Il ballottaggio che si tiene domenica in Francia tra i due candidati alla presidenza Emmanuel Macron Marine Le Pen divide anche la politica italiana. E in particolare apre una ferita profonda anche nel centrosinistra.

Abbiamo già analizzato in questo articolo a questo link come il centrodestra vada in ordine sparso, in questo articolo analizziamo la situazione nel centrosinistra. Che non è per nulla migliore dal punto di vista dell'unità di intenti.

In particolare dopo le parole di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle che nel programma Otto e Mezzo su La7 sostanzialmente non ha preso posizione tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.

Il fatto ha creato molto malumore all'interno del Partito Democratico che, come noto, ha una posizione di pieno sostegno a Emmanuel Macron e alla sua rielezione. E anche il leader di Azione Carlo Calenda attacca. Analizziamo tutti i fatti nel dettaglio.

Ballottaggio Francia 2022: la sfida tra Macron e Le Pen terreno di scontro nella politica italiana

Domenica 24 aprile gli elettori francesi saranno chiamati alle urne. Dovranno scegliere chi sarà il presidente della Francia per i prossimi 5 anni. 

A contendersi la carica c'è il presidente attuale Emmanuel Macron che parte favorito nei sondaggi degli ultimissimi giorni e la candidata dell'ultra destra Marine Le Pen.

Una sfida che è la stessa del 2017. Una sfida che vede in campo due progetti di società decisamente diversi. Per il candidato de La Republique en Marche Emmanuel Macron c'è un programma con alla base la centralità dell'Unione Europea e l'integrazione.

Dall'altra parte c'è la candidata del Rassemblement National Le Pen che parte da posizioni molto euroscettiche, da una non centralità dell'Unione Europea a vantaggio di sovranismo e nazionalismo e da politiche legate a immigrazione e sicurezza più radicali. 

Questo ballottaggio che inciderà in maniera molto importante per il futuro assetto dell'Europa viene analizzato da ogni latitudine nel nostro continente.

E in Italia si è scatenata una vera e propria bufera politica dopo la partecipazione di Giuseppe Conte alla trasmissione Otto e Mezzo in cui sostanzialmente non ha preso posizione sul ballottaggio facendo irritare non poco gli alleati di governo e possibile futura coalizione del Partito Democratico.

Ballottaggio Francia 2022: le parole di Giuseppe Conte da Lilli Gruber

Stuzzicato da Lilli Gruber conduttrice di Otto e Mezzo su La 7, Conte non ha preso una posizione decisa sulla sua preferenza di voto nel caso fosse chiamato alle urne tra il centrista Emmanuel Macron e la candidata dell'estrema destra Marine Le Pen.

Rappresento un partito politico italiano. Non posso dare indicazioni di voto. Se fossi il leader di un partito francese – ha risposto Conte alla Gruber – darei indicazione di voto. Ma sono leader di un partito italiano”.

La risposta non ha soddisfatto la conduttrice che ha continuato ad incalzare Conte sul tema:

“Noi – ha proseguito Conte - siamo lontani per tanti aspetti dalle posizioni del partito di Marine Le Pen ma ci sono tante situazioni che pone il suo partito che vanno affrontate”. 

Alla chiosa finale della Gruber, Conte non ha risposto chiaramente e la conduttrice ha sottolineato il fatto che Conte sostanzialmente ha deciso di non prendere posizione sul tema. “Poco chiaro e totalmente ambiguo” è stato il commento della conduttrice.

Ballottaggio Francia 2022: l'attacco di Carlo Calenda su Twitter su Macron-Le Pen

Naturalmente le parole di Conte a Otto e Mezzo hanno avuto il loro peso e hanno provocato l'attacco di Carlo Calenda, leader di Azione-Più Europa. Calenda da un lato ha atttaccato Conte ma l'obiettivo principale è Enrico Letta

Calenda rivolgendosi a Letta scrive su Twitter: "Enrico Letta comprendi che il tuo alleato Giuseppe Conte è equidistante da Le Pen e Macron mentre tu sostieni che una vittoria della Le Pen sarebbe una vittoria di Putin? Come fate ad andare avanti insieme con queste differenze di fondo di una democrazia liberale?"

E ancora aggiunge Calenda in un altro tweet: “Stessa domanda potrei farla a Silvio Berlusconi sulle posizioni di Matteo Salvini. La verità è che siete rimasti intrappolati in questo "bipopulismo" che porterà entrambi i poli a non riuscire a governare. Starete insieme il tempo di una campagna elettorale e poi ripiomberemo nel caos. Come fanno i riformisti dei due schieramenti a rimanere in silenzio davanti a questo che si presenta come un disastro annunciato?”

Ballottaggio Francia 2022: ha preso posizione il sindaco di Bergamo Giorgio Gori

Chiamato in causa su Twitter da Carlo Calenda ha preso la parola anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.

Che su Twitter ha scritto:

“L'imbarazzante equidistanza di Conte da Macron e Le Pen non è esattamente una sorpresa, ma segna il superamento di ogni pur generosa soglia di tolleranza. Fallo grave. Mi auguro che Enrico Letta gli mostri almeno il cartellino giallo”.

Questo è quello che scrive il primo cittadino di Bergamo anche se al momento Enrico Letta è rimasto in silenzio sulla questione. 

Ballottaggio Francia 2022: il centrosinistra italiano dibatte su Le Pen, Orfini attacca Conte 

Il "ma come fai a starci insieme" dell'ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda nei confronti del segretario del Partito Democratico Enrico Letta non ha ancora trovato risposta.

Letta ha preferito mantenere la via del silenzio ma nel Partito Democratico iniziano i distinguo e molti iniziano a mettere in dubbio questo rapporto estremamente stretto che c'è tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico se non si condividono scelte di campo come questa.

Come riporta Adnkronos, a prendere epsozione è Matteo Orfini, esponente di spicco del Partito Democratico. Che ha evidenziato come

"I progressisiti italiani ed europei stanno con Emmanuel Macron. Non stanno nel mezzo. Non ci possono essere tentennamenti su una scelta di questo tipo se si vuole stare nel campo progressista. Viene da pensare che allora quell'adesione  non sia così convinta".

Orfini sottolinea che “nella storia di Conte ci sono ambiguità visto che ha governato anche con la destra e ci sono politiche di destra come i decreti sicurezza”.

Per Orfini "se uno si vuole collocare nel campo progressista parlando del voto di domenica in Francia non ci devono essere timidezze”.

Nell'intervista Orfini interpellato su una possibile alleanza elettorale tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle ha sottolineato che quello delle alleanze è un tema che non lo appassiona e spera che si possa arrivare ad una riforma della legge elettorale in senso proporzionale in modo che il Partito Democratico possa presentarsi davanti agli elettori con il proprio profilo.

Ballottaggio Francia 2022: anche Italia Viva prende posizione per Macron

Anche altri esponenti del Partito Democratico chiedono chiarezza. Ad esempio per il senatore Tommaso Nannicini

 “il Partito Democratico ha un profilo che è fortemente europeista per un'Europa più forte e più unita. Serve chiarezza per ogni tipo di alleanza. L'idea di Europa della Le Pen è totalmente diversa dalla nostra”.

E anche il senatore Stefano Ceccanti ha osservato che, quando in casi come questo, è in gioco il futuro dell'Europa "è doveroso schierarsi anche per le alleanze del presente e del futuro". 

Naturalmente all'attacco di Conte anche diversi esponenti di Italia Viva, partito che, per presa di posizione del suo leader Matteo Renzi, sottolinea come "dalla parte di Macron c'è il futuro dell'Europa e dalla parte di Le Pen c'è il populismo nazionalista".

"Noi - chiude Renzi - a voce alta diciamo che stiamo con Macron".