Sarà probabilmente il voto dei giovani a decidere domenica prossima 24 aprile chi vincerà il ballottaggio per le elezioni presidenziali in Francia tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.

Questo perchè dai sondaggi è emerso che i giovani nella fascia d'età tra i 18 e i 34 anni hanno premiato in massa Jean Luc Melenchon, candidato della sinistra radicale, capace di arrivare molto vicino al ballottaggio ma non di centrarlo.

Non è riuscito a centrare il suo obiettivo e quindi al ballottaggio si sfideranno il candidato di centro Emmanuel Macron, presidente uscente e la candidata dell'estrema destra Marine Le Pen. Chi dei due riuscirà ad attrarre più voti dagli altri candidati sconfitti al primo turno? Analizziamo tutta la situazione. Macron è in vantaggio nei sondaggi ma la sfida non è chiusa.

Ballottaggio Francia: Macron punta a conquistare gli elettori di Melenchon

Se il voto delle persone tra 18 e 34 anni è andato principalmente a Jean Luc Melenchon al primo turno di domenica 10 aprile, come si orienteranno queste persone che hanno dato oltre il 21% al candidato di "France Insoumise" al primo turno? Molti analisti francesi ritengono che la maggior parte di queste persone o non si recherà alle urne per il secondo turno o voterà per Emmanuel Macron.

Melenchon stesso poco dopo la chiusura delle urne al primo turno aveva dichiarato che "nessun voto dei suoi dovrà andare a Le Pen al secondo turno".

E' plausibile che un elettorato medio di età tra 18 e 34 anni possa sentirsi in maggioranza più vicino allo spirito europeista e pro integrazione di Macron rispetto al sovranismo e sull'euroscetticismo di Le Pen. Macron è ovviamente a caccia di questi consensi e guarda con attenzione a sinistra. 

Dalle indagini elettorali emerge che il 44% degli elettori che ha votato Melenchon al primo turno dichiara che non darà il suo voto a nessuno dei due candidati al secondo turno. 

Ballottaggio Francia: al primo turno pochi giovani con Macron

Dalle indagini elettorali del voto di domenica 10 aprile, è emerso che nelle fasce d'età tra i 18 e i 24 anni e tra 25 e 34 Macron non ha fatto incetta di voti. Il voto giovane è andato in altre due direzioni: da un lato a Melenchon e dall'altro a Marine Le Pen.

Per vincere Macron ha la necessità di intercettare questo voto giovane che non è riuscito a conquistare per il primo turno.

Macron invece ha avuto moltissima popolarità e alto consenso nelle popolazioni più anziane, su tutte la fascia delle persone con più di 64 anni che si sono schierate in massa con Macron fino ad arrivare ad un 40% dei voti di quella fascia d'età per il presidente in carica. Una fascia quindi di cittadini fortemente europeisti. 

Ballottaggio Francia: il dato preoccupante dell'astensionismo giovanile

E' un fatto che è risaputo. Non è certo una novità. L'astensionismo per la sfiducia nella classe politica fa breccia un po' ovunque. E se persone di una certa età comunque sentono il voto come un dovere se non un obbligo in larghe parti delle nuove generazioni questo sentimento esiste in forme molto deboli.

Basti notare che sia nella fascia 18-24 anni che nella fascia 25-34 anni il dato relativo all'astensionismo è stato pari al 40%. Come spiegano i dati di una ricerca di Politico però va sottolineato che è ampia la quantità di giovani che si definiscono europeisti e che hanno un orgoglio nel definirsi europei.

Questa percentuale arriva al 76%. E molti di questi chiedono anche maggiore integrazione. E' in questo bacino che Macron spera di raccogliere consensi per potere vincere il ballottaggio con Le Pen essere eletto di nuovo presidente della Francia.

Ballottaggio Francia: i dati dei sondaggi danno in vantaggio Macron

I dati dei sondaggi sono al momento concordi. Sarebbe in testa Emmanuel Macron di circa 8-10 punti. Sicuramente un buon margine ma non tale da  considerare la partita chiusa o non da giocare. Anche perchè avrà il suo determinante peso il dato dell'affluenza.

Ovvero di quanti elettori di candidati che non sono riusciti ad andare al ballottaggio si recheranno alle urne domenica 24 aprile. Un sondaggio Ipsos dei giorni scorsi accredita Macron del 55% a fronte del 45% di Le Pen.

Un'analisi Bva per Rtl e Orange darebbe Emmanuel Macron vincente nel secondo turno contro Marine Le Pen 54% a 46%.

Ballottaggio Francia: una sfida in grado di cambiare il destino dell'Europa

Non c'è troppo da girarci intorno. Il ballottaggio di domenica 24 aprile tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen senza esagerare è una di quelle sfide in grado di cambiare il futuro prossimo della Francia e anche dell'Unione Europea vista la rilevanza dello stato che va al voto.

E vista anche la differente prospettiva politica che i due candidati offrono. La si può anche definire una sfida tra europeismo e euroscetticismo per usare un eufemismo e anche una sfida politica su tematiche come l'immigrazione che vede in campo due ricette molto diverse in campo.

E come non parlare di politica estera, soprattutto in questo momento, in cui l'Europa è lacerata dalla guerra. Un'Europa nella quale gli approcci con la Russia di Vladimir Putin possono essere molto diversi. Macron ha cercato tra i pochi leader europei di tenere anche un canale di comunicazione con Putin anche in queste settimane di guerra. Le Pen, secondo diversi analisti, sarebbe decisamente non distante da certe posizioni del Cremlino.

Ballottaggio Francia: dove andranno i voti degli altri candidati eliminati

Abbiamo visto dai numeri elencati in precedenza che la situazione è ancora molto aperta. Non ci sono certezze e con ogni probabilità la sfida avrà un margine inferiore di divario tra i candidati rispetto a 5 anni fa.

Ricordiamo infatti che il ballottaggio 2022 è la ripetizione esatta del ballottaggio del 2017 che Emmanuel Macron sostenuto da La Republique en Marche ha vinto con il 66,1% dei voti a fronte del 33,9% della candidata di Rassemblement National.

Ma dove si indirizzeranno gli altri voti dei candidati? Detto di Melenchon i cui elettori percentualmente dovrebbero dare più voti a Macron che alla Le Pen dalle indagini c'è molta incertezza.

Il 38% degli elettori che ha dato il suo voto a Yannick Jadot dei Verdi sosteine che non si recherà alle urne. I sondaggi ritengono che andranno a Macron i voti degli 56% degli elettori di Jadot.

Anche gli elettori dei partiti di destra non sembrano essere così propensi a schierarsi in massa per Marine le Pen. Ad esempio il 30% degli elettori che hanno votato per Valerie Percresse di Les Republicains (area centrodestra) hanno dichiarato la loro intenzione di astenersi. Anzi il 35% degli elettori di Percresse sembra essere intenzionato al secondo turno a votare Macron. Astensione anche per il 20% degli elettori dell'altro candidato di destra Eric Zemmour.

Ballottaggio Francia: le prese di posizione dei leader eliminati al primo turno

Tra i candidati che sono stati eliminati al primo turno hanno dichiarato il loro voto per Macron, Percresse, Yannick Jadot (Verdi), la candidata del Partito Socialista e sindaca di Parigi Anne Hidalgo e il comunista Fabien Roussel.

Jean Luc Melenchon non si è sbilanciato ma come detto in precedenza ha dichiarato che non va dato un solo voto a Marine Le Pen. Una presa di posizione indiretta.

A dichiarare il voto per Le Pen l'altro candidato di estrema destra Eric Zemmour e il sovranista Nicolas Dupont-Aignan.

Ha dichiarato che voterà per Macron anche l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy oltre all'ex premier socialista francese Lionel Jospin.

La sfida è molto aperta e la competizione elettorale in Francia del 24 aprile è molto attesa.