Si attende con ansia la manovra che il Governo Draghi attuerà attraverso l'imminente Legge di Bilancio, anche se c'è ancora molta nebbia attorno alle riforme che dovrebbero essere attuate, come la riforma fiscale e la riforma delle pensioni.

Dubbi ci sono anche attorno ai bonus che potrebbero essere confermati e altri che potrebbero invece decadere. Ecobonus e Superbonus al 110% per gli interventi di ristrutturazione edilizia saranno riconfermati in manovra, ma non riguarderanno più abitazioni unifamiliari e indipendenti, ma esclusivamente condomini e case popolari. 

La manovra che accompagna la legge di bilancio, salvo imprevisti, dovrebbe essere approvata la settimana prossima dal Consiglio dei Ministri.

Rumors parlano di 23 miliardi di euro pronti ad essere destinati ad una riforma fiscale volta alla riduzione delle tasse, al rimpinguamento del Reddito di cittadinanza, e alla tanto richiesta e agognata diminuzione della tampon tax, ovvero l'imposta sugli assorbenti che porterà una riduzione sostanziale del loro prezzo d'acquisto. 

Nella legge di bilancio verrà prorogato il bonus mobili ed elettrodomestici?

Sì il bonus mobili sarà prorogato e questo incentiverà maggiormente gli interventi di ristrutturazione edilizia che hanno come obbiettivo l'efficientamento energetico

Il bonus mobili consiste in una detrazione fiscale del 50% in dichiarazione dei redditi, sui costi sostenuti per comperare i mobili e gli elettrodomestici che vanno a completare i lavori di ristrutturazione su un immobile.

L'ultima legge di bilancio aveva già prorogato questo bonus per il 2021, se i lavori fossero iniziati non prima del 1° gennaio 2020, ampliando il tetto massimo di spesa da 10 mila a 16mila euro. L'importo nel 2022 sarà ancora 16 mila euro o ci sarà un ulteriore ampliamento? Non possiamo saperlo al momento, dovremo attendere la legge di bilancio.

Cosa si può acquistare con il bonus mobili  ed elettrodomestici?

Innanzitutto i mobili e gli elettrodomestici da acquistare devono riguardare un edificio dove è stata compiuta una ristrutturazione edilizia a scopo di efficientamento energetico

Solo in questo caso i bonus si possono cumulare. Ecobonus (50/65% di detrazione fiscale per riqualificazione energetica), oppure Superbonus 110% con lavori trainanti (come l'isoalmento termico) e lavori trainati. 

Entrambi questi bonus sono cumulabili con il bonus mobili ed elettrodomestici e saranno riconfermati fino a tutto il 2023. 

Gli elettrodomestici acquistati e idonei a beneficiare della detrazione fiscale, devono essere obbligatoriamente di classe energetica A+ o superiore.

Non si potrà usufruire di alcun bonus mobili ed elettrodomestici se non ci sono stati lavori di ristrutturazione

Il bonus mobili ed elettrodomestici, anche nella proroga riguardante il 2022, non è previsto se non ci sono stati lavori di ristrutturazione. Il bonus si concretizza solo in una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 16 mila euro, nella dichiarazione dei redditi. Non può avvenire né tramite cessione del credito, né tramite sconto direttamente in fattura.

Per beneficiare del bonus si considera il costo totale, comprensivo di spese di trasporto e montaggio. La detrazione fiscale sarà divisa in dieci quote da suddividersi in altrettante dichiarazioni dei redditi per dieci anni.

Un altro aspetto importante è che per poter usufruire di questo bonus, il pagamento dei mobili e degli elettrodomestici deve avvenire in maniera tracciabile, o con bonifico o con carta di credito o con bancomat. 

Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condomini hanno diritto al bonus mobili ciascuno per la propria quota, solo per i beni destinati ad arredare il condominio e non il proprio appartamento.

Il cittadino che dovesse eseguire  lavori di ristrutturazione su più edifici di sua proprietà avrà diritto di usufruire del bonus per più volte. 

Ovviamente è necessario che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione (propedeutici e necessari ad ottenere il bonus mobili) sia antecedente all'acquisto di mobili ed elettrodomestici. 

Quali altri bonus saranno rinnovati nella legge di bilancio prossima?

Quasi sicuramente sarà prorogato anche il bonus ristrutturazione del quale potranno beneficiare per il 2022 tutti coloro che svolgono lavori di recupero edilizio degli edifici di proprietà. Il bonus consiste in una detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute, fino ad un tetto massimo di spesa di 96 mila euro.  

I lavori ammessi sono di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali o su singole unità immobiliari residenziali.

Prorogati per tutto il 2022 anche il bonus giardini che permette di beneficiare di una detrazione fiscale del 36% per i costi sostenuti per sistemare aree verdi scoperte e private di edifici esistenti, unità immobiliari, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazioni di coperture o pozzi.