Lo “Smart Working” è uno strumento utilissimo che permette di non fermare il lavoro anche in momenti difficili come il lockdown e la pandemia.

L'obbiettivo del lavoro da remoto è quello di aumentare la competitività delle aziende, di non interrompere il lavoro e di facilitare l'equilibrio tra lavoro e vita privata.  In Italia è stato introdotto nel 2017.

Chi lavora in smart working  non è un freelance, è sempre un lavoratore subordinato e dipendente che, grazie ad un accordo stilato con la propria azienda, svolgerà parte delle sue mansioni da remoto piuttosto che sul posto di lavoro, come spiega dettagliatamente questo articolo della nostra collega Imma Duni

Questo lascia ai lavoratori una maggiore indipendenza nel definire come lavorare e quanto lavorare. L'indipendenza rende più responsabili, flessibili, e, diciamolo, più felici. 

Molte aziende non amano lo smart working prese dal timore di perdere il controllo sui propri dipendenti e spaventate anche dalla maggiore flessibilità. Questi timori, però, sono infondati, perché è stato più volte dimostrato che lo smart working porta produttività, nuova forza, nuova energia e nuovo vigore nei dipendenti.

Lo Smart Working: i suoi utilizzi

“Il lavoro agile consiste nel connettere processi, persone e tecnologia al fine di creare una forza lavoro dinamica.”

Lo Smart Working consente flessibilità nello stile di lavoro. Ciò offre ai datori di lavoro un'entusiasmante opportunità di influenzare il modo in cui i dipendenti lavorano in un posto di lavoro aziendale e di ridurre significativamente i costi immobiliari.

Il vero significato dello smart working consiste nel connettere processi, persone e tecnologia al fine di creare una forza lavoro dinamica.

Fornendo una varietà di aree in cui le esigenze individuali e la collaborazione possono incontrarsi contemporaneamente, l'azienda grazie allo smart working può aumentare la produttività!

Smart Working: Amazon lo stabilisce a tempo indeterminato

Il Gigante dell'E-commerce, Amazon, sembra aver compreso molto bene questo punto, tanto è vero che pare abbia deciso di permettere ai suoi dipendenti di lavorare da casa in smart working a tempo indeterminato, purché diano la disponibilità di recarsi in ufficio quando è necessario. 

La nuova politica aziendale è stata un netto cambio di passo rispetto alle consuetudini passate, secondo le quali i dipendenti Amazon avrebbero dovuto presentarsi in ufficio almeno tre volte a settimana. 

Per condividere questa decisione, il Ceo Amazon Andy Jassy, ha inviato un messaggio a tutti i dipendenti.

«Ci aspettiamo che ci saranno team che continueranno a lavorare principalmente da remoto, altri che lavoreranno in una combinazione di remoto e in ufficio, e altri ancora che decideranno».

La maggior parte dei dipendenti Amazon non può lavorare da casa perché lavora nel campo della logistica o delle consegne, ma più di 50 mila dipendenti, invece, lavorano in ufficio e quindi per loro sarebbe più semplice e comodo lavorare da casa.

Questo nuovo approccio di Amazon sullo smart working segue simili decisioni prese anche da altre aziende tecnologiche. Microsoft per esempio il mese scorso ha annunciato di aver rinviato l'apertura fisica dei suoi uffici a tempo indeterminato. 

Smart Working: il netto cambio di passo di Amazon

Il Seattle Times ha riportato il messaggio firmato dall’amministratore delegato del gruppo, Andy Jassy: «Ci aspettiamo che ci saranno team che continueranno a lavorare principalmente da remoto, altri che lavoreranno in una combinazione di remoto e in ufficio, e altri ancora che decideranno» di lavorare sempre in ufficio. 

Amazon ha dichiarato lunedì che consentirà a molti dipendenti tecnologici e aziendali di continuare a lavorare da remoto a tempo indeterminato, purché possano recarsi in ufficio quando necessario.

Chi lavora in smart working può godere di parecchi vantaggi

Coloro che hanno la possibilità di lavorare da remoto, risultano essere meno stressati, svolgono al meglio le loro mansioni, e instaurano un rapporto più stretto e di fiducia con la propria azienda

Inoltre evitare di perdere tantissimo tempo nel traffico alla mattina, avere i propri spazi e anche dei tempi flessibili, non dover timbrare il cartellino, non dover avere a che fare con alcuni colleghi irritanti, rende i dipendenti più sereni, felici e di conseguenza più produttivi. 

Meno stress, equilibrio tra tempo dedicato al lavoro e tempo dedicato a sé stessi, taglio delle spese extra come benzina, biglietti per il tram, parcheggi eccetera e meno nervosismo dato dal rapporto con alcuni colleghi, rende lo smart working molto più piacevole del lavoro in ufficio.

Ecco i 5 vantaggi chiave dello smart working

1) Taglio dei costi immobiliari riguardanti gli uffici;

2) Attrarre e riuscire a mantenere i migliori talenti; lo smart working fa comprendere al dipendente che l'azienda si fida di lui;

3) Attenzione all'ambiente, riducendo le immissioni di auto, taxi e altri mezzi necessari per raggiungere il luogo di lavoro;

4) Maggiore produttività ed efficienza derivano dal lavorare in un ambiente casalingo e accogliente, piuttosto che in un ufficio stressante.

5) Maggiore innovazione; lo smart working aumenta la creatività e l'innovazione. La flessibilità, inoltre, consente alla tecnologia di adattarsi alle esigenze dei lavoratori che la utilizzano.

Un altro vantaggio è il notevole aumento dell'autostima per quei dipendenti a cui è concessa una maggiore autonomia rispetto alle proprie abitudini lavorative. Questi lavoratori possono adattarsi meglio ad altri impegni di lavoro e scegliere quando viaggiare e quando lavorare da remoto.