Hai perso il tuo lavoro in maniera involontaria? Ebbene, sicuramente sarai alle prese con la presentazione della domanda di disoccupazione. 

Ma facciamo un passo indietro: a chi viene data la NASpI? Dunque, la NASpI è un ammortizzatore sociale sul quale possono contare i disoccupati che hanno perso il loro lavoro in maniera involontaria. 

Ma cosa significa? In poche parole, se ti licenzi dall’azienda nella quale lavori non potrai avere diritto alla NASpI. Infatti, quest’indennità viene corrisposta a coloro che vengono licenziati, coloro che vedono scadere il loro contratto a tempo determinato ed, infine, coloro che si dimettono per giusta causa. Quest’ultima casistica richiede di poter dimostrare, ovviamente, la giusta causa in questione. 

Ultima specifica: non tutti possono comunque beneficiare della NASpI. Infatti, questa possibilità viene data solo ai lavoratori subordinati, quindi dipendenti. 

Ora che abbiamo chiarito alcune importanti questioni sulla NASpI, torniamo alla domanda del sussidio. 

Sicuramente quando hai dovuto chiedere il sussidio, oppure ora che devi capire dove avanzare la richiesta, ti sarà saltato in mente di avvalerti di un CAF. Eppure, molte persone sconsigliano questa opzione. Ma come mai? Oggi andiamo a scoprire per quale motivo la maggior parte dei beneficiari della NASpI sconsigliano di fare la domanda al CAF. 

Quanto costa presentare la domanda della NASpI al CAF?

Una delle problematiche che le persone fanno emergere intorno alla possibilità di presentare la domanda della NASpI al CAF, riguarda la spesa. 

Ma in che senso possiamo affermare che fare richiesta al CAF sia caro, se tale richiesta è completamente gratuita?  Infatti, se non lo sapessi, devi essere a conoscenza che la domanda della NASpI effettuata presso un CAF o attraverso qualsiasi altro sistema, è gratis. 

Tuttavia, quello che forse in molti non sanno è che il CAF effettua delle trattenute sindacali sulle erogazioni della NASpI che arrivano da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Si tratta di una trattenuta davvero bassa e, per questo motivo, molte persone che percepiscono la NASpI ed hanno avanzato la richiesta al CAF non se ne accorgono. 

Eppure, devi considerare che il CAF opera un taglio sull’importo della NASpI dell’1% ogni mese e, di conseguenza, nel lungo periodo la cifra diventa più consistente. 

Facciamo un esempio per capire meglio il concetto: sei un disoccupato che ha la durata massima della. NASpI, quindi 24 mesi. Ebbene, se la tua NASpI totale è di 20.000€, dopo due anni avrai dato al CAF 200 euro. 

Con questo non vogliamo certo dire che il CAF ti sta rubando i soldi, ma sicuramente devi fare attenzione a questa condizione prima di fare lì la richiesta per la NASpI. 

Dunque, questo vuol dire che il CAF non è totalmente gratuito come in molti potrebbero pensare. 

Infatti, se guardi la questione su tutta la durata del periodo di disoccupazione, come abbiamo appena fatto noi, puoi vedere che una perdita economica c’è. 

In molti potrebbero affermare che sono “solo 200 euro”. Tuttavia, per una persona che si trova in stato di disoccupazione, spesso quella somma può fare davvero comodo.  

Come fare la domanda per ottenere la NASpI?

Ma se non voglio fare la domanda della NASpI al CAF, come posso fare?

Ci sono diversi modi con i quali puoi presentare la domanda per ottenere la NASpI:

  • Attraverso il sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, in modo autonomo. Per farlo ti basterà essere in possesso delle tue credenziali SPID, CIE o CNS;
  • Rivolgendoti ad un patronato, o ad un CAF, qualora l’alternativa sia comunque la migliore per le tue esigenze;
  • Chiamando il Contact Center dell’INPS 

Ebbene, devi sapere che la richiesta autonoma della NASpI, oppure la richiesta presso un patronato non presentano alcun costo a tuo carico. Invece, negli altri casi, verrà trattenuta una percentuale. 

Dunque, se non vuoi perdere neanche un centesimo della tua indennità di disoccupazione, ti consigliamo di effettuare la richiesta della NASpI autonomamente. 

Come fare la domanda di disoccupazione?

Ora che hai capito dove puoi richiedere la disoccupazione, è importante sapere come fare per avanzare tale domanda. 

In realtà, utilizzare il sito dell’INPS per farlo è molto semplice: ti basterà accedere con i dati che abbiamo visto nel paragrafo precedente e poi seguire questi step:

  • Andare su Servizi per il cittadino 
  • Selezionare “invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”
  • Cliccare sull’opzione relativa alla NASpI
  • Compilare autonomamente tutti i campi presentati all’interno di tale domanda

Leggi anche: Super aumento Naspi: tutti i disoccupati riceveranno 150€ in più di assegno