Domenica 26 giugno molti italiani di nuovo chiamati alle urne, sempre dalle 7 alle 23.

Ci sono 13 Comuni capoluogo di provincia e molti comuni sopra i 15.000 abitanti che ritornano alle urne per il secondo turno delle elezioni comunali.

Si tratta di quei comuni in cui nessun candidato ha superato il 50% più 1 dei voti al primo turno e quindi si assiste ad una sfida supplementare tra i due candidati più votati. Intanto è scaduto domenica alle 14 il termine per presentare eventuali apparentamenti tra liste avversarie al primo turno.

Il viaggio di Trend Online per esaminare la situazione dei 13 comuni capoluogo prosegue in Emilia Romagna a Parma e Piacenza.

Amministrative 2022, domenica 26 giugno i ballottaggi: il punto su Parma

A Parma la sfida di ballottaggio sarà tra Michele Guerra candidato del Partito Democratico e della lista Effetto Parma Pizzarotti che fa riferimento all'attuale sindaco della città e il candidato del centrodestra nonchè ex sindaco della città Pietro Vignali sostenuto dal centrodestra.

Guerra è in netto vantaggio dopo il primo turno: il candidato della coalizione di centrosinistra ha ottenuto 32.567 voti al primo turno pari al 44,17% dei consensi.

Al secondo posto c'è Pietro Vignali del centrodestra, candidato principalmente da Lega e Forza Italia visto che Fratelli d'Italia a Parma ha deciso di fare corsa solitaria. Al terzo posto nella città ducale si è classificato Dario Costi che fa riferimento ad Azione il partito di Carlo Calenda.

Non ci sono stati apparentamenti ufficiali tra liste ma le dichiarazioni del leader nazionale di Azione Calenda che ha detto che "sostanzialmente a Parma non voterebbe Vignali", hanno manifestato il suo pensiero in maniera piuttosto chiara. 

A Parma niente apparentamento ma Fratelli d'Italia sostiene Pietro Vignali

Non c'è stato apparentamento ufficiale con Fratelli d'Italia ma dal partito di Giorgia Meloni è arrivata l'indicazione ai propri elettori di votare Vignali. Fratelli d'Italia al primo turno ha preso il 7,5%.

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Parma, Federico De Belvis, come racconta la Gazzetta di Parma, spiega:

”Fratelli d’Italia a Parma - dice - come nel resto d’Italia, è alternativa al Pd e alle sinistre. Al ballottaggio sosterremo Vignali con determinazione e invitiamo i nostri elettori e simpatizzanti a fare altrettanto. Facciamo questo appello senza aver preventivamente trattato o chiesto alcunché in caso di vittoria”.

Amministrative 2022, domenica 26 giugno i ballottaggi: il punto su Piacenza

A Piacenza ci sarà un ballottaggio tutto al femminile. Il centrosinistra ha terminato il primo turno leggermente davanti al centrodestra ma sarà una partita tutta da giocare quella per diventare primo cittadino.

A sfidarsi saranno Katia Tarasconi per il centrosinistra e Patrizia Barbieri, attuale sindaco in carica di Piacenza per la coalizione di centrodestra.

Al primo turno Tarasconi ha conquistato il 39,93% dei voti per un totale di 15.828 voti. Nella coalizione a suo sostegno Partito Democratico e anche Azione ma non il Movimento 5 Stelle che è andato per conto proprio.

Patrizia Barbieri del centrodestra ha conquistato il 37,72% dei voti per un totale di 14.952 consensi. Barbieri è sostenuta da una coalizione che comprende tutte le principali forze del centrodestra ovvero Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

Al terzo posto – e questo fatto potrà avere enorme peso in occasione del ballottaggio di domenica 26 giugno – è arrivato il candidato Stefano Cugini a capo di una coalizione sostenuta anche da Europa Verde, Sinistra e Movimento 5 Stelle.

La coalizione di Cugini ha ottenuto il 10,70%. Ruolo molto importante potranno averlo anche gli elettori liberali che al primo turno hanno scelto Corrado Sforza Fogliani. I liberali piacentini hanno conquistato l'8.30% dei voti. 

Elezioni Comunali, Ballottaggio a Piacenza: Tarasconi e Barbieri cercan di aumentare i consensi

Come informa il quotidiano La Libertà, Tarasconi auspica un incontro tra coalizioni di centrosinistra e quella che ha sostenuto Stefano Cugini, per “lavorare insieme sui punti programmatici sovrapponibili, sulle idee e i valori che ci accomunano e sulla visione di città”. 

”Arriviamo da un percorso che è stato a lungo condiviso – ribadisce Tarasconi – e la prova lampante sta nei programmi, simili in molti punti e basati su uno stesso impianto di valori. L’alternativa è una sola: lasciare che a Piacenza resti al governo Patrizia Barbieri sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia. Non è che a questo punto ci sia tanto altro da aggiungere rispetto a questo dato di fatto”.

“Io e la coalizione che mi ha sostenuto e mi sostiene oggi al ballottaggio del 26 giugno – aggiunge la candidata – consideriamo importante poter lavorare fianco a fianco con App sui punti programmatici per costruire insieme un futuro migliore per la nostra città. Confidiamo di poterci incontrare e parlarne in modo concreto”.

Cugini naturalmente è alternativo al centrodestra. I prossimi giorni saranno decisivi per un'eventuale possibile lavoro accanto a Tarasconi.

Corrado Sforza Fogliani con i Liberali ha preso l'8.3%. Naturalmente è un bottino importante e in una situazione di equilibrio come quella attuale di Piacenza sono voti che hanno enorme peso.

Entrambe le coalizioni hanno avviato contatti con la componente dei liberali piacentini. Su Twitter Corrado Sforza Fogliani ha informato che i "liberali si riuniranno in assemblea mercoledì sera per decidere come muoversi".

Patrizia Barbieri nel pomeriggio di oggi, lunedì 20 giugno, come informa sempre La Libertà afferma:

“Dopo la mia richiesta di avere un appuntamento, stamattina ho ricevuto un messaggio di Sforza in cui mi invita a una valutazione. Ho risposto che la mia disponibilità non è venuta meno. I nostri programmi sono sostanzialmente uguali”.

Intanto è stato effettuato il sorteggio per stabilire l’ordine dei candidati a sindaco di Piacenza sulla scheda elettorale del ballottaggio: prima Katia Tarasconi e a seguire Patrizia Barbieri è stato l’esito del sorteggio.