Aumentano i positivi e i ricoveri di Omicron 4 e 5, Pregliasco: "Calo efficacia vaccini"

I casi di Omicron in Italia stanno aumentando nuovamente e ad aumentare sono anche i ricoveri. Bisogna preoccuparsi? Negli ultimi giorni, secondo il bollettino, il valore di incidenza è risalito: ogni 100 mila abitanti si contano 222 positivi.

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I casi di Omicron in Italia stanno aumentando nuovamente e ad aumentare sono anche i ricoveri. Bisogna preoccuparsi? Negli ultimi giorni, secondo il bollettino, il valore di incidenza è risalito: ogni 100 mila abitanti si contano 222 positivi

L’indice Rt, dunque, è in salita è tocca il valore di 1,28 secondo l’Istituto Superiore di Sanità. La bella stagione non è servita a proteggerci dalle nuove varianti Omicron 4 e 5 e, rispetto alle precedenti previsioni, nonostante le persone continuino a sviluppare le immunità grazie ad una precedente negativizzazione, il virus continua a circolare causando sintomi più o meno lievi.

Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità, i ricoveri ordinari sono risaliti del 19%, mentre i ricoveri in terapia intensiva del 6%. Ma cerchiamo di fare il punto della situazione.

Omicron continua a circolare, nonostante i vaccini e il caldo

Ormai, quasi tutti hanno contratto il virus (e continuano a contrarlo), nonostante le terze e, nei soggetti fragili, quarte dosi di vaccino anti-covid. Il livello di immunità, dunque, è molto elevato, ma nonostante questo le positività aumentano, tanto che molti hanno contratto il covid più di una volta, con sintomi o in maniera asintomatica.

Però, nella maggior parte dei casi, i sintomi sono lievi. Ad ogni modo, siamo in estate e molti non si aspettavano un aumento dei casi. Come si spiega questo fenomeno? 

Secondo il professore Massimo Galli – ordinario di Malattie infettive all’Università degli Studi di Milano – “i fattori in gioco sono diversi, ma è chiaro che il virus per l’ennesima volta ha “indovinato” la mutazione che gli permette di proseguire la sua corsa”.

Le virgolette sono d’obbligo perché la nascita di nuove varianti o sotto varianti è casuale. Sappiamo che Sars-CoV-2, essendo relativamente grande, non muta tantissimo: lo fa quanto basta per produrre ceppi che riescono a essere più performanti dal punto di vista della trasmissibilità.

Non possiamo escludere che dopo BA.5 arrivino altre varianti ancor più diffusive. Auspichiamo che man mano il virus perda in aggressività, ma anche su questo non abbiamo una certezza assoluta

Inoltre, secondo Galli, i sintomi delle varianti Omicron 4 e 5 non sono da sottovalutare perché “Premesso che la stragrande maggioranza delle persone che si infettano non danno comunicazione di sé alla sorveglianza ufficiale, ma comunicano la propria condizione a parenti e amici, sembra di poter dire che con le sotto varianti di Omicron 4 e 5 ci sia un aumento di sintomatologia, non grave ma comunque di una certa portata.

Tuttavia, il professore rassicura: “il virus che circola oggi ha una patogenicità che non è minimamente paragonabile a quella delle prime ondate, quando in Italia abbiamo toccato i mille morti al giorno

A commentare l’aumento dei contagi è anche il virologo Fabrizio Pregliasco – direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano:

È evidente che si stanno diffondendo nuove varianti, più contagiose come Omicron 5. A questo si unisce il calo dell’efficacia dei vaccini nel tempo e la minore immunità indotta da infezioni precedenti, almeno sulle infezioni, con conseguenti reinfezioni, tra l’altro sottostimate perché sono molte le persone che utilizzano i tamponi “fai da te” senza registrare la loro positività

La proteina Spike è mutata

A quanto pare a mutare sembrerebbe la proteina spike delle varianti Omicron 4 e 5 e di conseguenza il virus è molto più capace di aggirare l’immunità vaccinale, “Ed è questo il motivo per cui oggi ci sono maggiori probabilità di contrarre il Covid-19 due volte rispetto a quattro mesi fa” - dice Mansoor Amiji, professore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche alla Northeastern University, negli Stati Uniti.

Bisogna, quindi, preoccuparsi? Adesso che siamo tutti liberi dalla mascherina, ci si domanda se questo non avrà poi delle ripercussioni, ma secondo il virologo Pregliasco dovremmo aspettarci altre ondate e conviverci:

proprio l’inizio delle vacanze, il minor utilizzo delle mascherine e il calo della protezione dei vaccini potrebbero spingere una nuova ondata di infezioni estive anche in Italia, in anticipo con quella attesa in autunno, che molto probabilmente soppianterà ancora l’epidemia dell’influenza. 

Mi aspetto fino a 100mila infezioni al giorno rilevate dai bollettini, ma si spera senza pesanti conseguenze sulle ospedalizzazioni dal momento che la maggior parte delle persone è vaccinata o è stata contagiata, ed ha acquisito una certa immunità

A confermare la teoria di Pregliasco è anche il professore Massimo Galli, che annuncia un nuovo picco di Omicron 5:

Purtroppo, la stagione calda non è di grande aiuto con una variante così altamente diffusiva. Gli elementi a nostro favore sono la chiusura delle scuole e il minor numero di occasioni di affollamento in luoghi chiusi. In autunno, se ci va bene, avremo la coda di Omicron 5. Ma può anche succedere che emergano nuove varianti

La (NON) efficacia dei tamponi fai da te

Ma i tamponi rapidi (i tamponi fai-da-te) funzionano ancora? La variante Omicron è molto più insidiosa e molto più difficile da individuare delle precedenti varianti. Secondo i medici, il sistema immunitario sarebbe più reattivo verso Omicron 4 e 5, perciò, i sintomi si manifestano prima che il virus possa diffondersi nel corpo.

Alla luce di ciò, il periodo di incubazione e di manifestazione dei sintomi è diverso rispetto le precedenti varianti. Di conseguenza, i tamponi non riescono ad individuare il virus, nonostante la comparsa dei sintomi.

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