Nelle ultime due settimane si sono lette sempre più spesso le parole “stipendi pa” nei titoli dei telegiornali o nei giornali di attualità.

Anche noi di trend-online.com vogliamo occuparci di capire a cosa si riferiscono le recenti modifiche sugli stipendi pa e soprattutto quali figure saranno prese in causa.

Quando si parla di stipendi pa ci si riferisce in generale agli stipendi pubblici, infatti con stipendi pa si intendono gli stipendi della pubblica amministrazione.

La Manovra di Bilancio appena approvata, tra le previsioni di costi, di spesa e di entrate per tutto l’anno 2022 (fino a quando non si inizierà a lavorare alla Legge di Bilancio del prossimo anno) ha toccato anche l’argomento degli stipendi della pubblica amministrazione.

Ricordiamo che con stipendi pa non ci si riferisce solo agli stipendi dei politici, ma questo è un termine molto generale che comprende tutti i dipendenti pubblici che ricevono lo stipendio dalle casse pubbliche.

Prima di andare ad analizzare gli aspetti più importanti degli stipendi pa, vogliamo segnalarvi un interessante video del canale youtube ufficiale del Dipartimento della Funzione Pubblica che ha pubblicato la conferenza stampa che si è svolta lunedì 10 gennaio di presentazione di "Ri-formare la PA".

La conferenza stampa si è concentrata proprio sulle novità e riforme che sono in attesa di essere sviluppate nella pubblica amministrazione per migliorarne gli aspetti più deboli.

A chi spettano gli stipendi pa?

Come abbiamo accennato brevemente qualche riga sopra, gli stipendi pa spettano a tutti i dipendenti pubblici dai politici e dirigenti, fino all’impiegato di un ufficio che offre servizio pubblico.

Quindi quando il Governo e il Parlamento fanno riferimento agli stipendi pa e alla riforma della pubblica amministrazione non si riferiscono solamente alle cariche pubbliche più facili da individuare (come anche i sindaci e i consiglieri).

Le figure di lavoro pubbliche possono essere le più disparate e non è possibile menzionarle tutte, ma alcuni esempi di lavoratori che percepiscono uno stipendio pa potrebbe rendere più chiaro a chi spettano.

Oltre ai parlamentari e alle cariche pubbliche a livello provinciale e regionale, percepiscono stipendi pa per esempio anche i dipendenti degli uffici comunali oppure gli operatori sanitari che lavorano negli ospedali o nelle asl.

Un esempio, che durante questi due anni di pandemia, che permette di rendere più chiara le figure dei lavoratori dipendenti pubblici che percepiscono gli stipendi pa sono proprio i medici, gli infermieri e i dipendenti che si occupano del settore amministrativo degli ospedali, delle ausl o degli uffici a cui è affidata la gestione degli appuntamenti per i tamponi o per i vaccini per il coronavirus.

Non è necessario che i dipendenti pubblici che percepiscono gli stipendi pa siano persone con lavori dirigenziali, qualsiasi dipendente assunto da una pubblica amministrazione rientra in quel gruppo di persone che riceve uno stipendio pa.

Come consultare gli stipendi pa?

I dipendenti pubblici ricevono una busta paga standard o hanno una busta paga particolare? E soprattutto, come si possono consultare lo storico dei propri stipendi pa?

A differenza dei dipendenti di aziende private che hanno la possibilità di contattare il proprio titolare o il manager di riferimento, accedere allo storico dei proprio stipendi pa sembra davvero impossibile visto che il proprio titolare è lo Stato Italiano.

Ma in realtà proprio per via della complessità degli organi pubblici, il Dipartimento dell’Amministrazione Generale del personale e dei servizi (DAG), il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) hanno commissionato un portale apposito che permetta a tutti i dipendenti pubblici di accedere alle proprie informazioni riguardanti la propria posizione lavorativa (cedolini delle buste paga compresi).

Il portale si chiama NoiPa ed è stato creato per gestire tutta la rete di stipendi del personale sia centrale che periferico della pubblica amministrazione.

Il sito NoiPa dedicato ai dipendenti pubblici permette in pochi click, attraverso una registrazione, di accedere alle proprie informazioni e ai cedolini dei propri stipendi pa correnti o passati.

Dento al portale NoiPa non sono solo caricati i cedolini delle buste paga degli stipendi pa, ma anche tutte le componenti accessorie del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione come ad esempio i contratti di lavoro nazionali straordinari, eventuali compenso incentivante e anche le informazioni relative al Fondo Unico Amministrazione.

Come accedere al portale dedicato agli stipendi pa?

Per avere accesso a tutte queste informazioni, saranno i lavoratori a doversi autenticare sul sito con le proprie credenziali definite in fase di registrazione al sito (codice fiscale del dipendente pubblico e password).

Per registrarsi e ricevere la password, il lavoratore pubblico deve aver comunicato un indirizzo email valido e accessibile.

In quanto portale che raccoglie in un unico sistema di gestione tutti gli aspetti che riguardano il personale (come quelli di natura giuridica, economica e di rilevazione presenze), se l’indirizzo email del lavoratore è già stato comunicato all’amministrazione per cui si lavora, allora questo indirizzo email sarà già stato automaticamente comunicato e registrato sul portale NoiPa in fase di assunzione.

Se invece, al contrario, l’indirizzo email non è ancora stato comunicato, per accedere alle informazioni sulla propria situazione lavorativa e a tutti i documenti relativi agli stipendi pa, sarà necessario rivolgersi al Responsabile dell’Identificazione del Dipendente del proprio ufficio per l’identificazione dal vivo, comunicare l’indirizzo email ed eventualmente il numero di cellulare.

In questo modo il Responsabile sarà in grado di confermare (con l’identificazione dal vivo) che quel determinato indirizzo email e quel numero di telefono corrispondono ad un lavoratore specifico che poi successivamente avrà a disposizione la situazione aggiornata sui suoi stipendi pa.

Una volta che l’indirizzo email è inserito nel registro del sito di NoiPa, per ricevere la password occorrerà seguire alcuni passaggi automatici per completare la propria registrazione.

Infatti una volta comunicato l’indirizzo email, si riceverà una mail di conferma dell’indirizzo email che contiene un link su cui bisogna cliccare per andare a convalidare la registrazione scrivendo il proprio codice fiscale (in modo che il sistema faccia un controllo incrociato per sicurezza).

Quando il lavoratore avrà inserito il codice fiscale riceverà una seconda mail con una password provvisoria e un link su cui bisogna cliccare per accedere al sito in cui si deve modificare la password provvisoria con una password definitiva scelta dal lavoratore.

Se si è comunicato anche il numero di cellulare, contemporaneamente alla ricezione della prima mail si riceve anche un messaggio con un codice temporaneo (codice OTP) da digitare dentro al sito per confermare anche il numero di telefono (a cui seguirà un nuovo sms di conferma dell’avvenuta registrazione del numero di cellulare).

Alla fine della fase di registrazione e autenticazione, si riceverà una mail con uno specifico link su cui cliccare per accedere a tutti i dati sui propri stipendi pa inserendo il codice fiscale e la password scelta.

A questo punto è possibile accedere a tutto lo storico del rapporto di lavoro, compresi i cedolini degli stipendi pa, il contratto di lavoro ed eventuali condizioni straordinarie.

Ecco quindi tutti i passaggi:

  • comunicazione indirizzo email valido con identificazione del lavoratore pubblico di riferimento,
  • ricezione di una mail di conferma della validità dell’indirizzo email comunicato in cui è presente un link su cui cliccare, contestualmente si riceve anche un sms con un codice provvisorio al numero comunicato,
  • inserire il codice fiscale e il codice provvisorio ricevuto per sms sul sito,
  • si riceve una seconda mail con una password provvisoria e un altro link su cui cliccare e contemporaneamente si riceve un sms di conferma dell’avvenuta comunicazione del numero di telefono,
  • inserire la password provvisoria e sceglierne una definitiva.

Come accedere ai cedolini dei propri stipendi pa?

Una volta completata la prodecura di registrazione e finalizzato il primo accesso si potranno visualizzare i dati del contratto di lavoro del dipendente pubblico e i cedolini degli stipendi pa ricevuti.

Per accedere a questa sezione è sufficiente entrare sul sito NoiPa e cliccare in alto a destra nel pulsante “entra”, a questo punto si inseriscono le proprie credenziali (codice fiscale e password definitiva scelta in fase di registrazione).

I cedolini degli stipendi pa si trovano nella sezione “documenti personali”, ogni cedolino rimane a disposizione per la consultazione in formato elettronico per 15 mesi.

Gli altri documenti personali che si trovano in questa sezione del sito sono per esempio la certificazione unica, il modello 730, i contratti scuola etutte le informazioni che riguardano le retribuzioni, i dati previdenziali, fiscali e contabili e infine anche una panoramica che mostra la situazione delle presenze lavorative.

Legge di Bilancio: rialzo del tetto degli stipendi pa nel 2022

Con la Manovra di Governo approvata alla fine di dicembre 2021, sono state fatte alcune modifiche e ritoccati alcuni stipendi pa per l’anno 2022, ma non per tutti i lavoratori.

La norma introdotta in extremis dal Governo nella Manovra di Bilancio prevede un ritocco al rialzo al tetto massimo di spesa solo per le categorie dei dirigenti della pubblica amministrazione.

Il Governo Draghi ha giustificato questa sua scelta comunicando che la decisione è stata presa in seguito ad alcune osservazioni giunte in Governo sulle assunzioni di cariche manageriali e dirigenziali di un certo calibro.

Con un tetto massimo di spesa definito a 240 mila euro lordi (stabilito nel 2014), secondo alcuni, avrebbe impedito nel tempo di assumere professionisti più capaci e abili rispetto a quelli attuali.

Togliendo il limite di spesa per gli stipendi pa dei dirigenti e le cariche più alte sarebbe possibile assumere il personale migliore.

La norma del 2014 che prevedeva il tetto massimo di spesa per gli stipendi pa però era stata approvata (e confermata da una sentenza della Corte Costituzionale nel 2017) per limitare i super compensi ingiustificati della Pubblica Amministrazione.

Ma con questa Legge di Bilancio, cambiano le carte in tavola, Governo e Parlamento hanno approvato la rimozione del tetto massimo per le cariche dirigenziali in vigore e hanno imposto un nuova modalità di calcolo degli stipendi pa per queste cariche.

La nuova regola infatti prevede che il limite di 240 mila euro lordi possa essere superato già da quest’anno e che sarà l’Istat a definire di anno in anno il tetto massimo (utilizzando il calcolo di adeguamento annuale degli stipendi dei docenti universitari).

Secondo le prime indiscrezioni, il nuovo tetto massimo per il 2022 sarà aumentato del 3,78% corrispondente al valore di circa 249 mila euro lordi.

I beneficiari di questa norma sono principalmente le cariche che già percepiscono gli stipendi pa massimi come i dirigenti dei ministeri, gli alti magistrati o alcuni manager delle aziende partecipate dalla Pubblica Amministrazione.

Niente ritocchi agli stipendi pa dei lavoratori comuni quindi.

Questa norma sarà sicuramente destinata ad essere oggetto di polemiche perchè il ritocco al rialzo è stato preso in considerazione solo per chi percepisci stipendi pa ai massimi livelli, ma sicuramente almeno fino alla fine del 2022 (quando sarà approvata la prossima Legge di Bilancio) non sono previste modifiche.