È stato recentemente reso noto da parte del Ministero dell’Istruzione tutto ciò che riguarda le nuove regole e le novità che andranno a contraddistinguere l’assegnazione e le graduatorie per i docenti, in particolare in merito alle supplenze.

A questo proposito, le novità interesseranno soprattutto le nuove regole per quanto riguarda la cosiddetta MAD, ovvero la messa a disposizione docenti, nonché l’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze e delle graduatorie di istituto correlate.

A finire al centro del dibattito da parte degli esponenti del Ministero dell’Istruzione, e dunque ad essere particolarmente coinvolto dagli aggiornamenti della nuova ordinanza ministeriale saranno soprattutto quelle graduatorie prima citate, dunque le graduatorie GPS e le graduatorie GI che riguarderanno a tutti gli effetti il biennio che comprende gli anni 2022/2024.

Tuttavia, come accade spesso in queste novità, al fine di comprendere effettivamente quali saranno le nuove regole che coinvolgeranno le domande di messa a disposizione che potranno essere presentate per i docenti intenzionati a presentarsi come candidati per le supplenze, occorre approfondire al meglio l’argomento, al fine di evitare possibili fraintendimenti.

È proprio in questo senso che, all’interno del seguente articolo, andremo a fornire ulteriori dettagli per quanto riguarda le novità per le supplenze docenti per il biennio 2022/2024, al fine di mettere in evidenza anche tutte le nuove regole per le graduatorie provinciali per le supplenze e le graduatorie di istituto.

In tal senso, nei prossimi paragrafi, si andrà anche ad approfondire il funzionamento e le caratteristiche peculiari che attualmente contraddistinguono il modello della Messa a Disposizione mediante il quale i docenti potranno candidarsi ai fini di accedere a nuovi incarichi professionali.

Novità per le supplenze docenti: come funziona la MAD nel 2022?

Per poter approfondire al meglio tutte le novità che andranno a caratterizzare le supplenze dei docenti e in particolare la procedura prevista con l’invio del modello Messa a disposizione 2022, è necessario comprendere prima di tutto come funziona tale pratica e quali sono le regole che attualmente la disciplinano.

Dunque, ancora alcuni docenti ed insegnanti non hanno ben chiaro l’effettivo funzionamento del cosiddetto Modello di domanda MAD 2022, ovvero della messa a disposizione. Per questo motivo, al fine di comprendere effettivamente quali saranno tutte le novità che andranno a coinvolgere le supplenze per i docenti per il biennio tra il 2022 ed il 2024, è necessario approfondire prima di tutto al meglio questo argomento.

In questo senso, come evidenziato anche all’interno dell’articolo pubblicato sul portale MiurIstruzione.it, il modello di domanda MAD 2022, rappresenta di fatto uno strumento attraverso il quale i docenti avranno la possibilità di proporsi e di candidarsi al fine di accedere a nuovi incarichi di supplenze che saranno di durata più o meno lunga. 

Si tratta, dunque, di uno strumento essenziale per tutti quei docenti e quegli insegnanti che risultano essere effettivamente disposti ad accettare degli incarichi di supplenze presso delle scuole pubbliche situate nel territorio nazionale italiano.

A questo proposito, l’insegnante in questione dovrà provvedere alla compilazione oltre che all’invio e alla trasmissione del modello di domanda MAD 2022 direttamente nei confronti della struttura scolastica presso cui si ha intenzione di svolgere la propria attività come docente in qualità di supplenza.

MAD 2022: le regole del Ministero dell’Istruzione. Quali sono?

Al fine di capire a tutti gli effetti in maniera approfondita quali saranno le conseguenze effettive e gli effetti principali che saranno ottenuti a seguito dell’applicazione e dell’entrata in vigore di una nuova ordinanza ministeriale del Ministero dell’Istruzione, è necessario però non soltanto comprendere il funzionamento del MAD.

Effettivamente, soltanto approfondendo anche le attuali regole che disciplinano le procedure di compilazione e di invio del modello Messa a Disposizione 2022, sarà possibile avere piena consapevolezza di cosa cambierà con le nuove decisioni del MIUR.

A questo proposito, quindi, questo strumento alternativo ai concorsi tradizionali pubblici, permetterebbe ai docenti ma anche al personale ATA in generale di potersi candidare per poter ottenere degli incarichi come supplenti.

Attualmente, non sono state fissate limitazioni di invio in merito al numero di candidature e dunque di domande che ciascun docente e altro personale ATA potrà provvedere ad inviare ai fini di accedere alla posizione di supplenze. Ciò significa che fino ad ora, gli insegnanti e le altre figure professionali correlate, hanno avuto l’opportunità di inviare la domanda MAD 2022 presso tutte le scuole di Italia,  a prescindere dal proprio luogo di residenza.

Le limitazioni 2022 per il modello MAD: cosa ha deciso il MIUR

Nel precedente paragrafo, quindi, abbiamo approfondito le principali regole che attualmente vanno a disciplinare la trasmissione e l’invio del modello MAD da parte di tutti i docenti e il personale ATA intenzionato ad ottenere un incarico da supplenze. Ora però è il momento di andare anche a fornire un breve riepilogo in merito alle limitazioni legate alla trasmissione e all’invio del MAD nel 2022. 

In questo modo, infatti, sarà possibile andare a comprendere più nello specifico cosa cambierà con la nuova ordinanza ministeriale 

Tuttavia, è chiaro che, al momento delle graduatorie a seguito della presentazione del modello di Messa a disposizione, il candidato potrà avere la possibilità di accettare soltanto un incarico, anche nei casi in cui risulterebbe essere stato accettato per diverse candidature.

Inoltre, un’altra questione fortemente importante al fine di trasmettere correttamente il modello della messa a disposizione 2022 riguarda la questione della presentazione della richiesta che potrà essere avviata esclusivamente da parte di alcune categorie di docenti.

Nello specifico, la presentazione delle domande di messa a disposizione per l’anno scolastico 2021 e 2022 è stata concessa esclusivamente nei riguardi di quei docenti che non risultavano essere iscritte presso nessun tipo di altra graduatoria provinciale e di istituto. 

Inoltre, il Ministero dell’Istruzione aveva offerto la possibilità ai docenti di scegliere una sola provincia presso cui presentare la domanda. Dunque, questo si traduce con la connessione di trasmettere la messa a disposizione anche per tutte le strutture scolastiche, che dovranno essere limitate ad una sola provincia di riferimento.

Cambiano le regole per le supplenze docenti: cosa succede ora?

Come riportato anche all’interno dell’articolo di OrizzonteScuola.it, ci saranno importanti novità per quanto riguarda la possibilità di procedere con la presentazione della domanda per la messa a disposizione 2022.

Dunque, secondo quanto emerge dalla nuova bozza legata all’ordinanza ministeriale per quanto riguarda la trasmissione della domanda per la messa a disposizione, ci sarà una nuova regolamentazione più limitante per quanto riguarda il conferimento e l’attribuzione di incarichi di supplenza, in riferimento all'anno scolastico 2022/2023.

Nello specifico, sembrerebbe quindi che in caso di esaurimento delle graduatorie di istituto, potrà essere attribuito l’incarico di supplenza a quegli insegnanti che hanno dimostrato la propria disponibilità al ruolo e che non risultano essere inseriti in nessuna graduatoria, ne di istituto ne di altre provincie italiane.