Chi è Dimitris Avramopoulos, il politico greco coinvolto nel Qatargate

Ecco chi è Dimitris Avramopoulos, politico greco legato ad Antonio Panzeri. La Commissione, dopo lo scandalo Qatargate, ha chiesto di chiarire la sua posizione nella Ong del politico italiano.

Dimitris Avramopoulos

Dimitris Avramopoulos è finito nel mirino della Commissione Europea in quanto sembra che fosse legato ad Antonio Panzeri e alla sua Organizzazione non governativa (Ong). Scopriamo dunque chi è il politico greco che era pagato dall'italiano coinvolto nello scandalo Qatargate.

Ecco chi è Dimitris Avramopoulos

La sua partecipazione era ben retribuita, e come si legge su Libero, pare che percepisse circa 5.000 euro mensili dalla Ong di Panzeri. Dimitris Avramopoulos è così diventato un bersaglio per la Commissione che chiede di chiarire la sua posizione.

Il curriculum del politico greco è molto ricco. Inizia come sindaco di Atene, ruolo che ricopre dal 1995 al 2002. Poi passa a vari ministeri, ma tra quelli più importanti vanno menzionati: il ministero della Salute, quello degli Affari Esteri e della Difesa della repubblica Ellenica.

Il 2014 per Avramopoulos, politico ormai esperto, è la svolta e dunque approda nei palazzi dell'Unione Europea. In quell'anno, sotto la guida del presidente Jean-Claude Junker, ottiene l'incarico di Commissario europeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza; ruolo ricoperto fino al 2019.

Cosa c'entra Dimitri Avramopoulos con il Qatargate

Il nome di Avramopoulos, dal 2019, è stato menzionato poche volte, rendendolo quasi un politico nell'ombra, anche se negli ambienti comunitari la sua popolarità era molto nota.

Avramopoulos è tornato al centro del dibattito quando, nel mese di dicembre 2022, la sua persona è stata associata all'eurodeputato Antonio Panzeri, in maniera specifica alla sua Ong. Il politico italiano è stato arrestato per aver corrotto il Parlamento Europeo con fine di ammorbidire la posizione dell'Unione Europea nei confronti del Qatar. Non è chiaro se Avramopoulos fosse al corrente della situazione e quale fosse il suo ruolo preciso nella Ong. A tal proposito, infatti, Eric Mamer, Portavoce della Commissione Europea, ha chiesto al politico greco: 

"Ulteriori informazioni sulle sue attività di post-mandato".

Per essere più precisi, si legge in una nota della Commissione:

"Abbiamo chiesto informazioni su come abbia rappresentato questa Ong nel periodo dalla data di autorizzazione e la fine del periodo di cooling-off".

L'unica dichiarazione di Avramopoulos, fatta nel dicembre del 2022,  in merito alla vicenda è stata le seguente:

"C'è uno sforzo organizzato da parte di alcuni circoli in Italia per indebolire la candidatura che ho presentato per il ruolo di rappresentante speciale dell'Unione europea nel Golfo Persico e, naturalmente, sostenere il candidato socialista Luigi Di Maio".

I vertici europei, infatti, avrebbero preferito proprio il politico greco come rappresentante europeo nel Golfo Persico, considerando Di Maio non troppo idoneo al ruolo.  A causa dello scandalo Qatargate, però, la sua candidatura non fu presa più in considerazone. Come si legge su La Repubblicaa fare pressione su Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, fu infatti proprio Panzeri che voleva:

"Bloccare la nomina di Di Maio per favorire quella di Avramopoulos".

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