TFA Sostegno, dove presentare domanda: i fattori da considerare nella scelta dell’Ateneo

Dove conviene presentare domanda per il TFA Sostegno 2023? Analizziamo insieme tutti i fattori da considerare per scegliere al meglio.

tfa sostegno dove presentare domanda

Dopo la pubblicazione del decreto ufficiale da parte del MUR, che è avvenuta lo scorso 30 maggio 2023, partono finalmente i percorsi di specializzazione per il TFA sostegno. Dove presentare domanda? Si tratta di un quesito che gli aspiranti candidati si stanno ponendo in questo periodo.

Proprio in questo momento le Università italiane stanno organizzando, trascrivendo e pubblicando i bandi per la regolamentazione del TFA Sostegno 2023. Bandi che serviranno, nello specifico, a normare le selezioni dei candidati.

Infatti, non tutti gli aspiranti insegnanti di sostegno potranno accedere al corso di specializzazione: per accedere al TFA sostegno 2023 sarà necessario superare una fase di preselezione. Saranno previste, a seconda dell’Ateneo presso il quale si presenterà la propria domanda, varie prove. Le prove possono variare, poiché sono a discrezione dell’Università. Per tale ragione, è fondamentale consultare accuratamente il bando di riferimento, che servirà a regolamentare il Tirocinio Formativo Attivo.

Ma torniamo al nostro interrogativo originario: nel caso in cui si intenda accedere al TFA sostegno, dove presentare domanda? Facciamo insieme il punto della situazione.

Dove presentare domanda per il TFA Sostegno 2023? Università e posti disponibili

Prima di analizzare più nel dettaglio il TFA Sostegno, dove presentare domanda e quali fattori considerare, approfondiamo gli Atenei interessati ed il numero di posti disponibili.

La disponibilità dei posti è stata chiarita e riassunta nel già citato decreto MUR del 30 maggio 2023. Il numero totale di posti disponibili per il TFA Sostegno 2023 era inizialmente stato fissato a 29.061 posti totali.

Tuttavia, il 6 giugno 2023 il MUR ha pubblicato una nota di rettifica, che ha ridotto i posti totali a 28.986.

Tra le varie Regioni d’Italia, alcune possono essere definite come più fortunate. Ad esempio, in Campania è stato garantito un numero di posti abbastanza elevato, il più alto d’Italia. Si parla di 3.540 posti totali, suddivisi in questo modo:

  • Università Suor Orsola Benincasa 2.160 posti;

  • Università di Salerno 1.380 posti.

Ottime opportunità anche nel Lazio, dove le Università di Cassino, Lazio Meridionale e Campus University garantiscono dai 1.500 ai 1.700 posti ciascuna.

Infine, tra le isole, fortunatissima la Sicilia, in cui il numero di posti è così suddiviso:

  • 1.000 posti per l’Università degli Studi di Catania;

  • 1.200 posti per l’Università di Enna;

  • 1.400 posti per l’Università degli Studi di Messina;

  • 1.400 posti per l’Università degli Studi di Palermo.

Nella sola Sicilia, quindi, i posti per il TFA Sostegno 2023 sono in totale 5.000.

TFA Sostegno, dove presentare domanda: i fattori da considerare nella scelta dell’Ateneo

Analizzare i posti disponibili in totale è importantissimo per effettuare una scelta consapevole e vincente. Non tutti gli aspiranti, infatti, riusciranno ad accedere al Tirocinio Formativo Attivo.

Per questo, per chi sceglie di affrontare il TFA sostegno, dove presentare domanda è un interrogativo che potrebbe fare la differenza.

Generalmente, si tende a privilegiare le sedi dove è disponibile il maggior numero di posti totali. Eppure, questa strategia non sempre si rivela vincente.

È ovvio, infatti, che un numero di posti maggiore attirerà, al contempo, un numero altrettanto maggiore di candidati interessati al TFA Sostegno 2023.

Inoltre, bisogna anche tenere conto dei fattori che influenzeranno il punteggio finale per accedere al Tirocinio Formativo Attivo.

In questo senso, una delle Università siciliane, quella di Enna, ha previsto l’assegnazione di un punteggio elevato per titoli culturali e professionali. A lauree magistrali e dottorati verranno assegnati 2 punti, ma daranno un punteggio variabile, da 0.25 a 1, anche le lauree triennali e i master di primo e secondo livello.

I titoli di servizio, invece, daranno un punteggio variabile a seconda della tipologia e della durata. Nel caso in cui l’attività sia stata svolta presso un istituto di grado uguale a quello per il quale ci si intende specializzare, il punteggio andrà da 1 a 4. Se il grado è diverso, il punteggio totale verrà dimezzato.

Quello dell’Università di Enna, comunque, è solo un esempio, in quanto l’attribuzione di titoli professionali e culturali dipende dal bando. Ogni Ateneo può proporre attribuzioni diverse.

Ultimo fattore da considerare quando si sceglierà l’Università dove presentare domanda per il TFA Sostegno 2023 è il contributo di iscrizione. Contributo che va da circa 3.000 euro fino ad un massimo di 4.000, a seconda degli Atenei.

Calendario TFA Sostegno 2023: date e calendario delle selezioni

Le selezioni per accedere al TFA Sostegno 2023 si terranno, per tutti gli Atenei, seguendo il medesimo calendario. Dal 4 al 7 luglio 2023 si svolgeranno le varie prove di preselezione e, per ogni giornata, verrà svolta la prova per una diversa specializzazione.

Si inizierà il 4 luglio con la scuola dell’infanzia, per proseguire poi il 5 ed il 6 luglio, rispettivamente con le prove per la scuola primaria e la secondaria di primo grado. Le preselezioni si concluderanno il 7 luglio con gli aspiranti che intendono conseguire la specializzazione per la scuola secondaria di secondo grado.

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