Antonella Tortora). 

Torniamo a noi: come arriviamo ad avere dei contributi silenti?  

Come abbiamo sottolineato in precedenza, la scelta di non usare questi contributi può essere direttamente dei lavoratori, perché magari hanno già raggiunto le soglie per la pensione senza utilizzare tali contributi. 

Oppure, la scelta di non utilizzare i contributi silenti può essere data dal fatto che per utilizzarli servirebbe pagare una somma di denaro. 

Insomma, alcune persone, dopo aver fatto i propri conti, potrebbero pensare che riscattare tali contributi sia solo uno spreco di denaro. Quindi questi restano silenti. 

Un altra ragione che sta alla base della nascita dei contributi silenti riguarda coloro che hanno lavorato per pochi anni. 

Insomma, prendiamo ad esempio un lavoratore che versa meno di 20 anni di contributi. in questo caso, salvo particolari deroghe, il lavoratore perde il diritto di accedere alla pensione. 

Ebbene, si creano anche qui dei contributi silenti, in quanto non bastano per accedere alla pensione. 

Si tratta di un affare per l’INPS? In parte possiamo dire così. Ma ci sono modi per avere indietro questi soldi. 

Non regalare i soldi all’INPS: ecco come riscattare i contributi versati!

Diversi sono i modi per mezzo dei quali puoi avere indietro i contributi che hai versato, ma che non concorrono al pagamento della pensione. 

Il primo mezzo si chiama ricongiunzione, ossia ricongiungere i contributi silenti alla gestione alla quale è affidata la pensione. 

Attenzione però: l’operazione può avere un costo notevole. 

Il secondo metodo è detto totalizzazione. Tale procedura è totalmente gratuita e si può applicare sia alla pensione di vecchiaia che a quella di anzianità. Per avere una totalizzazione deve essere richiesto l’assegno pensionistico calcolato esclusivamente con il sistema contributivo. 

Conviene sempre? La risposta è no. Per questo bisogna valutare la convenienza caso per caso. 

Infine, il terzo metodo che vogliamo citare per avere indietro i contributi silenti è detto cumulo o totalizzazione retributiva. Si tratta di un sistema che consente l’accesso solo a coloro che hanno la pensione di vecchiaia e che esclude i contribuenti in gestione separata o con casse professionali.