Da oggi cambiano le regole sullo smart working: al centro dell'attenzione ci finiscono principalmente i caregiver ed i genitori, con figli fino a 12 anni. Nel caso in caso in cui questi abbiamo delle disabilità, decadono automatica i limiti di età. Ad introdurre le novità sullo smart working ci ha pensato il Decreto Legislativo approvato lo scorso 31 marzo 2022 direttamente dal Consiglio dei Ministri, con il quale si è provveduto a recepire la Direttiva Ue 2019/1158.

La novità introdotta consiste, sostanzialmente, in una corsia preferenziale riservata ai genitori ed ai caregiver per accedere allo smart working. Il Governo ha fatto rientrare tra le regole ordinarie una prassi a cui ci siamo abituati nel corso degli ultimi due anni: un modo per continuare ad andare incontro a particolari categorie di lavoratori. Ma scopriamo insieme cosa accadrà da oggi in poi.

Smart working, quali sono le ultime novità

Il nuovo provvedimento varato dal Governo ha modificato direttamente il sistema dei congedi parentali. L'importanza del decreto è stata quella di recepire la Direttiva Ue 2019/1158, che ha lo scopo principale di favore l'introduzione di norme che garantiscano una maggiore parità di genere, ma che soprattutto tendano a migliorare l'equilibrio tra la vita professionale e quella familiare. Questo è il motivo per il quale le richieste di svolgere la propria attività lavorativa in smart working, che arrivano caregiver e genitori, devono avere la precedenza. Una regola che vale sia per i dipendenti del settore pubblico, che per quelli del privato. Una vera e propria indicazione, che adesso è stata messa nero su bianco, alla quale i datori di lavoro che stipulino degli accordi per lo svolgimento delle attività in maniera agile si dovranno necessariamente attenere.

Questo importante aggiornamento arriva direttamente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha reso pubblica questa decisione al termine del Consiglio dei Ministri del 31 marzo 2022, quando è stato approvato - in esame preliminare - il testo che sostanzialmente ha attuato la Direttiva europea 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019.

Smart working, il canale preferenziale

Potranno accedere allo smart working, sfruttando un vero e proprio canale preferenziale le seguenti categorie di lavoratori:

  • i genitori che abbiano figli o figlie con meno di 12 anni;
  • genitori che abbiano dei figli con disabilità accertata in base alla Legge 104, indipendentemente dalla loro età anagrafica;
  • caregiver, secondo la definizione contenuta all'interno dell'articolo 1, comma 255 della Legge di Bilancio 2018.

In quest'ultima categoria rientrano i lavoratori che stiano assistendo il proprio coniuge, partner o il convivente di fatto. Rientrano anche nella categoria dei caregiver, che hanno accesso agevolato allo smart working, chi si prenda cura di un familiare od un affine entro il secondo grado. Si può arrivare a tutelare i famigliari fino al terzo grado, nel caso in cui siano presenti alcune specifiche condizioni, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata o sia titolare di indennità di accompagnamento.

In una nota, il Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali ha espressamente sottolineato:

La lavoratrice o il lavoratore che richiede di fruire del lavoro agile non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro. Qualunque misura adottata in violazione del precedente periodo è da considerarsi ritorsiva o discriminatoria e pertanto nulla.

Smart working, per conciliare vita privata e lavoro

La corsia preferenziale, messa a disposizione di genitori e caregiver per accedere allo smart working, si inserisce perfettamente nel quadro normativo a cui fa riferimento l'accesso al lavoro agile. Seguendo la tabellina di marcia, il passaggio dalle eccezioni alle regole dovrebbe avvenire già dal prossimo mese di luglio. Stando a quanto ha previsto l'ultimo Decreto Covid, fino al prossimo 30 giugno 2022 vi è ancora lo smart working semplificato.

Questo comunque sarebbe unicamente una soluzione a scadenza. Il legislatore, adesso, ha necessità di garantire ai lavoratori ed alle lavoratrici, sulle cui spalle pesano dei carichi onerosi, la possibilità di avere una maggiore flessibilità per accedere a delle modalità di svolgimento delle proprie attività in maniera più agevole. La costruzione di questo canale preferenziale rientra perfettamente in una cornice di più ampio respiro, nella quale rientrano altre disposizioni che permettono di conciliare la vita professionale con quella privata.

Quella che abbiamo appena analizzato costituisce unicamente uno dei primi passi per rendere completamente ed interamente operative le nuove agevolazioni pensate per i lavoratori. Il recepimento della direttiva Ue, interverrà anche sui seguenti punti:

  • neo papà, che avranno diritto ad un congedo obbligatorio di 10 giorni, come già stabilito dalla Legge di bilancio 2018;
  • il periodo di permesso per i genitori soli passa da dieci ad undici mesi;
  • indennità di maternità anche per gli eventuali periodi di astensione anticipati per gravidanza a rischio è riconosciuta anche a lavoratrici autonome e libere professioniste.

Queste modifiche hanno un solo ed importante scopo. quello di garantire una maggiore parità di genere e migliorare la distribuzione dei carichi di cura all’interno delle famiglie.