Ad oggi è concessa la possibilità di recuperare gli anni della laurea o gli altri periodi di corsi di studi universitari quali corsi di specializzazione post laurea e dottorati con uno strumento che consente un risparmio in termini economici e che non ha scadenza.

È il cosiddetto bonus laurea, meglio conosciuto come riscatto di laurea agevolato, un bonus che ormai è entrato stabilmente a regime e che potrà essere richiesto da chiunque ne abbia diritto, senza limiti temporali.

Quest vuol dire che a differenza di tante altre agevolazioni o bonus la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre 2021, il ricorso a questo riscatto agevolato è consentito a chiunque ne abbia diritto anche in tutti gli anni successivi, avendo così la possibilità di poter computare negli anni contributivi anche quelli del corso di laurea o di specializzazione post laurea, ad un costo che renda l’agevolazione davvero fruibile dal maggior numero di soggetti possibili.

Riscatto laurea agevolato: cosa comporta

Non tutti sanno infatti, che è possibile recuperare gli anni della laurea per fini previdenziali, la durata le corso di laurea o anche la durata di altri periodi di corsi di studi universitari come dottorati e specializzazioni che possono essere anni utili ai fini del calcolo degli anni contributivi totali.

Tuttavia bisogna dire che, riscattare questi anni, non è un’operazione di poca cosa, soprattutto non è propriamente economica specie per tutti gli individui che si trovano alla fine della loro carriera e che ad esempio voglio utilizzare il riscatto di quegli anni per ad esempio aver diritto alla pensione agevola.

In effetti ricordiamo che tutto il periodo che lo studente dedica al completamento del proprio corso di laurea o di specializzazione post laurea, non è computato a fini previdenziali.

Tuttavia, se il lavoratore volesse proprio far valere anche questi periodi nel calcolo del monte complessivo degli anni contributivi, può farlo ovviamente, perché l’Inps concede uno strumento che è il riscatto della laurea o anche di percorsi di studio post laurea, ma per far questo deve sostenere un costo.

L’onere di questo riscatto infatti è a totale carico del contribuente e risulta essere tanto più elevato quanto più l’individuo progredisce con la sua carriera lavorativa e conseguentemente ad essa aumentano i suoi redditi o gli stipendi.

Ad oggi però, proprio per consentire il ricorso a questo tipo di strumento a più lavoratori possibili e rendere di fatto più accessibile il riscatto, è stato previsto il cosiddetto bonus riscatto, meglio conosciuto come riscatto agevolato della laurea che consente di riscattare gli anni associati al corso di studio ma ad un costo ridotto.

Ma quale è la sua particolarità?

Che questo bonus non ha una scadenza definita avendo assunto la connotazione di una norma ormai a regime, come tale non è soggetta a nessun vincolo temporale, quindi non scadrà come la maggior parte degli altri bonus entro il 31 dicembre del 2021, ma potrà essere richiesta anche in tutti gli anni successivi da tutti i soggetti che ovviamente abbiamo diritto a questa agevolazione.

Per chi fosse interessato, un video tratto dal canale Marco Cini - YouTube, offre spunti interessanti sul tema.

Riscatto laurea agevolato: vantaggi

Ovviamente il riscatto è una misura costosa perché ad esso sono associati diversi vantaggi, il primo fra tutti forse il più importante, è quello di poter anticipare l’uscita dal mondo del lavoro.

In effetti, a meno di modifiche legislative sostanziali, il riscatto consente di aggiungere agli anni contributivi già versati, anche quelli relativi al corso di laurea o di specializzazione post laurea come tale, potrebbero comportare all’individuo stesso la possibilità di raggiungere in modo anticipato il momento di uscita dal mondo del lavoro, anche prima dell’età pensionabile per effetto solo dell’anzianità contributiva.

In secondo luogo, è una misura che incrementando gli anni contributivi, necessariamente comporterà per l’individuo che intenda avvalersi di questa possibilità, anche un aumento dell’assegno previdenziale.

Ecco perché normalmente, il riscatto di questi anni ha un costo per il lavoratore, proprio in virtù di tutti questi benefici di cui lo stesso può godere non solo nell’immediato ma anche per tutta la durata del suo periodo di pensionamento.

La somma che si dovrà pagare per ottenere questo riscatto può essere suddivisa in rate pagabili senza alcun interesse, nell’arco di dieci anni, e il contributo pagato in tal senso, è sempre fiscalmente deducibile.

Possono accedere a tale agevolazione inoltre, anche gli inoccupati in tal caso, è ovvio che sarà il genitore che sostiene l’onere del riscatto.

In questa eventualità il genitore ha diritto ad una detrazione del costo sostenuto dalla propria imposta lorda, per una percentuale pari al 19 %.

L’onere connesso al riscatto chiaramente risulta essere molto differente. Abbiamo detto che è una misura costosa il cui onere aumenta nel tempo con la progressione di carriera e quindi del relativo stipendio o reddito. Più in dettaglio se parliamo di riscatto ordinario e ci riferiamo al riscatto di quattro o cinque anni di studi, il costo di tutta l’operazione potrebbe aggirarsi intorno anche ai 100 mila euro.

Con il riscatto agevolato, invece, questi costi si abbattono notevole. Nello specifico avremo infatti un costo annuo che è noto ad origine ed è pari a circa 5.200 euro per ogni anno riscattato, fino ad arrivare ad un totale che può variare tra i 21 mila e i 26mila euro nell’ipotesi sempre che si fossero riscattati un totale di quattro o cinque anni di studi.

Ma cerchiamo di comprendere meglio come funziona il meccanismo del riscatto e del riscatto agevolato

Riscatto laurea agevolato e riscatto di laurea ordinario: cosa sono

Il riscatto è quel particolare meccanismo per cui gli anni del corso di laurea o di specializzazione post laurea, vengono trasformati in anni contributivi e pertanto integrano, a pieno diritto, la posizione contributiva del singolo soggetto che ne faccia esplicito ricorso influenzando dunque il calcolo delle prestazioni previdenziali.

Ovviamente la legge prevede espressamente quali siano gli anni del corso di laurea effettivamente riscattabili con tale agevolazione.

Nello specifico tutti coloro che sono iscritti alla gestione obbligatoria Inps possono riscattare tutti i periodi del corso legale di studi universitari che abbiano portato al conseguimento:

-del diploma universitario di durata di tre anni;

-del diploma di laurea, della laurea triennale, della laurea specialistica, o della laurea magistrale;

-del diploma di specializzazione post-laurea, di durata superiore ai due anni;

-del dottorato di ricerca.

Per tutti coloro che invece sono iscritti alla Gestione separata Inps, si possono riscattare solo gli anni dei corsi di laurea successivi al 31 marzo 1996.

Quindi, è evidente che, per aver accesso a questa agevolazione, è necessario aver conseguito il titolo di studio, così come altrettanto evidente è che non tutta la durata del corso di studi universitario è utile ai fini del riscatto, sicuramente non rientrano tra questi gli anni che sono già stati coperti da contribuzione né tanto meno gli anni fuori corso.

Fondamentalmente il riscatto è un’agevolazione a cui sono associati indubbi vantaggi primo fra tutti, il più importante, è quello di vedere aumentare il numero di anni di contribuzione.

Questo darà la possibilità all’individuo che eventualmente ne faccia ricorso, di poter anche uscire in modo anticipato dal lavoro per il raggiungimento ad esempio di qualche requisito che dia diritto alla pensione anticipata.

In secondo luogo, essendo anni che si aggiungono al totale di quelli già versati, hanno come effetto finale anche quello di aumentare l’ammontare dell’assegno previdenziale, ecco perché normalmente, a questa agevolazione è associato un costo che è molto differente se ci riferiamo al riscatto ordinario o al riscatto agevolato e al meccanismo di calcolo della prestazione previdenziale, retributivo o contributivo.

Riscatto agevolato di laurea: costo

In effetti il contributo che si deve pagare per poter beneficiare del riscatto, varia in relazione al metodo di calcolo della pensione, dunque varia a seconda del fatto che la pensione sia calcolata con il metodo retributivo o contributivo.

Vediamo cosa succede nel sistema contributivo.

In questo caso è evidente che ci stiamo riferendo al riscatto di tutti quei contributi che rientrano in questo meccanismo di calcolo, come tale tutti quelli che sono stati versati a partire dal 1° gennaio 1996.

Per calcolare il costo del riscatto si fa riferimento a tutta la retribuzione degli ultimi dodici mesi, calcolati a partire dal momento in cui si è presentata la domanda di riscatto.

Ovviamente deve trattarsi di retribuzione assoggettata al calcolo retributivo, e su tutta questa retribuzione si applica l’aliquota che è in vigore al momento in cui si è presentata la domanda.

Riscatto laurea agevolato e riscatto ordinario: calcolo contributivo

A questo punto bisogna distinguere se siamo nell’ipotesi di un riscatto ordinario o se ci troviamo davanti ad un riscatto di tipo agevolato.

Se siamo nel caso di un riscatto ordinario allora l’importo che abbiamo in precedenza calcolato e che rappresenta il costo per un solo anno di riscatto del corso di laurea, deve essere moltiplicato per il numero di anni che si vogliono effettivamente riscattare. Questo determina il costo complessivo del riscatto ordinario calcolato con il sistema interamente contributivo.

Se invece facciamo riferimento al calcolo del riscatto nel sistema agevolato, il computo cambia radicalmente, perché il costo annuo del riscatto con il metodo contributivo viene fatto prendendo come riferimento una base di calcolo ben precisa.

Nello specifico il costo è calcolato facendo riferimento al massimale degli artigiani e dei commercianti per l’anno in cui si è presentata la domanda.

Come aliquota di riferimento si prende quella impiegata sempre nello spesso periodo, per il calcolo delle prestazioni previdenziali nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.

In questo caso l’importo è notevolmente ridotto rispetto a quello che viene fuori con il calcolo nel riscatto ordinario perché non tiene conto delle retribuzioni.

Ad esempio per il 2021, il costo annuo del riscatto agevolato si aggira intorno ai 5.200 euro con un livello di risparmio che può arrivare fino al 70%.

Bisogna aggiungere poi che il costo è analogo anche quando a presentare la domanda sia un soggetto inoccupato.

Riscatto laurea agevolato: costo retributivo

Completamente diverso è invece il costo del riscatto nell’ipotesi in cui il metodo di calcolo della pensione è di tipo retributivo.

In questo caso infatti, il costo dell’operazione varia in funzione dell’età del richiedente, al sesso, all’anzianità contributiva totale, al periodo da riscattare e alle retribuzioni degli ultimi anni.

Inoltre quando siamo davanti a prestazioni calcolate con il sistema retributivo si può richiedere il riscatto agevolato solo se si opti per il calcolo della pensione con il sistema completamente contributivo.

Va ricordato che in questo caso gli anni del corso di studio, possono essere antecedenti al 1996.

Ad ogni modo qua va fatta poi un’ulteriore distinzione, perché se il riscatto fa riferimento ad un corso legale di laurea che rientra in un periodo pensionistico che deve essere valutato interamente con il sistema retributivo, allora il costo del riscatto si fa con il metodo della riserva matematica.

Se invece il corso di laurea fa riferimento ad un periodo di calcolo della prestazione di tipo contributivo allora, per il calcolo dell’onere del riscatto, si può utilizzare sia il sistema percentuale che quello forfettario agevolato che abbiamo visto avere un costo annuo di circa 5.200 euro per tutte le domande avanzate nel corso 2021.

Bisogna però dire che anche quando tutto il periodo di studi deve essere valutato esclusivamente con il metodo contributivo, si può sempre ricorrere al metodo forfettario agevolato purché si decida di optare per uno delle seguenti quattro scelte che comportano il calcolo della pensione con il metodo completamente contributivo.

Nello specifico ci riferiamo all’opzione donna, all’opzione al contributivo, alla totalizzazione o al calcolo presso la Gestione separata.

Riscatto laurea agevolato: come fare la domanda

Al fine di poter usufruire di questo bonus laurea o riscatto laurea agevolato si deve fare domanda telematica solo attraverso solo uno dei canali espressamente individuati.

Nello specifico, ci può collegare al sito dell’Inps e andare nella sezione dei riscatti e ricongiunzione e loggarsi tramite SPID o Carta Nazionale dei Servizi o carta d’identità elettronica 3.0.

Si può inoltre presentare domanda attraverso patronati o appostiti intermediari o attraverso Contac center multicanale potendo chiamare sia con telefono fisso in modo gratuito, che con telefono mobile ad un costo che dipende ovviamente, dal gestore telefonico.