Qualche settimana fa la collega Sharon Zaffino ci aveva parlato della possibilità di estendere lo Smart working anche dopo la data limite fissata inizialmente dal Governo Draghi al 30 giugno 2022. 

Infatti, nel suo articolo dedicato, ci aveva spiegato come la procedura semplificata per accedere allo Smart working  nel settore privato sarebbe stata prorogata oltre il 30 giugno. 

Tuttavia, nella bozza del nuovo decreto arrivano altre interessanti novità che vanno a coinvolgere diverse categorie di lavoratori. Nel dettaglio, facciamo riferimento a genitori, disabili e caregiver, ossia coloro che si prendono cura di persone con disabilità. 

Insomma, le nuove misure sono state pensate per adattare la legge alle nuove direttive messe a punto dall’Unione Europea e, di conseguenza, l’Italia è stata obbligata a recepire.

Ma a cosa facciamo riferimento? Facciamo un piccolo spoiler di quello che scopriremo dettagliatamente nel corso di questo articolo. 

Ebbene, secondo quanto affermato dalla bozza del decreto, avranno la priorità ad accedere allo Smart working  i genitori di figli fino a 12 anni, i genitori di disabili, gli stessi disabili in possesso della Legge 104 e tutti quei lavoratori che assistono familiari disabili. 

Ma ora scendiamo nel dettaglio e andiamo a capire con chiarezza quali sono le proposte relative allo Smart working  presentate nel nuovo decreto!

Lo Smart working diventa più semplice per genitori, disabili e caregiver! Le ultime!

Quindi, come avremo compreso, ci sono diverse novità in vista per coloro che vogliono accedere allo Smart working, quindi al famoso lavoro agile. 

Sappiamo benissimo che tale modalità di lavoro, esplorata a fondo durante la pandemia da Covid-19, ha apportato notevoli benefici, soprattuto per coloro che avevano strettamente bisogno di lavorare direttamente dalla propria abitazione. 

Infatti, secondo quanto si evince da differenti studi su tale metodologia di lavoro, essa consentirebbe un maggiore equilibrio tra la vita privata e quella familiare. 

La situazione diventa ancora più interessante quando si parla di genitori di figli piccoli oppure di figli disabili, oppure quando facciamo riferimento agli stessi disabili ed ai caregiver. 

Insomma, l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha diffuso nel mondo del lavoro moltissima incertezza, come dimostra anche l’aumento del numero dei NEET, ma anche innovazione. 

Ebbene, l’Unione Europea era scesa in campo per semplificare l’accesso allo Smart working nei confronti di coloro che rientravano nelle tre categorie che abbiamo menzionato in precedenza, quindi genitori, disabili e caregiver. 

Tuttavia, devi sapere che l’Italia ha recepito tale direttiva europea solo tre anni più tardi. Insomma, siamo abbastanza in ritardo ma meglio tardi che mai. 

Si tratta di una misura che era stata richiesta da molto tempo, in modo da poter essere più flessibili sul lavoro e poter anche conciliarlo con le altre esigenze. 

Ecco che finalmente tali richieste hanno trovato una concreta applicazione nella realtà con la nuova bozza del decreto.

Ma quali sono le novità nel dettaglio per coloro che appartengono a queste tre categorie di lavoratori? Andiamo a scoprirle nel corso dei prossimi paragrafi.

In questo modo, qualora tu dovessi rientrare tra le categorie in oggetto, avrai la possibilità di scoprire nel dettaglio quelli che sono i tuoi diritti!

Smart working: ecco le ultime novità del Governo per i genitori! 

La prima delle categorie coinvolte della quale vogliamo andare a parlare è quella dei genitori. 

Attenzione: la misura non è rivolta indistintamente a tutti i genitori sul suolo italiano. 

Infatti, come abbiamo anticipato in precedenza, si tratta di un’agevolazione per l’accesso allo Smart working dedicata a tutti i genitori che hanno dei figli di età inferiore a dodici anni. 

Tuttavia, qualora il figlio in questione dovesse essere disabile, il requisito relativo all’età decade in maniera del tutto automatica. 

Ma quali sono le novità rispetto a quanto è avvenuto (e sta avvenendo) fino ad ora? Capiamolo nel dettaglio. 

Insomma, sono sempre molte le persone che non sono a conoscenza di tutte le possibilità che vengono loro offerte dalla Legge. Spesso, sono proprio i datori di lavoro che non menzionano tali possibilità ai loro dipendenti. 

Ebbene, fino ad oggi il diritto del quale abbiamo parlato, quindi di priorità di accesso allo Smart working, veniva garantito solo alle madri che avevano dei figli di età inferiore a tre anni. Inoltre, devi sapere che tale possibilità poteva essere sfruttata dopo il congedo di maternità. 

Ebbene, con la bozza del nuovo decreto la situazione sta cambiando radicalmente. Infatti, si potrà accedere allo Smart working in maniera prioritaria fino ai 12 anni di vita del figlio, oppure senza alcun requisito di età nel caso di figlio con disabilità. 

Smart working e caregiver: ecco le ultime novità per i familiari che assistono disabili!

Eppure, come abbiamo sottolineato anche in precedenza, i genitori non saranno gli unici a godere delle agevolazioni che sono state presentate dal premier Mario Draghi nella bozza della nuova legge. 

Ovviamente, ci teniamo ancora una volta a sottolineare che non si tratta di una decisione presa esclusivamente dall’Italia, ma è stata recepita un’ordinanza dell’Unione Europea. Di conseguenza, quello che è stato deciso, risulta essere valido per tutti i territori dell’Unione.

L’Italia ha solo recepito tale direttiva con un ritardo di ben tre anni. 

Ebbene, cosa cambia per coloro che assistono familiari disabili? Anche in questo caso si tratta di una categoria di persone che ha un notevole bisogno di poter lavorare da casa, in modo da conciliare il loro lavoro principale con l’assistenza. 

Ebbene, con la bozza del decreto del Governo Draghi, la priorità di accesso allo Smart working verrà estesa anche a tutti quei dipendenti che usufruiscono dei permessi legati alla Legge 104, al fine di assistere familiari disabili. 

Insomma, un cambiamento di entità notevole, viste le scarse agevolazioni che vengono da sempre fornite ai caregiver. 

In questo modo, sarà meno pesante curare il familiare disabile presso la propria abitazione e conciliare tale attività con il proprio lavoro. 

Ovviamente questa decisione non riguarda solo i familiari di persone con disabilità riconosciute, ma anche i disabili stessi. 

Infatti, anche per loro ci saranno delle misure ad hoc per garantire l’accesso prioritario allo Smart working. 

Caregiver e Smart working: quali avranno la priorità al lavoro agile? La risposta!

Eppure, una domanda sorge spontanea: chi sono coloro che avranno la priorità di accedere al lavoro agile? Beh, come sappiamo, le disposizioni variano sempre. 

Di conseguenza, è bene conoscere nel dettaglio quanto sancito dalla bozza del nuovo decreto in modo da poter identificare una soluzione unanime. 

Ebbene, prima di tutto avranno la priorità ad accedere al regime di Smart working per coloro che assistono il coniuge disabile. 

Successivamente, potranno beneficiare di tale agevolazione in ambito lavorativo anche coloro che sono uniti per mezzo di un’unione civile, i conviventi e le coppie di fatto ed i familiari o affini entro il terzo grado di parentela. 

Smart working: un modo di lavorare ricco di vantaggi!

Ebbene sì, con la pandemia da Covid-19 abbiamo sofferto, è vero, ma abbiamo anche scoperto una modalità di lavoro dapprima quasi inesplorata: lo Smart working.

In questo modo, molte persone hanno potuto scoprire nel dettaglio quelli che sono i principali vantaggi di tale metodologia. 

Alcuni esempi? Sicuramente la migliore possibilità di conciliare vita privata e lavorativa, ma anche i minori costi per sostenere spostamenti o pranzi fuori. 

Insomma, una possibilità davvero interessante specie per coloro che, avendo situazioni di difficoltà in casa, hanno bisogno di passare più tempo presso la propria abitazione. 

Tale decreto rappresenta finalmente una svolta che attendevamo da tempo.