L’ufficio a casa, un discorso tra estetica e funzionalità, capiamone di più.

L’ufficio, un luogo che pare abbia preso pianta stabile presso il proprio domicilio. Il cosiddetto home office si è trasformato in una realtà di fatto. L’ufficio di casa è stata una mossa da attuare in preda all’emergenza sanitaria, ma stando ad alcuni esperti la soluzione potrebbe essere duratura, andando oltre lo stato emergenziale. Non si tornerà in ufficio quotidianamente, ma ci si alternerà tra ufficio e casa.

In questi mesi ci si è dati all’improvvisazione, allestendo spazi improbabili, chi in camera da letto chi in cucina, immaginandole come soluzioni a tempo. Ma l’ufficio di casa deve necessariamente rivisitato in una prospettiva di stabilità.

E allora, che siate lavoratori navigati del remoto o matricole improvvisate causa pandemia, il problema è sempre lì: quale la migliore e più efficiente organizzazione di un ufficio domestico? Come andare a dividere gli spazi in modo da percepire la linea di confine tra l’ambiente lavorativo e il living?

La funzionalità andrà coniugata all’estetica, eccoci al punto di partenza. 

L’ufficio a casa, occhio alla psicologia

Dalla giuste scelte e soluzioni dipendono sia la produttività e la concentrazione sul lavoro, sia la salute e il benessere psicologico e umorale.

Lo smartworking è un’arma a doppio taglio, non vi è più dubbio: da un lato i vantaggi non si contano, orari flessibili, i comfort del proprio appartamento, la possibilità non da poco di lavorare finanche in pigiama; dall’altro, però, diviene quasi impercettibile dove termini la scrivania e dove abbia inizio il tavolo da pranzo. Una situazione che col tempo può causare stress e tormenti.

Ragion per cui un’organizzazione razionale ed equilibrata degli spazi di lavoro si presenta operazione a cui prestare la massima attenzione. 

L’ufficio a casa, minimalismo e produttività

Arcangelo Caiazzo, laureato in Economia Aziendale e Economia e diritto d'impresa, amante dell'imprenditorialità, della produttività, della fotografia, dei video, della lettura, del minimalismo, del viaggiare, in uno dei suoi video rivela il modo di rendere l’ufficio di casa il più produttivo possibile.

La produttività è un aspetto molto importante da gestire con estrema dedizione anche quando si lavora online da casa. Promuovere business online non sta a significare per forza vivere in vacanza ed essere un nomade digitale, tutt'altro, esige tanto ma tanto impegno.  

Per essere più produttivo l’influencer ha cercato di creare il workspace minimalista perfetto per lavorare. Ecco allora i diversi passaggi per raggiungere la tanto ambita produttività (in questo caso domiciliare o domestica che dir si voglia):

L’ufficio a casa, sì, ma dove?

Una prima e indispensabile riflessione andrebbe fatta sulla ripartizione degli spazi. Riservare una camera esclusivamente al proprio studio non è sempre cosa da poco.

I più fortunati potranno anche godere di una stanza apposita da adibire a ufficio, ma la gran parte degli smartworkers dovrà farsi bastare un angolo di lavoro piuttosto limitato. In tal caso si potrebbero prestare bene angoli di salotto e zona living e della camera da letto, luoghi più consoni all’accogliere una scrivania.

La camera da letto, inoltre, si pone in un contesto della casa senz’altro più riservato e alla larga dai rumori seccanti del quotidiano. Fondamentale, come si accennava, la circoscrizione degli spazi, lavorare e vita casalinga devono (o almeno dovrebbero) viaggiare su binari paralleli.

Essenziale è valutare bene le fonti di luce. La soluzione ideale, ovviamente, sarebbe quella più ecologica, lo sfruttamenti di quella naturale: alle spalle della postazione di lavoro, alla sinistra, alla destra, o su tutte, perpendicolare. 

L’ufficio a casa, postazione in libreria

Ambienti di passaggio e camere più piccole possono contare di porzioni di pareti da adibire e arredare con mobile libreria.

Da tenere in considerazione sono i mobili con ripiano più largo: un mobile di questo tipo, con la sua profondità, ben si presta a trasformarsi proprio nella scrivania alla quale forse si aspirava, un angolo mai considerato che si traveste da area di lavoro.

La libreria può essere strutturata ad hoc a seconda delle esigenze, andando a disporre di una mensola più ampia a mo di accogliente scrittoio, dove posizionare un pc e i necessari arnesi di cancelleria. I materiali su cui poter puntare potrebbero rispondere a praticità ed estetica al punto giusto, si pensi a ferro e legno a tinta naturale.

Altra soluzione può essere l’arredo con piano a ribalta: la mensola più bassa si ribalta divenendo un piano scrittoio porta pc.

L’ufficio a casa, postazione in camera da letto

Talvolta l’ufficio prende posto nel luogo più riservato e idilliaco dell’abitazione, la camera da letto.

Si può pensare di ricavare lo studio dalla parte situato dietro la testiera del letto. Volendo si potrebbe ipotizzare di realizzare, con il supporto di un architetto, un divisorio completamente in cartongesso, munito da un solo lato con mensole, consentendo la ripartizione della camera in due aree: zona notte e zona ufficio.

Lo spazio della camera da letto da un lato vede allora l’utilizzo di comodini più testiera, dall’altro si presta a vestire i panni di un ufficio, dando spazio alla possibilità di allestire una o più postazioni di lavoro.

L’ufficio a casa, l’arredo indispensabile 

Per arredare il proprio ufficio domestico occorrerà partire da tre pezzi fondamentali, non si potrà infatti fare a meno di una scrivania, di una sedia e di una lampada.

La postazione e i relativi elementi potranno essere più o meno strutturati in base alla frequenza con la quale ci si recherà in ufficio: qualora si lavorasse da casa una tantum sarà necessaria, ad esempio, una consolle allungabile, semmai velata alle spalle di un paravento. Viceversa, se l’ufficio casalingo fosse il campo base sarebbe altresì necessario sistemare una scrivania fissa e dotarsi assolutamente di una sedia ergonomica. 

L’home office per antonomasia presenta una cassettiera, preferibilmente con ruote, e mensole e contenitori chiusi da ante, premesse per la realizzazione di un vero e proprio archivio casalingo

L’ufficio a casa e i suoi accessori

L’ergonomia e la comodità sono il binomio a cui prestare assoluta obbedienza anche per quel che riguarda il pc e gli altri device tecnologici predisposti al lavoro da remoto.

Le direttive:

occhio alle dimensioni del monitor, preferibilmente non troppo piccolo; per chi sia solito lavorare al portatile, il consiglio è quello di arricchirsi di opportuni supporti per notebook, i quali supportano l’esatto angolo di inclinazione tra tastiera e schermo. Per la stampante si prediliga la wireless, una scelta del genere andrebbe a facilitare il suo posizionamento in spazi più periferici della casa. 

Altro elemento fondamentale è l’illuminazione artificiale: sarebbe meglio non virare su led e neon dalla forza eccessiva; meglio affidarsi a lampade a terra e alternative che forniscano luce più indiretta e soffusa.

Da non sottovalutare un dettaglio che sfugge ai più, ovvero la cancelleria. Una organizzazione intelligente esigerà una sorta di elenco che funga da brainstorming di tutto il materiale essenziale, andando così a depennare quello eccedente. Una postazione di dimensioni ridotte non potrà concedere troppo spazio a fogli volanti, post-it e portapenne vari. 

L’importanza della postura

Allestire l’ufficio a casa e, soprattutto, il fatto di sfruttarlo, potrebbe comportare anche qualche problema. Sto pensando soprattutto ai rischi per la schiena.

E allora prestare la dovuta attenzione agli assiomi dell’ergonomia potrebbe rivelarsi fondamentale:

quando si lavora, lo schermo dovrà essere sistemato all’altezza degli occhi, i piedi dovranno toccare terra, i gomiti poggiare sul tavolo e gli avambracci dovranno essere paralleli al pavimento. Per mantenere una postura corretta potrebbe essere utile l’aiuto di un poggiapiedi e un alza schermo per pc, acquisti senz’altro alla portata. Dettaglio imprescindibile e sul quale converrebbe puntare, però, è la sedia, che dovrà per forza di cose essere munita di schienale ergonomico. 

L’ufficio a casa, le dritte

Nell’allestire l’ufficio a casa potrebbero tornare utili alcuni pratici consigli.

Il primo suggerimento è quello di evitare di ritrovarsi tra antiestetici, ma soprattutto penzolanti e aggrovigliati cavi, l’acquisto di canaline integrate potrebbe tornare utile alla causa.

Se l’angolo riservato al lavoro venisse a trovarsi in sala, un’idea potrebbe essere quella di sostituire i tradizionali rilegatori da ufficio con portadocumenti colorati in modo vivace e rivestiti perché no in maniera fantasiosa.

Qualora l’ufficio venga a situarsi in un punto buio della casa, il consiglio è quello di affidarsi alle qualità riflettenti del vetro così che si guadagni una maggiore luminosità.

Il circondarsi di quadri con cornici vetrate sopra la scrivania potrebbe essere una soluzione percorribile. E ancora, nel caso non fosse possibile celare alla vista il vostro nascente angolo di ufficio nei momenti di non utilizzo, magari alle spalle delle ante di un mobile fatto su misura o di una porta scorrevole, allora, viceversa, l’alternativa sarà quello di metterlo in risalto contornandolo con una venatura di colore nella parete.

L’ufficio a casa tra fantasia e colore

Ma la funzionalità non è tutto. L’habitat lavorativo deve contare anche su una quota di bellezza, deve porsi come accogliente e trasmettere agio e serenità. Anche l’occhio vuole la sua parte, è così che si dice, l’estetica non è assolutamente marginale, specie se si parla di arredo e design. L’aspetto estetico può allora contribuire a definire il proprio ufficio domestico come area accogliente e soddisfacente

A sostegno di tale ipotesi ecco l’idea di una colorazione diversa delle pareti, ma anche della carta da parati più in tinta. Le nuance dovranno rispondere ai propri gusti e al proprio ideale di benessere. Sebbene sia forse auspicato orientarsi su venature neutre sui muri e preferire una maggiore fantasia per mensole e altri dettagli. 

Le alternative non mancano, non tocca che cimentarsi nell'arredo del proprio ufficio a casa.