Se sei uno studente lavoratore avrai diritto ad accedere e vederti riconosciuti una serie di agevolazioni e di diritti particolarmente vantaggiosi. Tra questi, anche i permessi da lavoro e le assenze retribuite per sostenere esami e frequentare le lezioni. 

Ma quali sono tutti i diritti per uno studente lavoratore? E soprattutto, quali sono le peculiarità legate ai permessi di lavoro concesse verso quegli studenti che lavorano? A chi spettano le assenze retribuite per gli studenti?

Vediamo, quindi, quali sono tutti i diritti che possono essere richiesti e riconosciuti da parte degli studenti lavoratori, al fine di consentire loro di lavorare e studiare all’università contemporaneamente. 

I diritti per gli studenti lavoratori sui permessi lavoro e assenze retribuite 

Sono effettivamente sempre di più gli studenti che decidono di frequentare i corsi universitari mentre continuano a svolgere un’attività di lavoro, a cui l’esecutivo italiano riconosce una serie di diritti di rilevanza essenziale. Tra questi, vi sono anche i permessi di lavoro e le assenze retribuite.

In questo senso, in Italia ci sono delle regole che consentono agli studenti lavoratori di ottenere delle agevolazioni e dei permessi di studio, attraverso il quale possono di fatto riuscire a conciliare il tempo dedicato allo studio con quello del lavoro.

Così, gli studenti lavoratori potranno fare richiesta di contributi speciali, giornate di ferie, permessi di lavoro e assenze retribuite al fine di continuare a frequentare i corsi universitari e sostenere gli esami all’università, mentre svolgono anche la propria attività di lavoro.

In questo modo, infatti, ogni studente potrà continuare a rendersi autonomo e indipendente dal punto di vista economico, avendo così la possibilità di lavorare e di studiare in maniera contemporanea.

Chi sono gli studenti lavoratori a cui spettano permessi lavoro e assenze retribuite

Non basta definire gli studenti lavoratori come quei giovani che contemporaneamente frequentano l’università, sostengono esami e nel frattempo sono interessati anche da un contratto di lavoro, sia a tempo determinato che indeterminato.

Infatti, per capire effettivamente a chi spettano i permessi di lavoro e le assenze retribuite riconosciute agli studenti lavoratori, diventa essenziale anche approfondire la definizione in merito a tali soggetti che viene fornita dalla legge.

Dunque, il quadro normativo che prende come riferimento la figura dello studente lavoratore riconosce la possibilità di accedere ai permessi di lavoro e alle assenze retribuite non soltanto nei confronti delle persone che frequentano l’università. 

Si intendono infatti inclusi anche quei soggetti che frequentano scuole di istruzione di ogni tipo (primaria, secondaria oltre che di qualificazione di tipo professionale).

Quindi, ciò significa che i permessi di lavoro e le assenze retribuite spettano anche nei confronti di quelle persone che frequentano delle scuole di istruzione sia statali, pareggiata, riconosciute legalmente e che in generale siano abilitate all’emissione di titoli di studio legali.

Inoltre, rientrano nella categoria di “studenti lavoratori”, sulla base delle disposizioni della legge, anche quei cittadini che attualmente stanno partecipando a corsi di formazione professionali, oltre che quegli studenti che si trovano in una condizione di studenti fuori corso.

Tuttavia, una condizione imprenscindibile che dovrà essere rispettata da parte di tutti i lavoratori riguarda la partecipazione ad un corso di studi che dovrà comportare necessariamente una frequenza regolare al fine del conseguimento di un titolo di studio valido dal punto di vista legale.

Tutti i diritti per gli studenti lavoratori tra congedi, assenze retribuite e ferie

Per approfondire al meglio tutti i diritti che vengono concessi verso gli studenti lavoratori è importante andare ad approfondire l'articolo 10 dello Statuto dei lavoratori. Il testo, infatti, ha predisposto una serie di agevolazioni di tipo obbligatorio, andando a stabilire anche dei veri e propri diritti riconosciuti esclusivamente verso gli studenti lavoratori.

In questo senso, tali categorie di soggetti avranno diritto a richiedere e vedersi approvati dei turni e degli orari di lavoro che possano essere particolarmente favorevoli per garantire al meglio la frequenza e la preparazione agli esami universitari.

Al tempo stesso, gli studenti lavoratori potranno anche ottenere la fruizione di permessi giornalieri retribuiti, volti alla partecipazione a convegni oppure seminari, in maniera tale da sostenere anche tutti gli esami che sono stati previsti dal piano di studio. 

Inoltre, vale la pena di sottolineare che gli studenti lavoratori non sono tenuti all’obbligo di prestazioni di lavoro di tipo straordinario oppure durante le giornate di riposo settimanale. 

Attualmente le norme di riferimento prevedono anche la possibilità per i lavoratori di godere di congedi e di permessi retribuiti ad hoc, per lo svolgimento di esami o per la partecipazione a specifici congressi. Tuttavia, in questi casi, sarà necessario esibire un’apposita documentazione.