Nel corso del tempo, la società Italiana è sicuramente cambiata, e sono sempre di più coloro che hanno un titolo di studio superiore. La media è comunque inferiore rispetto alla media europea.

Nonostante quindi numeri decisamente non esaltanti, Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) ha deciso di supportare chi a beneficio dello studio e di una maggiore qualificazione, entrava nel mondo lavorativo con qualche anno di ritardo rispetto ai propri coetanei.

Il supporto è uno strumento denominato riscatto della laurea, che grazie ad una serie di parametri permette alle persone che hanno conseguito un titolo, almeno triennale, di chiedere il versamento dei contributi per quel periodo di studio.

Questo tipo di azione è stata spesso osteggiata e non vista positivamente da molti, in quanto si richiede cifre anche importanti a chi ha studiato, per vedersi riconosciuti gli anni in questione.

Nonostante ciò, continua la procedura per il riscatto della laurea tramite l’INPS, in questo modo è possibile trasformare i propri anni di studio in contributi. Ovviamente, si deve essere portato a termine il ciclo di studi, con il conseguimento del titolo.

Chi lo richiede deve pagare un contributo che viene regolato o attraverso il sistema contributivo (si calcola la pensione sulla base dei contributi) o tramite il sistema retributivo (calcolo su retribuzioni ricevute in carriera).

Anche gli inoccupati hanno diritto al riscatto degli anni di laurea, quindi alla presentazione della domanda, non hanno bisogno di essere iscritti ad alcuna forma di previdenza e non possiedano alcuna attività lavorativa.

Esiste anche il riscatto della laurea agevolato che si basa sul sistema contributivo e che avremo modo di vedere nel corso dell’articolo.

Se volete avere un’idea di quanto potreste pagare per richiedere il titolo di studio, INPS ha recentemente attivato un servizio online dove è possibile ottenere informazioni sulla propria situazione per il riscatto della laurea.

Lo strumento in questione è il simulatore online, strumento che permette di capire il riscatto, la tipologia, i costi e come poterlo rateizzare e da quando.

Detto questo, cerchiamo di approfondire come funziona il riscatto della laurea, se conviene e quanto potrebbe venire a costare. 

Cos'è il riscatto della laurea?

Ci si è  resi conto che il modo migliore per poter mettere a frutto i propri anni di studio, senza rimanere indietro nella contribuzione, era la possibilità di valorizzare la laurea per aggiungere anni di contributi pensionistici.

Una dimostrazione di supporto verso coloro che sono entrati in ambito lavorativo più tardi, cercando di ottenere un titolo di studio per accedere a posizioni lavorative più qualificate.

Per il riscatto della laurea, si tiene conto degli anni universitari e si equiparano gli anni di lavoro, calcolando anche eventuali contributi che mediamente potevano essere accumulati mentre conseguiva il titolo di studio.

Il riscatto della laurea non è gratuito ma viene richiesto il pagamento di determinati oneri per potersi vedere attribuiti i contributi. I contributi non vengono però richiesti al datore di lavoro, ma direttamente a chi ha conseguito il titolo e vuole farsi riconoscere questi anni. Le cifre potrebbero essere abbastanza alte e non tutti hanno la possibilità di accedervi. 

Tra coloro che possono trarre beneficio dal riscatto della laurea abbiamo sicuramente chi ha deciso di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, trovandosi quindi degli anni in più di contributi. Una buona soluzione per chi non ha avuto modo di optare per Quota 100, che sarà infine chiusa al 31 dicembre 2021.

Una recente idea del presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, ha considerato:

la possibilità per i giovani di riscattare la laurea in forma gratuita. La proposta viene però giudicata troppo azzardata visto il periodo, in quanto comporta una grossa rinuncia di entrate sulle casse statali.

Le condizioni del riscatto della Laurea

I requisiti per inviare la richiesta di riscatto della laurea sono diversi, e non riguardano solo la laurea triennale. Questo però non è il solo requisito. Vediamo insieme quali sono le richieste dell’ente previdenziale.

  • Chi richiede il riscatto della laurea deve essere in possesso almeno un diploma di laurea o un titolo equivalente.

  • Non bisogna aver versato contributi all’INPS durante il periodo di laurea, nè ad altri enti previdenziali.

  • E’ necessario aver versato almeno un contributo, fanno eccezione gli inoccupati per i quali non viene richiesto.

Inoltre, non sono solo i laureati a poter richiedere questa tipologia di riscatto, esistono infatti una serie di titoli che permettono al singolo di avanzare la richiesta:

  • Laurea triennale: in questo caso si fa menzione a coloro che abbiano conseguito una laurea base, per un periodo che va dai due ai tre anni.

  • Lauree lunghe: percorsi universitari che vanno da un minimo di quattro anni ad un periodo non superiore ai sei. Ad esempio, le magistrali a ciclo unico.

  • Specializzazioni: quei diplomi di laurea che vengono conseguiti dopo il triennio di laurea. La durata per conseguire questi titoli deve essere di almeno due anni.
  • Dottorato: per chi consegue questa tipologia di diploma, esistono regole specifiche da controllare caso per caso.

  • Altri titoli accademici vengono gestisti ai sensi del decreto n. 509 del 2 novembre 1999.

Vengono, quindi ritenuti idonei tutti i titoli presenti in Italia che vengono rilasciati da enti accrediti.

Riscatto della laurea: chi non può farlo

Hanno diritto di richiedere il riscatto tutti coloro che hanno conseguito un titolo rilasciato da un ente accredito e che abbiano conseguito una laurea triennale, oppure specialistica, o a ciclo unico, o attraverso dottorato di ricerca, oppure altri titoli riconosciuta norma del decreto n. 509 del 2 novembre 1999.

Il tutto può essere fatto tramite il servizio sul sito dell’INPS.

Anche chi ha conseguito diplomi musicali presso i conservatori può fare richiesta.

Il riscatto può essere sia per singoli corsi che per l’intero periodo di studio.

Non possono farne richiesta le persone che durante il loro percorso siano andati fuori corso o abbiano versato contributi a scopo previdenziale ad INPS, o altro ente.

Riscatto Laurea: Agevolato e Ordinario

Non esiste un solo riscatto della laurea, ma la richiesta può avvalersi di un iter agevolato od ordinario.

Il riscatto della laurea tramite il sistema ordinario, permette all’INPS di calcolare i contributi che dovranno essere versati tenendo conto dell’anno in cui viene presentata la domanda, e quindi anche della retribuzione attuale.

Tramite l’iter ordinario per il riscatto della laurea, i contributi vengono revisionati a seconda del periodo storico, tenendo in considerazione un calcolo retributivo. 

Per capirci, più la retribuzione è alta, più l’INPS potrà richiedere per riscattare gli anni di laurea, cifra che farà riferimento agli anni di studio.

Il riscatto della laurea con iter agevolato è adatto a coloro che hanno deciso di riscattare il periodo universitario con anni prima del 1996. In questo caso, sarà possibile riscattare fino a 5 anni del proprio percorso accademico. La circolare evidenzia che si dovrà versare una somma preimpostata pari a 5.260 euro per ogni anno di studio.

Il pagamento può essere effettuato tramite un solo bonifico, oppure attraverso una rateizzazione di massimo 120 rate mensili, deducibili dalla dichiarazione dei redditi.

Per avviare questo iter, è necessario aver versato contributi presso l’INPS. 

Simulatore online INPS per riscatto della Laurea

Per capire quanto bisogna pagare per il riscatto degli anni di studio, bisogna effettuare un calcolo, e non uno dei più semplici. I costi non sono affatto irrisori e già con un sistema fisso come l’iter agevolato, il costo per il pagamento di 5 anni di università è pari a 26mila euro circa.

C’è quindi la necessità da parte del contribuente di capire quanto andrà a pagare. L’INPS per cercare di favorire le domande e facilitare le richieste, che purtroppo non erano abbastanza, ha deciso di creare un nuovo strumento digitale per poter recapitare un maggior numero d'informazioni e permette l’agevolazione delle domande.

Questo strumento creato dall’INPS è il simulatore online per il riscatto della laurea. Uno strumento accessibile che permette di compilare una serie d'informazioni e vedersi fare una stima. A seconda che le informazioni siano complete o meno, è possibile che il calcolo non sia corretto.

Il simulatore è accessibile attraverso il sito dell’INPS nella seguente sezione “Servizi” e poi “Riscatto Laurea - Simulatore”. Chi vorrà potrà effettuare l’accesso e quindi fornire informazioni per poter avere una simulazione dei costi del riscatto della laurea.

Modalità di versamento

Come esistono diversi modi per poter accedere agli iter del riscatto della laurea, esistono anche diverse modalità di pagamento.

E’ possibile infatti versare l’intero ammontare del riscatto in una sola soluzione, oppure scegliere di rateizzare l’importo in 120 rate, per un totale di 10 anni.

Il pagamento del riscatto della laurea può essere inviato tramite due modalità:

  • MAV - pagamento tramite il proprio conto corrente o un bollettino postale;  

  • Chiedendo che sia trattenuta la rata mensile sulla propria busta paga. Modalità concessa ai dipendenti pubblici. 

Se non viene completato il pagamento in toto, oppure se non si versa la prima rata, INPS percepirà il mancato pagamento come una rinuncia al riscatto della laurea. 

E’ possibile comunque proporre una nuova domanda in seguito.

 In generale, l’INPS sta cercando di cogliere riferimenti importanti e di andare incontro (con gli iter diversificati) verso ciascuna situazione.

La personalizzazione del pagamento, le differenza tra statali e privati, e anche la diversificazione tra chi ha pagato dei contributi durante lo studio (pensiamo agli studenti lavoratori) possono però essere un freno. Andando a creare delle diseguaglianze specie tra coloro che non hanno solo studiato, ma per necessità dovevano anche guadagnarsi da vivere.

Sicuramente un sistema utile, ma che dovrebbe essere valutato anche per favorire la popolazione in toto, senza troppe discriminanti.