Tredicesima 2022: ecco quanto tempo bisogna lavorare minimo per riceverla

Quanto si matura di tredicesima mensilità in un mese? Ecco quanto tempo devi lavorare per non perdere i soldi della gratifica.

tredicesima quanto si deve lavorare minimo

Il tempo gioco un ruolo fondamentale nel calcolo della tredicesima mensilità. Uno o più mesi di lavoro effettivo permettono di ricevere più soldi di gratifica natalizia. Si tratta di un argomento che interessa tanti lettori. D’altra parte, il Natale si avvicina e con esso, anche la possibilità di ricevere una quota aggiuntiva sullo stipendio.

Una benedizione visto i rincari registrati nelle ultime settimane sui beni e servizi di prima necessità. Non si può nascondere che tanti cittadini aspettano la tredicesima per rientrare con i debiti di luce, gas, tasse e così via.

Il punto, in realtà, è che il picco dell’inflazione accompagna i disastrosi aumenti, prosciugando gli stipendi dei lavoratori, per cui quel che resta della mensilità aggiuntiva sarà destinato al cenone Natalizio.

In questo articolo andremo a verificare: "quanto tempo bisogna lavorare per acquisire il diritto a un minimo di tredicesima".  

A chi spetta la tredicesima mensilità

La tredicesima mensilità o gratifica natalizia viene riconosciuta dal datore di lavoro ai dipendenti privati, dall’Ente pubblico per i dipendenti pubblici. Per i pensionati viene rilasciata direttamente dall’Ente previdenziale.

Si tratta di una somma aggiuntiva allo stipendio, riconosciuta in favore dei lavoratori che hanno maturato 12 mesi di lavoro nell’arco dell’intero anno. Se, la frazione del mese risulti più alta di 15 giorni.

In altre parole, il lavoratore per ottenere il rilascio della tredicesima mensilità deve aver lavorato almeno più della metà del mese, dunque minimo 16 giorni.

Se così non fosse, si rischia di perde i soldi. Il mese in questione non concorre alla formazione dello stipendio aggiuntivo. Dunque, se non risultano più di 15 giorni effettivi di lavoro, non viene considerato come mensilità effettiva da inserire nel calcolo della gratifica natalizia.

Chi non riceve la tredicesima mensilità a dicembre 2022?

Non tutti ricevono la gratifica natalizia come mensilità aggiuntiva allo stipendio. Esistono, delle categorie di lavoratori esclusi dal beneficio economico. Si tratta di una possibilità non riconosciuta in favore dei lavoratori autonomi, di coloro che esercitano un’attività lavorativa con partita Iva e della folta schiera di lavoratori a progetto o per coloro che possiedono un contratto di lavoro parasubordinato.

Qual è la soglia minima di lavoro che permette di ricevere più soldi di tredicesima?

La tredicesima mensilità viene riconosciuta entro la fine dell’anno, solitamente prima di Natale come mensilità aggiuntiva e in linea generale in un’unica tranche.

Le aziende private procedono all’accredito della gratifica natalizia seguendo le disposizioni contenuto nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Per i lavoratori impiegati con contratti part time o full time, per calcolare la gratifica natalizia viene presa in considerazione la retribuzione lorda, nonché, la presenza dei mesi effettivamente lavorati.

Occorre, sottolineare, che è necessario la presenza di un’attività lavorativa svolta per almeno 16 giornate nell’arco di un mese. Se, così non fosse il mese in questione, non rientra nel computo della tredicesima mensilità.

Il datore di lavoro considera il valore dell’indennità erogata in modo continuativo, nonché gli elementi base o fissi della busta paga.

Non concorrono alla formazione della tredicesima mensilità gli straordinari, eventuali maggiorazioni e i giorni festivi.

A titolo di esempio, un lavoratore con una paga mensile di 1.500 euro (lordi), impiegato costantemente per tutti i dodici mesi, in cui risultano minimo 16 giorni di lavoro al mese, può stare tranquillo. In quanto, ha diritto alla tredicesima mensilità corrispondente alla paga.

 È, importante, considerare anche altri elementi come la tassazione e la differenza tra il valore netto e lordo dello stipendio.

A titolo di esempio, lo stesso lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa nel mese di giugno e in tre mesi risulta un’attività lavorativa svolta per un periodo inferiore o pari a 15 giorni, non ha maturato sette mesi di gratifica natalizia, ma bensì quattro.

Per il calcolo della tredicesima mensilità bisogna tenere conto di questa formula matematica, quale:

  • 1.500 euro il valore lordo della paga moltiplicato (x) quattro mesi di effettivo lavoro. Il totale viene frazionato per 12 mesi. L’importo complessivo della tredicesima mensilità sarà di per un importo di 500 euro.

Come cambia il valore della tredicesima nel contratto part – time

I lavoratori impiegati con contratti di lavoro part – time al 50% delle ore lavorative, ovvero 84 ore di lavoro al mese, hanno diritto al riconoscimento della gratifica natalizia, anche se l’importo potrebbe risultare più basso rispetto a coloro che sono impiegati a tempo pieno.

A titolo di esempio, un lavoratore assunto con contratto part – time, se percepisce una paga base del valore di 1.000 euro (lordo), a cui si applica la misura del 50% corrisponde a 500 euro.

A questo punto, occorre moltiplicare tale valore per il periodo di mesi effettivamente lavorato. Nell’ipotesi in cui risultano 3 mesi di lavoro reale, riceve una tredicesima mensile del valore di 125 euro (lordi).