Sono in arrivo per dicembre una bella tredicesima e un bonus di Natale per i pensionati!

Questo è quanto ha previsto l'INPS per le pensioni di dicembre, e riguarderanno infatti tutti coloro che hanno una condizione economica in sofferenza, specie a causa del Covid e dell'aumento delle spese quotidiane (benzina, alimentari, imposte...).

Col cedolino pensionistico di fine anno saranno previsti infatti due voci: quella della tredicesima di Natale e il Bonus, un extra proprio per quelle categorie svantaggiate.

Se vuoi avere intanto una panoramica della situazione, ti suggerisco di vedere il video Youtube di Mr LUL lepaghediale.

Però bisogna stare attenti a cadere nella facile considerazione che la tredicesima sia per tutti o che abbia un importo fisso. E' vero che l'importo fisso ce l'ha il bonus di Natale, ma non di certo la tredicesima. Anzi, a seconda di alcuni parametri, potrebbe essere addirittura irrisoria.

E col caro prezzi previsto per le vacanze natalizie, nonché l'arrivo di una bella tempesta fiscale dal nome "fine della Rottamazione TER" da fine dicembre e inizi gennaio 2022, è meglio correre ai ripari.

Anche se va detto che sul lato pensioni la situazione è tutta favorevole, visto il confermarsi di Opzione Donna e l'apertura a più categorie per Ape Sociale. E questo può significare in assegni e tredicesime in futuro molto più sostanziose!

Vediamo insieme come funziona la tredicesima, e quanto è l'importo che ti spetterà per Natale!

Prensioni INPS: ecco come funziona la tredicesima 2021!

La tredicesima è una mensilità extra che viene erogata verso la fine dell'anno, esclusivamente nel mese di dicembre. Questa è una mensilità che viene erogata solo dal datore di lavoro, nel caso si tratti di lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato.

Questa gratifica è un obbligo nel caso di contratti di questo genere, così come è d'obbligo per l'INPS l'erogazione nel caso di pensionati.

Infatti spetta un extra all'assegno ordinario pensionistico nel caso degli ex lavoratori.

La tredicesima è diventata una consuetudine per le feste natalizie, proprio perché, essendo soldi extra, permetterebbero a tutti di poter garantirsi per Natale o Capodanno più soldi per poter fronteggiare le feste al meglio, tra cene, regali e viaggi. 

E converrai con noi che ristorazione, commercio e turismo sono tre dei settori che più di tutti hanno avuto il meglio dal Covid, specie l'anno scorso, col lockdown abbattutosi durante le festività natalizie, come segnalava il Codacons.

Ovviamente, questi due casi sono simili solo nel titolo, mentre nella realtà dei fatti la tredicesima si differenzia se spetta ad un lavoratore o ad un pensionato. Questo dipende infatti da un preciso calcolo, che ora vedremo insieme.

Pensioni INPS: ecco quanto spetta di tredicesima per dicembre 2021!

Nel caso della tredicesima, il calcolo dovrà tenere conto prima di tutto del soggetto richiedente, cioè se si tratta di un ex lavoratore o di un lavoratore tutt'ora attivo.

Nel caso di un pensionato, il calcolo della tredicesima avverrà sulla base delle dodici mensilità di rateo a cui corrispondere, ma solo se già andato in pensione.

Qualora avesse beneficiato di un'uscita pensionistica recente, tipo a inizio di quest'anno, la rateo avrà come partenza il mese di uscita, e pertanto avrà meno mensilità riconosciute

Anche perché il calcolo prevedrebbe generalmente il prodotto della Retribuzione Mensile Lorda (in pratica la R.A.L. ma mensile) per tutti i mesi dell'anno corrente in cui detiene il titolo di pensionato. E successivamente questo risultato dovrà essere diviso per dodici (mensilità).

Fatti due calcoli veloci, e togliendo i dodici da dividere con i dodici del prodotto, è teoricamente una mensilità extra.

Ma questo se hai ottenuto la pensione da tempo. Se, a titolo d'esempio, sei uscito a marzo, potrai godere solo di dieci mensilità per il 2021, su cui calcolare la rateo. 

Tredicesima tagliata? Ecco come l'INPS abbassa la pensione!

Generalmente, se sei già uscito a livello lavorativo, hai il vantaggio di avere una rateo nella tredicesima abbastanza simile ad una mensilità. 

Se, parlando per i pensionanti usciti quest'anno, magari con Quota 100 od Opzione Donna o Ape Sociale, l'uscita è accaduta dopo il mese di gennaio, la tua rateo si abbassa. 

E si abbassa di almeno l'8,3% circa per ogni mese successivo al 1 gennaio dell'anno corrente.

Tornando all'esempio di marzo, se l'uscita è verso la primavera, avrai già perso con la tredicesima di dicembre ben il 16,6%, a conti fatti.

Pensa se per esempio hai un assegno lordo di 1.200 euro al mese. La tua tredicesima sarà appunto l'83,4% di questa somma, appunto 1.000,80 euro. E questo per essere uscito a marzo. Se perdevi altro tempo, finiva che perdevi per ogni mese almeno un centinaio di euro in meno al mese, per la precisione 99,60 euro. 

Però, se vogliamo essere precisi, la questione della mensilità extra è improrpia, perché nel caso della tredicesima, come potrai vedere dal Cedolino pensionistico, è previsto un regime fiscale IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) diverso, senza detrazioni o bonus.

O meglio, un bonus ci sarebbe, quello di Natale.

Ma non è per tutti i pensionati o i lavoratori.

Pensioni INPS: ecco a chi spetta il bonus Natale di dicembre

Nel caso del bonus di Natale previso per le pensioni INPS, bisogna intanto sottolineare che non è previsto un calcolo proporzionale come accaduto per la tredicesima, e quindi una rateo a cui sottostare.

E' un extra che viene garantito a tutti i pensionati che già prevedono una pensione, o anche più di una, ma la somma di queste ha un ammontare mensile decisamente inferiore ai trattamenti minimi previsti dall'INPS.

Oltre al fatto che non arrivati a certi determinati requisiti reddituali, tipo la quota di 6.686 euro annui.

Ci sarebbe anche una seconda quota, quella prevista da chi, nel 2020, non ha raggiunto un reddito superiore a 10.043,87 euro annui, o 20.087,73 euro in caso di coppia di coniugi.

Questa quota è stata imposta a seguito della Legge di Bilancio 2001 (art. 70, Legge 388/2000), come limite sotto al quale era prevista un'integrazione di fine anno.

Questa quota deriva infatti dalla cifra che rappresenta il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, ovvero circa 6.686 Euro all'anno.

Non è una cifra impossibile, visto che è pressoché simile a quella già richiesta per l'accesso all'assegno delle pensioni sociali, cioè 5.983,64 euro all'anno, o 11.967,28 euro in caso di coppia di coniugi come richiedenti.

Per i pensionati non sarà nemmeno necessario aspettare tanto, visto che il bonus arriverà con alcuni giorni di anticipo rispetto a prima.

Perché? Per via del Covid, no? E anche della crisi economica, che, tra inflazione galoppante, cartelle esattoriali e caro benzina, sembra lontana dal dissiparsi.

Pensioni INPS: ecco a quanto ammonta il Bonus di Natale!

La quota fissa prevista come Bonus di Natale per le pensioni INPS di chi ha un reddito molto basso è attorno a 154,94 euro, una quota che, ricordiamo, spetta solo a chi:

  • ha un trattamento pensionistico di 515,58 euro mensili (2021);
  • ha un reddito intorno a 6.695,91 e 6.850,85 euro;
  • ha un reddito superiore a 10.043,87 euro annui, o 20.087,73 euro in caso di coppia di coniugi.

Inoltre, questo Bonus spetta solo ai pensionati aventi solo un trattamento pensionistico NON assistenziale.

Pertanto, tutti coloro che hanno pensioni di invalidità o assegni sociali, non potranno averne accesso.

Così come, pur assegni pensionistici, coloro che hanno un trattamento dopo un'attività lavorativa come:

  • dipendente da ente creditizio,
  • dirigente d'azienda.

Dubito che pensionati da banche o quadri dirigenziali abbiano un trattamento da 500 e passa euro al mese. 

Detto questo, basterà accertarsi della propria posizione redditizia tramite Denuncia dei Redditi o addirittura attestazione ISEE. 

Ma questo per conto proprio: l'INPS sa già la tua situazione. Se te l'ha già preposto, lo saprai dal Cedolino pensionistico.

Pensioni INPS: ecco quando arriva tredicesima e Bonus a dicembre 2021!

La tredicesima e il bonus INPS per Natale saranno erogati in un'unica soluzione nell'assegno ordinario di dicembre.

Basterà controllare nel Cedolino di dicembre la voce riguardante queste due prestazioni finale.

Ovviamente, per quanto riguarda l'erogazione effettiva, se hai la domiciliazione bancaria scatta (quasi) sempre il 1 del mese, in questo caso mercoledì 1 dicembre 2021.

Nel caso tu non abbia la domiciliazione bancaria, dovrai seguire le liquidazioni previste dalle Poste Italiane, che, come nel caso del mensile di novembre, si sono suddivise in ordine alfabetico, dalla A alla Z, tra il 25 novembre e il 1 dicembre.

Nel caso di anticipo pensionistico, se possiedi uno di questi strumenti puoi avere l'accredito diretto, e il prelievo direttamente presso uno sportello ATM già dal 25 novembre, come:

  • Libretto di Risparmio,
  • Carta PostePay,
  • Conto Banco Posta.

Se hai il timore che sia stata mancata l'erogazione proprio a te, non c'è da temere nulla. Puoi sempre consultare il dettaglio della tua posizione pensionistica presso il sito web dell'INPS, via PC o Smartphone.

Servirà però lo SPID (Servizio Pubblico di Identità Digitale), oppure la CIE (Carta d'Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). 

Purtroppo bisogna digitalizzarsi, specie dal 2022, quando tutte le principali attività amministrative diventeranno interdette a chi non possiede alcun supporto di identità digitale

Nessuna di queste è a pagamento, e se disponi anche di uno Smartphone o di un'email potresti fare tutto direttamente da casa tua, senza dover presentarti al primo sportello delle Poste per dare la conferma della tua identità.