La tredicesima è una mensilità di salario in più che viene accreditata in busta paga nel periodo delle festività natalizie. 

Per moltissimi lavoratori si tratta di un vero e proprio respiro di sollievo a seguito dei tanti soldi spesi per poter fare i regali di Natale ai propri amici e parenti.

Secondo un articolo di ilgiorno.it, la tredicesima viene erogata proprio durante il periodo per incentivare gli acquisti. La tredicesima mensilità inoltre aumenterà nell'anno 2021 dopo il crollo avvenuto nell'anno 2020 a causa della pandemia. Molto probabilmente la mensilità che verrà accreditata non sarà molto più alta dei 1200 euro netti. Si stima che la maggior parte della tredicesima verrà spesa per la casa e per la propria famiglia. 

Molte persone hanno approfittato inoltre del periodo del Black Friday per fare acquisti soprattutto negli store online come Amazon. Sebbene possa essere un'opportunità per risparmiare sui regali di Natale, è altresì facile lasciarsi trascinare dalle scontistiche e acquistare dei prodotti che non ci servono veramente. 

Non dimentichiamoci inoltre che abbiamo da poco vissuto un periodo molto complicato a seguito del virus Covid-19. Moltissime persone infatti si sono ritrovate in estrema difficoltà a gestire le varie spese a seguito dei periodi di chiusura di molte attività. 

In quest'articolo spiegheremo chi ha inventato la tredicesima e quando. Spiegheremo che cos'è, a chi spetta, quando arriva e quanti soldi verranno accreditati in busta paga.

Infine, parleremo delle differenze che ci sono tra tredicesima e quattordicesima. Quest'ultima infatti è una maggiorazione che viene corrisposta solamente in casi specifici ad alcune categorie di pensionati e ai dipendenti privati. Coloro che lavorano nel settore pubblico infatti non hanno diritto a percepire la quattordicesima. 

Coloro che sono in particolari difficoltà economiche o che non percepiranno la tredicesima, possono sempre contare sul Bonus Natale, un'agevolazione creata appositamente per sostenere le famiglie economicamente più vulnerabili. 

Prima di addentrarci nel vivo dell'argomento, facciamo un passo indietro raccontando brevemente quella che è la storia della tredicesima. 

Tredicesima: chi l’ha inventata

La tredicesima non è affatto una novità dell'ultimo periodo ma qualcosa che esiste già da parecchio tempo.

La tredicesima mensilità era in origine un accredito sullo stipendio che veniva erogato secondo la volontà del datore di lavoro nel periodo delle vacanze di Natale. Contrariamente ad oggi dunque, l'erogazione della tredicesima non era obbligatoria. 

Successivamente, nell'anno 1937, il contratto collettivo nazionale di lavoro ha deciso di conferire la tredicesima mensilità a coloro che lavoravano nel settore industriale. Nell'anno 1946, quindi quasi dieci anni dopo, la tredicesima mensilità verrà conferita anche agli operai. 

Solamente a partire dall'anno 1960 la tredicesima verrà erogata a tutte le tipologie di lavoratori. 

La storia della tredicesima è lunga e travagliata. Sicuramente, la tredicesima mensilità ha subito diversi cambiamenti nel corso del tempo. Se inizialmente era dedicata solo ad alcuni lavoratori, per fortuna oggi tutti i dipendenti possono beneficiare di una mensilità in più sulla busta paga. 

Dopo aver spiegato chi ha inventato la tredicesima mensilità, vediamo adesso più precisamente che cos'è. 

Tredicesima: che cos’è 

Che cos'è la tredicesima e perché si chiama in questo modo?

La tredicesima corrisponde ad una mensilità di stipendio in più che viene accreditata ai lavoratori dipendenti sia con contratto a tempo determinato che con contratto a tempo indeterminato poco prima delle vacanze di Natale.

Nonostante si parli più spesso di tredicesima, il nome completo è "tredicesima mensilità" e viene erogata, appunto, nel'arco del mese di dicembre. 

La tredicesima viene erogata non solo in Italia ma in vari paesi del mondo ed è molto utile per bilanciare le spese dei regali natalizi. 

Le spese per i regali possono essere particolarmente alte, indipendentemente dal budget di partenza che uno si pone. Le spese aumentano poi se uno ha figli oppure nipoti. La tredicesima in questo senso rappresenta per molte persone un vero e proprio respiro di sollievo. 

Dopo aver spiegato che cos'è la tredicesima, vediamo adesso più nello specifico a chi spetta! 

Tredicesima: a chi spetta

Sono moltissimi i lavoratori che attendono con ansia ogni anno l'arrivo della tanto ambita tredicesima. Quest'ultima rappresenta infatti una felicità per moltissimi lavoratori ma, purtroppo, non per tutti. 

Possono beneficiare della tredicesima mensilità solamente i lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato oppure indeterminato. Non importa che il contratto sia part-time oppure a tempo pieno, l'importante è essere lavoratori dipendenti all'interno di un'azienda. 

Ciò significa che sono esclusi dall'accredito della tredicesima i liberi professionisti.

A questo punto, sorge spontanea una domanda: perché i lavoratori indipendenti non possono beneficiare della tredicesima?

A rispondere è un articolo di fiscomania.com: l'articolo spiega infatti che, per poter beneficiare della tredicesima è necessario essere dipendenti. Essere dipendenti equivale infatti ad avere un datore di lavoro. Dal momento che la tredicesima viene erogata dal datore di lavoro ai propri dipendenti, coloro che lavorano in maniera autonoma non potranno ricevere la tredicesima, in quanto non ne hanno uno. 

Dopo aver spiegato chi ha diritto alla tredicesima e chi invece no, vediamo adesso più precisamente quando viene accreditata in busta paga. I tempi infatti possono essere diversi a seconda dei casi.  

Tredicesima: quando arriva

La tredicesima arriva generalmente durante il mese di dicembre. 

I tempi cambiano anche a seconda che si tratti del settore pubblico oppure del settore privato. 

Leggiamo su informazionefiscale.it che la tredicesima per i lavoratori statali viene erogata secondo delle date fisse.

La tredicesima per i lavoratori statali deve essere erogata entro la prima metà del mese di dicembre. 

Le date sono diverse a seconda del tipo di mestiere. 

Gli insegnanti che lavorano nelle scuole materne e nelle scuole elementari ricevono la tredicesima il giorno 14 dicembre. Il personale amministrativo riceve la tredicesime il giorno 15 dicembre. I supplenti invece la ricevono il giorno 16 dicembre. 

In merito alle supplenze brevi e occasionali, un articolo di orizzontescuola.it scrive che la tredicesima viene erogata mensilmente. Perciò i supplenti non riceveranno una vera e propria tredicesima durante il periodo natalizio poiché ne viene erogata una parte ogni mese. 

E se lavoro invece nel settore privato quando arriva la tredicesima mensilità? 

Per quanto riguarda invece il settore privato, l'erogazione della tredicesima dipende dal datore di lavoro. Ad ogni modo, ogni anno viene erogata entro il giorno di Natale, ovvero il 25 dicembre. 

Dopo aver spiegato quando arriva la tredicesima nel settore pubblico e nel settore privato, vediamo adesso a quanto corrispondono gli importi che vengono accreditati sulla busta paga! 

Tredicesima: quanto si prende

L'importo della tredicesima non è fisso per tutti i lavoratori poiché varia a seconda dello stipendio che una persona percepisce normalmente. 

Ricordiamo inoltre che la tredicesima viene percepita solamente dai lavoratori dipendenti e non da coloro che lavorano invece autonomamente poiché la tredicesima viene erogata direttamente dal datore di lavoro. 

Un'informazione molto importante da sapere è che, sebbene l'importo possa chiaramente variare a seconda del tipo di contratto lavorativo, esiste un calcolo che viene applicato quasi sempre per quanto riguarda la tredicesima mensilità. 

Un articolo di tg24.sky.it spiega infatti che il valore della tredicesima mensilità corrisponde solitamente ad un dodicesimo del totale dello stipendio che il lavoratore ottiene ogni anno. Questo perché ogni mese viene messa da parte un importo pari a un dodicesimo dello stipendio che viene percepito ogni mese. 

Se sono un lavoratore dipendente e non ho lavorato per dodici mesi ho comunque diritto alla tredicesima mensilità? 

La risposta è sì. Infatti, ricevono la tredicesima anche tutti coloro che non hanno lavorato per un periodo pari a dodici mesi. In questo caso specifico, la tredicesima viene conteggiata moltiplicando lo stipendio fisso per i mesi di lavoro. Il totale viene poi diviso per un numero pari a dodici. 

Si ricorda inoltre che la tredicesima mensilità viene inoltre maturata anche in caso di assenza dal lavoro solamente però se si tratta di assenze valide, ovvero giustificate.

Stiamo parlando ad esempio di maternità oppure malattie. Se le assenze non saranno dunque giustificate da motivi validi come gli esempi che abbiamo riportato, non sarà possibile maturare la tredicesima mensilità. 

In alcuni casi, è prevista anche la cosiddetta "quattordicesima" sia per i dipendenti che per i pensionati. Si tratta però di una maggiorazione che non è per tutti. Vediamo subito di che si tratta!

Tredicesima e quattordicesima: chi ne ha diritto e quali sono le differenze

Un articolo di money.it spiega a chi spetta la quattordicesima. Quest'ultima in particolare viene conferita ai pensionati e ai lavoratori che sono in possesso dei requisiti richiesti. 

Tra quattordicesima e tredicesima ci sono delle differenze importanti.

La tredicesima viene erogata nel periodo natalizio a tutti i dipendenti sia pubblici che privati. Per quanto riguarda la quattordicesima, essa viene erogata solamente ai dipendenti privati nel periodo estivo e solamente se è stata stabilita dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) di riferimento.

Per quanto riguarda invece i pensionati, la tredicesima è sostanzialmente un rateo in più sulla pensione mentre la quattordicesima è una vera e propria maggiorazione conferita sulla base del reddito e l'importo viene stabilito dalla legge.

La quattordicesima, in breve, non viene accreditata a tutti i lavoratori e a tutti i pensionati ma solo quelli che ne hanno i requisiti.