Dopo il tragico crollo del 2020, la tredicesima mensilità in arrivo a dicembre 2021 torna a crescere. Qualcuno l’ha già ricevuta, mentre altri lavoratori sono ancora in attesa. La certezza è che entro il 25 dicembre tutti otterranno la gratifica natalizia, che consiste in una doppia retribuzione per l’ultimo mese dell’anno.

Come scrive un articolo del quotidiano Il Giorno, quest’anno la gratifica natalizia peserà ben

43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia. 

Ciò potrebbe spingere le famiglie italiane ad effettuare gli ultimi acquisti nonostante i rincari e i prezzi in aumento, soprattutto con l’arrivo del Natale. Ma quando arriva la tredicesima a dicembre 2021 e quanto spetta in busta paga a ciascun lavoratore? Ecco le date e gli importi da segnare sul calendario.

Tredicesima: cos’è la cosiddetta “gratifica natalizia”?

La tredicesima mensilità viene erogata a molti lavoratori nel mese di dicembre di ogni anno e per questo motivo spesso si allude ad essa con il termine “gratifica natalizia”. 

Questa retribuzione doppia spetta proprio a ridosso del periodo di Natale e dovrebbe consentire alle famiglie di trascorrere le feste in serenità, acquistando gli ultimi regali e gli ultimi prodotti da presentare sulla tavola per il cenone della Vigilia o per il pranzo di Natale.

Non solo: per quest’anno a Natale sono in arrivo anche i bonus spesa 2021, quelli che sono stati definiti bonus Natale per le famiglie. Chi ne ha fatto richiesta potrebbe ricevere voucher da 50 euro a 700 euro, anche per due volte.

Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg, stima che la spesa delle famiglie per quest’anno potrebbe aumentare fino a 21 miliardi di euro, ovvero circa 2,7 miliardi in più rispetto allo scorso anno. L’arrivo del Super Green pass, inoltre, dovrebbe permettere di trascorrere le feste in compagnia dei propri cari, senza dimenticare le norma di contenimento del virus.

Ma torniamo alla tredicesima per i lavoratori e cerchiamo di capire a chi spetta questa mensilità aggiuntiva erogata nel mese di dicembre 2021, quando arriva e come si calcola l’importo.

Tredicesima dicembre 2021: a chi spetta?

Non solo per i lavoratori: la tredicesima spetta anche ai pensionati! Si è parlato a lungo del fatto che INPS erogasse il famoso bonus natalizio 2021 sulle pensioni, mentre a margine ci si è dedicati anche alla tredicesima mensilità.

La gratifica natalizia, infatti, spetta tanti ai lavoratori quanto ai pensionati: in totale la platea di cittadini che otterrà una retribuzione aggiuntiva a dicembre 2021 dovrebbe coinvolgere almeno 35 milioni di persone.

Tra i lavoratori, la gratifica natalizia spetta soltanto ai dipendenti, sia pubblici che privati, ai lavoratori domestici e a tutti i titolati di un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato, a prescindere dal fatto che si tratti di un full-time o di un part-time*.

I grandi esclusi dalla tredicesima mensilità, invece, saranno le Partite Iva, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, i lavoratori a progetto, i tirocinanti e gli stagisti.

*per i lavoratori part-time non spetta una vera e propria tredicesima, ma piuttosto una retribuzione oraria maggiorata.

Tredicesima dicembre 2021: qualcuno l’ha già ricevuta…

Dopo aver compreso chi sono i fortunati che avranno diritto al pagamento della tredicesima mensilità a dicembre 2021, ovvero la gratifica natalizia, andiamo a scoprire chi l’ha già ricevuta con anticipo.

Sono stati proprio i pensionati a ottenere per prima la tredicesima mensilità: fino dagli ultimi giorni di novembre, infatti, sono iniziati i pagamenti anticipati delle pensioni per tutti coloro che ritirano il proprio assegno presso le Poste. Il primo giorno del mese, invece, (mercoledì 1° dicembre) è stata la volta dei pensionati che ricevono l’accredito direttamente sul proprio conto corrente.

Per tutti i fortunati è stata accreditata una mensilità aggiuntiva di pensione. Per chi, invece, è titolare di una pensione minima, l’INPS ha provveduto all’erogazione di un bonus da 155 euro a dicembre (il ribattezzato bonus natalizio).

Ma tutti i lavoratori che non hanno ancora ottenuto al tredicesima, quando la riceveranno? Vediamo le date per ogni settore.

Tredicesima 2021 per i lavoratori subordinati: quando arriva? 

La tredicesima viene erogata dapprima ai pensionati e in seguito anche a tutti i lavoratori che ne hanno diritto. Se sei un lavoratore dipendente e hai diritto alla gratifica natalizia, assicurati di riceverla entro le festività natalizie. In caso contrario potrai ricorrere ai sindacati.

Solitamente non esiste una data fissa nella quale viene erogata la tredicesima mensilità: ogni settore lavorativo di appartenenza prevede regole diverse. Ricordiamo, in linea generale, che la tredicesima mensilità viene solitamente percepita tra il 10 e 20 dicembre di ogni anno, e comunque non oltre il 24 dicembre.

Per quanto riguarda i lavoratori subordinati la tredicesima dovrebbe arrivare entro la Vigilia di Natale, ma per avere la certezza sulla data di erogazione occorre fare riferimento al relativo CCNL.

Tredicesima 2021 per i dipendenti pubblici: quando arriva? Tutte le date!

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti del settore pubblico, invece, la legge - allegato 1 del decreto numero 350 del 2001 – stabilisce precise date per l’erogazione della gratifica natalizia, che corrispondono al pagamento dello stipendio mensile. 

Scopriamo subito quando viene effettuato il pagamento della tredicesima 2021 per ciascun settore lavorativo.

I primi lavoratori del settore pubblico a ricevere la gratifica natalizia saranno gli insegnanti delle scuole materne ed elementari: per loro le erogazioni della tredicesima e dello stipendio di dicembre dovrebbero avvenire martedì 14 dicembre 2021.

Il giorno seguente, mercoledì 15 dicembre 2021, la tredicesima e il relativo stipendio spetteranno anche al personale amministrato delle direzioni provinciali del Tesoro.

Giovedì 16 dicembre 2021, infine, saranno due le categorie lavorative che riceveranno la gratifica natalizia e il pagamento dello stipendio mensile: si tratta di tutto il personale supplente e del restante personale impiegato nel settore pubblico statale.

Riassumendo, quindi, entro la metà del mese di dicembre 2021 tutti i dipendenti pubblici avranno ottenuto la tredicesima mensilità unitamente allo stipendio mensile spettante.

Tredicesima 2021 più ricca! Come si calcola l’importo?

Arriviamo infine al calcolo della tredicesima di dicembre 2021: quanto spetta e come cambiano gli importi al variare della retribuzione mensile? Esiste un’operazione che ogni lavoratore può eseguire in autonomia per capire quale sia l’importo della gratifica natalizia che verrà elargita.

L’importo della gratifica natalizia coincide – nella maggior parte dei casi – con l’importo della retribuzione mensile percepita dal singolo lavoratore, ovvero un dodicesimo di quanto percepito nell’intero anno. 

Il calcolo della tredicesima, dunque, si può effettuare in questo modo: 

(retribuzione mensile x mesi effettivamente lavorati) / 12.

Nella retribuzione mensile non vanno inserite eventuali ore extra, o bonus di vario genere: occorre considerare la retribuzione fissa (lorda) mensile. Si possono eventualmente inserire nel computo di quest’ultima anche congedi di maternità e paternità, congedi matrimoniali, infortuni e malattie.

Facciamo alcuni esempi per semplificare la questione:

Un lavoratore che ha percepito 1.200 euro al mese per 12 mesi, otterrà una tredicesima esattamente uguale alla retribuzione mensile. Infatti: 1.200 x 12 / 12 fa sempre 1.200 euro.

Nel caso in cui, invece, un lavoratore abbia percepito una retribuzione mensile sempre pari a 1.200 euro ma per 10 mesi, la tredicesima risulterà più bassa. Infatti: 1.200 x 10 / 12 è uguale a 1.000 euro, che sarà proprio l’ammontare della gratifica natalizia.

Tredicesima in arrivo: spinta ai consumi, ma anche al risparmio

Una tredicesima più ricca è in arrivo per moltissimi lavoratori: dopo un 2020 trascorso tra lockdown, sospensione del lavoro, e crollo dei consumi, serve un’iniezione di fiducia. 

Si stima che almeno una parte delle tredicesime vengano impiegate per acquistare beni di prima necessità per la casa o per la famiglia (15,7 miliardi di euro è la spesa stimata), come generi alimentari per arricchire il tavolo natalizio. Meno spese per quanto riguarda i regali (5,4 miliardi, ovvero il 10,2% in meno del 2020) e più risparmio in vista del futuro e dei rincari sulle bollette in arrivo da gennaio.

Nella cassaforte finiranno almeno 12,5 miliardi di euro, ovvero un miliardo in più rispetto allo scorso anno, e più di due miliardi di differenza rispetto al 2019.

I consumatori intendono sfruttare la tredicesima anche per saldare le bollette e i debiti che si sono contratti nel periodo di pandemia, mentre meno spese riguarderanno i beni di lusso. Lo shopping natalizio, quindi, sarà frenato dai rincari: non solo bollette e carburanti, ma anche sui beni di prima necessità (pane, pasta, olio…).

Bonus spesa 2021 a Natale: la spinta contro i rincari!

A sostegno di molte famiglie italiane che si trovano in difficoltà economica, tornano anche nel periodo di Natale i bonus spesa 2021. Che cosa sono e come si possono sfruttare?

I buoni spesa sono dei voucher erogati dal Comune alle famiglie che ne hanno più bisogno e consentono di effettuare la spesa di generi alimentari o beni di prima necessità sia nei supermercati aderenti sia nelle farmacie accreditate.

Introdotti dal decreto Rilancio, i bonus spesa sono una spinta necessaria in vista dei rincari in arrivo per Natale. Le famiglie che ne hanno diritto, solitamente, sono quelle il cui ISEE risulta molto basso, ci sono dei figli minori a carico, e non si ha diritto ad altri sostegni al reddito. Gli importi variano da 50 euro per i piccoli Comuni, fino a 1.400 euro per i Comuni più grandi. 

Per conoscere i requisiti dei bonus spesa erogati dal tuo Comune di residenza puoi recarti sul sito del Comune stesso e consultare il bando. Nonostante siano ormai in dirittura d’arrivo, alcuni voucher sono ancora disponibili.