Sale giochi, bingo, scommesse, casinò: rabbia contro Draghi

Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò riaprono il 1 luglio. E' questa la decisione che sembra essere emersa dalla cabina di regia guidata dal Governo presieduto da Mario Draghi nella giornata di lunedì 17 maggio. E questa riapertura prevista per il 1 luglio è già stata bollata come un ennesimo duro colpo che l'esecutivo dà al settore.

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Sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò riaprono il 1 luglio. E' questa la decisione che sembra essere emersa in maniera definitiva dalla cabina di regia guidata dal Governo presieduto da Mario Draghi nella giornata di lunedì 17 maggio.

E questa riapertura prevista per il 1 luglio è già stata bollata come un ennesimo duro colpo che l'esecutivo dà al settore. E cresce la rabbia contro il premier e contro il Governo per una data che da più parti si ritiene troppo avanti nel tempo.

Anche perchè, in questa situazione, il settore sarà costretto a rimanere chiuso durante quasi tutti gli Europei di calcio, un evento che prende il via l'11 giugno e che come ogni evento di questo tipo rappresenta una fonte di introiti importante per gli operatori del settore.

Sale da gioco, bingo e scommesse: gestori si sentono presi in giro

Il mondo delle sale da gioco, delle sale scommesse e bingo si sente preso in giro per la data del primo luglio come data stabilita per le riaperture. Questa scelta viene definita da più parti incomprensibile visto che per altre realtà e per altri settori si è ragionato diversamente anticipando le aperture.

Il nodo sulla data è ovviamente legato principalmente alla disputa degli Europei di calcio che prendono il via l'11 giugno. Una manifestazione che, dopo un prolungato periodo di chiusura, avrebbe potuto dare un minimo di respiro agli operatori del settore. 

Sale da gioco e scommesse e zone bianche: cosa succederà?

Con il supporto basilare del sito specializzato di settore www.agimeg.it facciamo il punto della situazione nel settore sulla base delle dichiarazioni raccolte.

La prima domanda che ci si pone è che cosa potrà succedere nelle zone bianche.

Ci sono regioni che potrebbero rientrare in questa fascia molto presto e quindi potrebbero anche aprire prima le sale da gioco in queste realtà regionali? E' un situazione da monitorare con attenzione nei prossimi giorni.

Sale da gioco e apertura 1 luglio, l'analisi del sottosegretario Durigon

Claudio Durigon, sottosegretario al ministro dell'Economia con delega ai giochi, ha rilasciato al sito Agimeg una dichiarazione nella quale manifesta il suo disaccordo per la data di riapertura del settore del gioco: “Secondo me non va bene, spiega ad Agimeg, dobbiamo cercare di accorciare i tempi. E' un settore falcidiato da troppo tempo: so che c’è l’impegno da parte del Governo di rifare un’altra ricognizione per fine maggio, in quell’occasione speriamo di abbassare ancora i tempi".

"Speravo anche io che il CTS presentasse date diverse. Noi, come MEF, abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Spero scendano ancora di più i dati e possano far riaprire prima anche le sale. E’ un settore che purtroppo ha sofferto più di tutti quanti. Sono 150mila lavoratori che non si possono più permettere di stare ancora in cassa integrazione e non percepire lo stipendio. Questo è davvero un problema serio”. 

Il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi Durigon prosegue la sua analisi ad Agimeg: “Spero ci sia un’apertura del Governo a rivedere questa data.  Noi non molliamo. Per me è un settore che purtroppo ha sofferto davvero tanto, più di tutti gli altri e non possiamo abbandonarlo. Deve esserci la giusta considerazione, al di là dei dati epidemiologici”.

Sale da gioco e bingo: Forza Italia all'attacco

“Le anticipazioni riguardanti la data di riapertura delle sale del Gioco Legale Pubblico a partire dall’1 luglio non sono condivisibili sotto vari punti di vista e ci auguriamo siano riviste. Da tempo denunciamo, e non solo noi, gli interessi della criminalità a gestire il gioco illegalmente da soprattutto sono chiuse le sale del Gioco Pubblico Legale. La chiusura di queste attività, tra l’altro, costa allo Stato 20 milioni di euro al giorno di entrate fiscali”.

Così, in una nota congiunta, i deputati di Forza Italia Mauro D’Attis, Maurizio D’Ettore e Andrea Ruggieri. “Portare all’1 luglio la data di apertura delle sale (che avrebbero già gli stessi standard di sicurezza delle altre attività come i ristoranti, i cinema o le palestre) è senza criterio – aggiungono – e rischia di buttare definitivamente per strada un comparto”.

“La data del 1° luglio è un duro colpo per i 150mila lavoratori del gioco legale che vengono da oltre 300 giorni di chiusura delle sale. Ma bisogna assolutamente fare qualcosa per salvaguardare almeno quel poco che rimane della stagione”.

Ha commentato poi così ad Agimeg la decisione della cabina di regia del Governo di riaprire 1° luglio il sale giochi, sale scommesse e sale bingo, Mauro d’Attis, deputato di Forza Italia.

“L’11 giugno partiranno gli Europei di Calcio e per le sale scommesse sarebbe fondamentale aprire almeno il 9 giugno per fare in modo di non perdere l’ultimo appuntamento calcistico della stagione. D’altronde aprire tre settimane prima del 1° luglio non credo possa creare alcun tipo di problema".

"Anche perché le sale scommesse poi non lavoreranno a luglio e per quasi tutto agosto, non essendoci i principali campionati di calcio, quindi poter almeno riaprire per gli Europei sarebbe fondamentale. Ovviamente sarebbe importante anche per le altre sale e per tutti i lavoratori. Se così non dovesse essere – ha concluso d’Attis – i bookmakers illegali faranno festa visto che potranno incassare ingenti somme proprio grazie ai Campionati Europei proibiti al gioco legale”. 

Sale da gioco e bingo, la posizione di Fratelli d'Italia

Fratelli d’Italia la scorsa settimana aveva presentato una mozione per la riapertura immediata di tutte le attività, la maggior parte delle quali è alle prese con gravissimi problemi economici”. Così parla ad Agimeg il senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi.

“Pensare di tenere chiuso è demenziale, se il Governo Draghi vuole chiudere definitivamente il settore del gioco legale lo dica apertamente. E’ vergognoso che i lavoratori del gioco pubblico non vengano considerati per una politica ipocrita e non suffragata da nessun riscontro tecnico”. 

Sale da gioco chiuse: “Aprire il 1 luglio significa non farci lavorare altri 3 mesi”

Antonia Campanella, presidente di Emi Rebus e coordinatrice del Comitato Donne in Gioco, sottolinea sempre ad Agimeg che la “data comunicata è un colpo durissimo, ma continueremo a dare battaglia perché non ci stiamo ad essere portate ad una sorta di fallimento indotto da questa politica”.

“Veramente non ci sono più aggettivi per descrivere la cattiveria del mondo politico verso il settore del gioco pubblico. La data del 1° luglio per la riapertura delle sale scommesse è davvero una cosa fuori logica, senza senso se non quello di commettere l’ennesimo sopruso nei confronti delle stesse”.

A parlare è Maurizio Ughi di GiocareItalia. “Se ci avessero permesso di riaprire l’11 giugno, in corrispondenza con l’inizio dei campionati europei di calcio, avremmo quantomeno potuto contare su un minimo di ritorno economico. Quindici giorni in meno che cosa avrebbero cambiato? Farci riaprire il 1° luglio vuol dire di fatto non farci lavorare per altri 3 mesi e mezzo visto che l’attività calcistica ricomincerà a fine agosto. Una cattiveria mai vista nella mia lunga attività nel settore del gioco pubblico”.