La rivoluzione del trasporto: arriva Itabus!

Hanno preso il via i servizi, le corse e i collegamenti lungo l’intera penisola del nuovo operatore di trasporto Italbus, un’azienda privata di trasporto su gomma a lunga percorrenza. La flotta Itabus, che potrà vantare nei suoi ranghi di 300 mezzi di ultimissima generazione, sarà in grado di offrire (e quindi effettuare) 350 prestazioni giornaliere e macinare all’incirca 90 milioni di chilometri ogni anno, concependo occupazione per oltre 1.000 posti di lavoro, sommando quelli diretti a quelli indiretti.

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Il trasporto è un settore di rilevanza essenziale per il nostro Paese, il rinnovamento e le nuove proposte sono all’ordine del giorno oltre che di vitale importanza. La rivoluzione si fa strada

La rivoluzione del trasporto, ecco Itabus

Siamo al debutto per il nuovo operatore del trasporto made in Italy: Itabus andrà a collegare tutta Italia.

L’innovativo progetto vanta come fondatore Flavio Cattaneo, ma non mancano altri azionisti, si pensi a Luca Cordero di Montezemolo, Lucio Punzo e Giovanni Punzo. Come affermato dal Ministro dei trasporti Giovannini, siamo di fronte a un profondo mutamento della domanda di mobilità, mentre al contempo si tornerà a viaggiare e muoversi con maggiore e intensa libertà.

Hanno preso il via i servizi, le corse e i collegamenti lungo l’intera penisola del nuovo operatore di trasporto Itabus, un’azienda privata di trasporto su gomma a lunga percorrenza. La società ha svelato pochi giorni fa i suoi mezzi e lo ha fatto presso il Maxxi di Roma, davanti a una pubblico di ministri, istituzioni e giornalisti:

fra coloro che hanno preso parte all’evento vi son stati immancabilmente il ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, il ministro per il Sud e Coesione Territoriale, Mara Carfagna.

Il trasporto Itabus tra efficienza e sostenibilità 

La flotta Itabus, che potrà vantare nei suoi ranghi di 300 mezzi di ultimissima generazione, sarà in grado di offrire (e quindi effettuare) 350 prestazioni giornaliere e macinare all’incirca 90 milioni di chilometri ogni anno, concependo occupazione per oltre 1.000 posti di lavoro, sommando quelli diretti a quelli indiretti. 

A bordo i passeggeri potranno contare e disporre di tutti i comfort di viaggio (distributori automatici, toilette, prese Usb e di corrente per ogni posto a sedere) e nel bus bipiano un doppio ambiente Comfort+ e Top, con sedute completamente reclinabili. Chapeau. 

Il parterre dei bus andrà rinnovato ciclicamente al fine di garantire un’età media che sia inferiore al biennio. Una ricorrente e oculata sperimentazione dovrà poi assicurare sempre l’avvalersi e il poter contare delle più recenti tecnologie e delle più efficienti alimentazioni sostenibili fruibili sul mercato, affidandosi anche alla cooperazione con i partner:

Man, forte del suo innovativo sistema, potrà garantire una migliore manutenzione, pianificata e periodica, del bus, Eni andrà a fornire il gasolio Eni diesel+, collaborando alla riduzione di emissioni di CO2 rispetto ai carburanti tradizionali, mentre a Tim spetterà l’abilitazione e la fruibilità delle prestazioni e dei servizi internet a bordo 4/5G.

Il trasporto, Itabus e il futuro della mobilità

L’azienda, coadiuvata economicamente dall’intervento di Intesa Sanpaolo (per tramite della scissione Imi Corporate & Investment Banking) si pone pertanto in una prospettiva che dà sull'innovazione senza però trascurare la sicurezza dei suoi mezzi e della sua offerta: basti citare la presenza di due conducenti per i tragitti notturni e di lungo chilometraggio, o il costante monitoraggio del bus grazie al lavoro di una sala comandi operativa e attiva 24h e 7 giorni su 7. 

Ci siamo, Itabus viaggia sull'intero territorio italiano, percorre chilometri e bellezze. Sono tante le regioni che annoverano il suo passaggio Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Trentino-Alto-Adige, Umbria e Veneto.

Il progetto prevede anche l’inserimento delle strade di Sicilia, che saranno collegate al network, e in una prospettiva di estensione della propria rete non mancheranno nell’immediato futuro anche le altre regioni italiane.

Durante l’evento di presentazione sono intervenuti per fare gli onori di casa gli azionisti di Itabus: Flavio Cattaneo, fondatore dell'innovativo progetto, Luca Cordero di Montezemolo, Lucio Punzo e Giovanni Punzo (in qualità anche di presidente onorario), Isabella Seragnoli e Angelo Donati. 

La domanda di mobilità sta cambiando, e probabilmente cambierà molto rapidamente nel prossimo futuro; e non sappiamo esattamente in che direzione, questa è la verità. 

Lo ha affermato il ministro delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini in un intervento concesso durante la presentazione dei bus. La mobilità, ha poi ribadito il ministro, cambierà 

non solo perché torneremo a muoverci con maggiore libertà ma anche per il cambiamento delle scelte di lavoro con il mantenimento dello smart working che forse libererà del tempo.

Come saranno i nuovi bus?

Itabus si presenta come una compagnia sicura, affidabile e piuttosto green. La qualità degli autobus si dovrà senz’altro al lavoro del Gruppo Volkswagen che metterà a disposizione i suoi Man. Come anticipato i bus andranno a caratterizzarsi per la comodità e per l’alta disponibilità di comfort.

Da segnalare l’accesso al Wi-Fi in partnership con la rete Tim e la presenza di preziosissimi distributori automatici per la consumazione di cibo e bevande.

In più toilette accoglienti e spaziose, tavolini al posto, ingressi usb per poltrona e luci a led. I bus presentano due piani e vanno a differenziarsi anche il doppio ambiente di viaggio: Comfort+ e Top. Presenti aree tavolino per famiglie e anche spazio in più per sediolini reclinabili. Di più cosa chiedere?

E a proposito di nuovi bus, ecco l’esperienza di Manuel Agostini, che a Merano ha provato il primo bus driverless totalmente elettrico, una nuova tecnologia. La sua esperienza in un video caricato sul suo canale YouTube, dove dedica recensioni ai dispositivi Apple, a smartphone e tablet Android e Windows, ma anche auricolari, speaker Bluetooth e a tutta quella serie di accessori e gadget tecnologici che ormai fanno parte della vita quotidiana. 

Il trasporto e la sostenibilità

Itabus nasce all’insegna della sostenibilità: l’azienda ha manifestato la sua fiducia nel valore aggiunto che il trasporto collettivo può procurare all’ambiente. L’impegno dell’intero team dell’azienda è mosso affinché il servizio sia eco-friendly.

I bus Itabus, allora, si tingeranno di green. Potranno vantare motori diesel euro 6D, ossia quelli che producono il minor tasso di emissioni inquinanti (Co2). Come accennato sarà fondamentale il supporto di Eni, grazie a questa collaborazione l’intero parterre di autobus andrà a essere alimentato con Eni Diesel+: si tratta di un particolare gasolio premium con il 15% di componenti classificate come sostenibili

Il connubio tra Italbus, Eni e Man sarà alla base di attività volte a testare inoltre rinnovate tecnologie che mirano a realizzare alternative sempre più green. 

Il trasporto passa dalla sicurezza

Abbiamo detto che i bus di Italbus risponderanno ad altissimi parametri di sicurezza. A tal ragione andranno ad adottare sistemi di monitoraggio di assicurata modernità e disporranno solo di autisti prontamente specializzati. Per i percorsi notturni e di lunga gittata, sarà imprescindibile la presenza di due conducenti.

Ad affiancare il team di bordo ci sarà una sala operativa per l’intero arco della giornata e ogni giorno della settimana. Per quel che riguarda le attività di manutenzione, invece, varrà la regola della periodicità e avrà luogo presso i Man Center e le Officine autorizzate Man da Nord a Sud. Questo in prossimità dei maggiori hub dislocati tra Roma, Napoli e Milano.

Un trasporto moderno e sicuro

Ogni mezzo di trasporto targato Italbus è sempre al massimo delle prestazioni: il ciclico aggiornamento della flotta è fondamentale ai fini dell’efficienza, non da meno, poi, la dotazione delle più recenti tecnologie. Da qui passa affidabilità e sicurezza.

I dispositivi di bordo coadiuvano il personale di guida in ogni sua operazione di viaggio: il volante dalle molteplici funzionalità e il pc di bordo garantiscono un monitoraggio costante del mezzo, mantenendo le mani al volante! Gli impianti di sicurezza attiva e passiva sono di supporto al conducente durante la guida, grazie a sistemi di segnalamento che agiscono in maniera tempestiva.

Di seguito presentiamo alcuni tra i dispositivi di sicurezza presenti sui bus Itabus:

- Maximum speed control, a garanzia del rispetto dei limiti di velocità.

- Il freno di emergenza (EBA) che individua gli ostacoli e li comunica al conducente.

- il sistema di vibrazione del sedile di guida (LSG) che identifica le strisce lungo la carreggiata.

- il sistema di mantenimento della distanza tra veicoli che, insieme ai fari LED e ai sensori di pioggia e di luce, assicurano assoluta sicurezza per l’intera durata del percorso anche con condizioni metereologiche avverse.

La premessa di ogni trasporto: la manutenzione 

Al principio di ogni partenza e premessa di ogni viaggio o destinazione: Itabus sottopone e garantisce ad assidui accertamenti manutentivi prestabiliti, su tutte le componenti, ogni suo bus.

Esperti del settore sono incaricati di verificare l’affidabilità dei mezzi di trasporto, solo dopo i puntuali accertamenti si sarà pronti alla partenza: dall’aria condizionata agli pneumatici, dai tergicristalli alle toilette, ogni elemento o dettaglio degli autobus viene messo a controllo presso gli impianti specializzati del costruttore della flotta.

Gli standard mantenutivi su cui Itabus ha scelto di virare hanno come assioma l’innovazione, a garanzia di notevoli livelli di prestazione, sicurezza e affidabilità.

Il trasporto Itabus: le regioni servite e dove acquistare i biglietti

La data di partenza di Itabus è stata il 27 maggio e le regioni attraverso le quali transiteranno per la prima volta i mezzi di trasporto Itabus, lo ripetiamo, sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria e la Campania. E ancora l’Emilia-Romagna, il Lazio, la Liguria, la Lombardia, le Marche ed il Molise. Infine il Piemonte, la Puglia, la Toscana, il Trentino-Alto Adige, l’Umbria ed il Veneto. Successivamente verrà annessa anche la Sicilia.

Acquistando un biglietto unico sarà possibile fruire anche di servizi Italbus in coincidenza tra loro. Per l’acquisto dei ticket di viaggio ci si potrà rivolgere direttamente al sito ufficiale ma anche sfruttare l’app Itabus nonché mediante agenzie di viaggi online o comparatori offerte. Altra soluzione sarà l’acquisto presso i punti fisici come biglietterie nelle stazioni bus e tabaccai.

Qualità, innovazione, sicurezza, attenzione all'ambiente e convenienza. Questo è Itabus. Questa la rivoluzione del trasporto.