Per sfruttare al meglio l'occasione di rinnovamento presentata nel PNRR, il Decreto Semplificazioni, dopo il Sostegni Bis, costituisce l'insieme di condizioni favorevoli per attuare la transizione digitale ed ecologica voluta dall'Europa, nella logica di:

"sostegno all’empowerment femminile e al contrasto alle discriminazioni di genere, di incremento delle prospettive occupazionali dei giovani, di riequilibrio territoriale e sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne. Per accompagnare la modernizzazione del sistema economico del Paese e la transizione verso un’economia sostenibile e digitale sono centrali le politiche di sostegno all’occupazione: formazione e riqualificazione dei lavoratori, attenzione alla qualità dei posti di lavoro creati, garanzia di reddito durante le transizioni occupazionali"

Troppo a lungo la macchina delle opere strategiche e della Pubblica Amministrazione è stata troppo lenta o addirittura ostativa verso le diverse iniziative di sviluppo. Ma questo decreto è solo "ossigeno amministrativo" per cominciare a muoversi semplicemente in modo più libero e in meno tempo.

Per la prima volta l'orizzonte temporale si misura in mesi e non in anni: ciò costituisce una grande facilitazione per partire, ma per avanzare la nostra bellissima nazione ha bisogno di una costante iniezione di "carburante occupazionale": intervenire su autorizzazioni e grandi opere è importantissimo come incentivo, ma semplificare senza avere un quadro di intervento settoriale preciso rischia di essere inutile.

Il Decreto Semplificazioni dal punto di vista del lavoro: nel 2021 più opportunità di assunzione per giovani e donne

Anche se riguarda principalmente il Codice degli Appalti e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, il Decreto Semplificazioni presenta piccole grandi intenzioni di modifica anche sul fronte lavorativo:

nello specifico le aziende, anche di piccole dimensioni, sopra i 15 dipendenti, che partecipano alle gare per le opere del PNRR e del Fondi complementare e che risultino affidatarie dei contratti, hanno l’obbligo di presentare un rapporto sulla situazione del personale in riferimento all’inclusione delle donne nelle attività e nei processi aziendali. In caso di violazione dell’obbligo, è prevista l’applicazione di penali e l’impossibilità di partecipare per 12 mesi a ulteriori procedure.

Nei bandi di gara saranno riconosciuti punteggi aggiuntivi per le aziende che utilizzano strumenti di conciliazione vita-lavoro, che si impegnino ad assumere donne e giovani sotto i 35 anni, che nell’ultimo triennio abbiano rispettato i principi di parità di genere e pari opportunità per i giovani e le donne nelle assunzioni, nei livelli retributivi e negli incarichi manageriali.

Salve motivate ragioni, le stazioni appaltanti includono nel bando l’obbligo del partecipante alla gara di riservare a giovani e donne una quota delle assunzioni necessarie per eseguire il contratto. Tra i criteri per partecipare alle gare vi è anche l’impegno a presentare la rendicontazione non finanziaria sulla sostenibilità sociale e ambientale dei processi produttivi.

A dispetto del lavoro, il vero fulcro del Decreto Semplificazioni nel 2021 verte su altre agevolazioni

Ma quali sono nello specifico le future professioni che emergeranno grazie al PNRR? Quali competenze saranno richieste per attuare al meglio la transizione digitale ed ecologica? Atrraverso quali concreti strumenti i giovani e le donne potranno lavorare e aumentare le loro chances professionali?

Al posto di rispondere a ciò, per la realizzazione più veloce degli investimenti, utilizzando i 25 miliardi di euro in arrivo da Bruxelles, il Decreto Semplificazioni, con i suoi 65 articoli, si focalizza su un altro fronte:

"non c'è digitalizzazione possibile senza semplificazione e reingegnerizzazione delle procedure": viene creata ad esempio la Valutazione di Impatto Ambientale Veloce per i progetti del PNRR e per quelli necessari alla transizione energetica che può essere rilasciata al massimo entro 175 giorni;

enuncia che le deroghe al Codice Degli Appalti verranno prorogate fino al 2023 oltre alla suddetta riduzione delle stazioni appaltanti; le amministrazioni pubbliche dovranno rispettare i tempi dei lavori altrimenti scatteranno i poteri sostitutivi del governo o l'invio di idonei commissari.

Agisce sul Superbonus per l'efficientamento energetico degli edifici: al pari delle precedenti agevolazioni, come il Bonus Facciate, con il decreto non sarà più necessaria l’attestazione dello stato legittimo. Gli interventi previsti per l'efficientamento energetico potranno essere realizzati con una Comunicazione di Inizio Lavori o CILA.

La digitalizzazione della PA implica una riduzione degli oneri anche per il lavoro nel Decreto Semplificazioni 2021

Semplificare però, significa anche sburocratizzare, rendendo più accessibili i servizi digitali ai cittadini da parte della Pubblica Amministrazione. Gli anziani potranno anche delegare un famigliare per accedere ai servizi pubblici attraverso lo SPID. Sono ridotte di più della metà le attese per le autorizzazioni per la banda ultralarga, portando la fibra finalmente a disposizione a tutti gli italiani.

Viene poi rafforzato il meccanismo di silenzio-assenso in aggiunta ai poteri sostitutivi del governo per garantire a tutti i cittadini meno burocrazia e più certezza dei termini procedurali e dei diritti. Non si pagherà più il bollo da €16 o i diritti di segreteria per i certificati digitali, anagrafici o di residenza.

E' prevista inoltre l'assunzione di 350 tecnici con una drastica semplificazione dei vincoli: in questo modo, la PA da freno alla crescita, vuole trasformarsi in motore di sviluppo. In materia di lavoro, infine, la semplificazione si traduce in uno snellimento delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese; nella regolarizzazione dei rapporti di lavoro garantendo pari opportunità.

Sul fronte lavoro il Decreto Semplificazioni per il 2021 potenzia il collocamento mirato e incentiva la parità di genere

Viene altresì introdotta la possibilità di computare nella quota di riserva i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa di una certa entità, anche se non assunti tramite le procedure del collocamento mirato;

l’integrale revisione della procedura di concessione dell’incentivo per le assunzioni dei disabili, prevedendo la corresponsione diretta e immediata dell’incentivo al datore di lavoro da parte dell’INPS, mediante conguaglio nella contribuzione mensile.

Si rafforzano le agevolazioni per l’assunzione, con una durata più lunga, di persone con disabilità intellettiva. Per migliorare la costituzione e gestione del rapporto di lavoro, si deve attuare la tenuta, a decorrere dal 1° gennaio 2017 del libro unico del lavoro, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le comunicazioni sul lavoro secondo il Decreto Semplificazioni nel 2021 devono essere telematiche

Tutte le comunicazioni in materia di rapporti di lavoro, collocamento mirato, tutela delle condizioni di lavoro, incentivi, politiche attive e formazione professionale, siano effettuati esclusivamente in via telematica mediante modelli semplificati; il potenziamento della Banca dati delle politiche attive e passive;

la revisione della composizione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, la messa a disposizione, al datore di lavoro, da parte dell’INAIL, anche in collaborazione con le aziende sanitarie locali per mezzo del Coordinamento Tecnico delle Regioni, di strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio;

è previsto, inoltre, lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche nelle imprese o unità produttive che superano i cinque lavoratori;

il miglioramento del processo di acquisizione delle informazioni necessarie per il calcolo del premio assicurativo attraverso la realizzazione di un apposito servizio sul portale dell’INAIL con la trasmissione allo stesso del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica.

Le modifiche del Decreto Semplificazioni nel 2021 riguardano anche le sanzioni per la tutela della sicurezza sul lavoro

E' compresa anche la ricezione da parte dell’autorità di pubblica sicurezza delle informazioni relative alle denunce di infortunio mortali o con prognosi superiore a trenta giorni a carico dell’INAIL, esonerando il datore di lavoro, e l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni, anticipando la soppressione dell’obbligo connessa al decreto interministeriale istitutivo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP).

Un altro elemento importante è rappresentato dagli importi sanzionatori “per fasce”, anziché legati alla singola giornata di lavoro irregolare, e dalla reintroduzione della procedura di diffida, che consente la regolarizzazione delle violazioni accertate.

Sul rapporto di lavoro nel dettaglio, invece, è stata attuata la revisione della disciplina dei controlli a distanza del lavoratore, con un intervento sull’art. 4 dello Statuto dei lavoratori per adeguare la suddetta all’evoluzione tecnologica nel pieno rispetto della privacy.

C'è, infatti, la possibilità per i lavoratori di cedere, a titolo gratuito, ai colleghi dipendenti di pari livello e categoria dello stesso datore di lavoro, i riposi e le ferie maturati, con esclusione dei giorni di riposo e di ferie minimi garantiti dalla legge, assistendo, così, i figli minori che, per le particolari condizioni di salute, hanno bisogno di cure costanti da parte dei genitori;

Ulteriori forme di esenzione sul lavoro nel Decreto Semplificazioni del 2021 nel privato come avviene per il settore pubblico

l’introduzione con decreto ministeriale, per i lavoratori del settore privato, di ipotesi di esenzione dal rispetto delle fasce di reperibilità, in caso di malattia, così come avviene per i lavoratori del settore pubblico; 

l’introduzione di modalità semplificate per effettuare le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, esclusivamente con modalità telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali attraverso il sito istituzionale

Nessun’altra forma di effettuazione di dimissioni sarà più valida: in questo modo, si assesta un colpo decisivo alla pratica delle dimissioni in bianco, che ha finora colpito, in particolare, le donne lavoratrici.

Altre norme in materia di pari opportunità sul lavoro previste nel Decreto Semplificazioni del 2021

Le disposizioni in materia di pari opportunità comportano, infine, la revisione dell’ambito territoriale di riferimento delle consigliere di parità provinciali in vista della soppressione delle province; la modifica della composizione e delle competenze del Comitato Nazionale di Parità e quella di designazione e nomina delle consigliere, semplificandone l’iter e superando le incertezze dovute alla precedente formulazione.

Seguendo, poi, il principio per cui le consigliere di parità, ovvero quelle figure designate per la promozione e il controllo in riferimento all'attuazione dell'uguaglianza di opportunità e di non discriminazione tra uomini e donne nel mondo del lavoro, regolamentata dal D.lgs. 198/2006, la distribuzione di cariche poltiche o comunque istituzionali non deve trasformarsi in un trattamento illecito di favore: 

per questo vi è la ridistribuzione tra enti interessati degli oneri per il sostegno alle attività delle consigliere; l’introduzione della Conferenza Nazionale delle Consigliere di Parità, per rafforzare e accrescere l'efficacia della loro azione, e consentire lo scambio di informazioni, esperienze e buone prassi: una rete, cioè, delle suddette che opera senza oneri per la finanza pubblica.

Dopo la sburocratizzazione, dal Decreto Semplificazioni del 2021 occorre maggior precisione sui profili di lavoro futuri

Organi di impronta più tecnica dunque orientati alla sburocratizzazione costituiscono, dunque, la vera novità, quando precedentemente esistevano solo per "stringere la cinghia" e imporre sacrefici economici per non soccombere ad uno spread troppo alto.

La velocizzazione ad opera della digitalizzazione, invece, non è ancora ben definita, in quanto i numerosi codici e credenziali di accesso ai vari servizi, spesso rischiano di scivolare nell'effetto contrario.

Tuttavia se, oltre alla semplificazione o al potenziamento delle procedure di reclutamento, ci fosse maggiore chiarezza sui profili professionali richiesti dal PNRR, questo potrebbe essere molto importante: prima di muoversi, infatti, se è vero che per la prima volta i giovani e le donne sono i principali protagonisti e destinatari del cambiamento in atto, devono sapersi orientare bene, perchè la ripartenza non rimanga solo un buon proposito, ma possa diventare la concreta realizzazione delle loro aspirazioni.